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Ultima Generazione: Udienze per le azioni del 7 e del 16 dicembre

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Ultima Generazione

Ultima Generazione continua la lotta contro le misure repressive e per la giustizia sociale e ambientale

Roma, 28.01.2025 – Continuano i processi ad Ultima Generazione. Oggi 28 gennaio si sono presso il Tribunale di Roma le prime due udienze dibattimentali per:

·       l’azione del blocco stradale in via Aurelia il 7 Dicembre 2021, i cui capi di imputazione sono:

art. 110 (concorso al reato) e art. 340 comma 1, 2 c.p. (interruzione di pubblico di servizio)

Le persone coinvolte di Ultima Generazione sono 7:

Il giudice ha ammesso i testimoni di Ultima Generazione e rimandato all’udienza del 8 luglio alle 12:30 in aula 1 per l’ascolto dei testimoni dell’accusa.

·       l’azione del blocco stradale sul G.R.A. Compl. Est Bel Poggio il 16 Dicembre 2021, il cui capo di imputazione è: art. 76 c.3 dlgs 159/11 (violazione fvo). Le persone coinvolte di Ultima Generazione sono 7.

Il giudice ha fissato la prossima udienza il 12 giugno alle 10:30 in aula 1. Si ascolteranno i testimoni chiamati dal PM.

MATTARELLA, IL DIRITTO AL DISSENSO DEMOCRATICO È IL SALE DELLA NOSTRA COSTITUZIONE

Chiediamo che Mattarella non firmi il ddl Sicurezza, già approvato dalla Camera il 18 settembre: una legge che introduce nuove misure repressive, inasprisce pene e crea nuovi reati per colpire la libertà di protesta. È il più grande attacco alla democrazia repubblicana e la nostra petizione, già a quota 32 mila, ne è la prova. Con una trentina di nuovi reati e sanzioni, questo Governo mostra il suo volto più autoritario, riducendo la “sicurezza” a un arsenale di divieti e punizioni, mentre ignora la vera sicurezza sociale, lavorativa e umana. Se Mattarella firmasse, confermerebbe che anche il Quirinale è complice del passaggio della nostra Repubblica a una “democratura”. 

Sta quindi a noi cittadini reagire: collettivamente, con la disobbedienza nonviolenta, possiamo rompere l’isolamento che vogliono imporci, pretendendo giustizia e un futuro vivibile.

Chiediamo a tutte le persone di attivarsi sottoscrivendo la petizione a questo link.

ABBIAMO NECESSITÀ DI UN FONDO RIPARAZIONE: firma anche tu la petizione per chiederne l’istituzione. La nostra richiesta è di un Fondo Riparazione preventivo, permanente e partecipato da prevedere annualmente nel bilancio dello Stato. I soldi dovranno essere ottenuti attraverso l’eliminazione dei Sussidi Ambientalmente Dannosi (SAD), la tassazioni degli extra-profitti delle compagnie fossili, il taglio di stipendi premi e benefit ai loro manager, delle enormi spese della politica e delle sempre più ingenti spese militari.  Per questo continueremo a scendere in strada, a fare azioni di disobbedienza civile nonviolenta, assumendoci la responsabilità delle nostre azioni, affrontando la repressione, tribunali e processi.

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