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Il sindaco Manfredi al Nauticsud: “Oggi c’è la necessità di sfruttare meglio la risorsa portuale per il diporto”
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Zes, investimenti privati e azioni rapide, le armi necessarie, secondo il Primo Cittadino, per porre rimedio all’assenza di ormeggi e incentivare l’economia.
“Il comparto della nautica rappresenta per la città uno dei settori più importanti perché da un lato abbiamo tutta l’area metropolitana, dove risiedono i grandi produttori e dove c’è un insediamento industriale importante. Poi c’è tutto il tema della portualità, dell’indotto portato alla portualità, dell’accoglienza turistica; quindi, un settore che dà tanto lavoro e che ne potrebbe dare ancora di più perché la risorsa mare è una delle grandi risorse della nostra città“.
Le parole del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, pronunciate in occasione della sua visita odierna al Nauticsud, hanno illuminato il volto di molti espositori presenti e, soprattutto, quello del Gennaro Amato, presidente dei Afina, l’associazione filiera italiana della nautica, che da anni parla di economia e di diportismo legati alla nautica.
“Sono parole che esprimono una volontà esecutiva delle istituzioni, quelle pronunciate dal Primo Cittadino, e che dimostrano l’importanza di dover affrontare soluzioni percorribili e definite per raggiungere obiettivi comuni – ha detto Gennaro Amato -. L’importante è accogliere le istanze del comparto prima che entri in crisi irreversibile. L’assenza di ormeggi comporterebbe l’interruzione delle produzioni e la consequenziale perdita di posti di lavoro, senza contare, come detto dal Sindaco Manfredi, la perdita di economia circolare ed indotta a volano dalla nautica da diporto “.
Ma Gaetano Manfredi, nella sua doppia veste di Sindaco di Napoli e presidente dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), è andato oltre, rispondendo a chi gli chiedeva, appunto nel suo doppio ruolo, se anche in altre città d’Italia, lungo la linea di costa, si stiano trovando soluzioni.
“Sicuramente oggi c’è la necessità di sfruttare meglio la risorsa portuale per il diporto – ha detto Manfredi -. Chiaro che è un settore dove da un lato bisogna incentivare l’investimento privato perché è uno dei settori dove c’è la sostenibilità dell’investimento privato, è anche importante che a fianco a questo ci siano delle procedure più snelle che consentono decisioni rapide, perché chiaramente il fattore tempo rappresenta per gli investitori un parametro importante quanto il denaro. Quindi questa è sicuramente una necessità, spesso nelle aree portuali o dove si è possibile realizzare porti, ci sono tante competenze e questo allunga i tempi“.
Poi, anche a seguito di quanto discusso al Nauticsud nei giorni scorsi con il Ministro Santanchè e con il Capo dipartimento del Ministero di Musumeci, Pierpaolo Ribuffo, si è affrontata l’idea delle Zes quali soluzioni agevolanti per intervenire, velocemente, sulle realizzazioni di nuovi Marina per la nautica da diporto.
“Sicuramente la ZES può essere uno strumento perché chiaramente con l’autorizzazione unica facilita il contingentamento dei tempi – ha concluso Gaetano Manfredi – e poi dà anche degli incentivi dal punto di vista fiscale per sostenere un settore che senza dubbio è un grande motore di economia in tutta Italia“.

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