Politica
Casandrino: la città lotta per il cambiamento, ma c’è maretta in maggioranza
Pubblicato
2 anni fail

Casandrino: la città vive uno strano periodo tra impegno e presunto ostruzionismo, nel frattempo salta il Consiglio comunale
Casandrino, una città che insegue il desiderio di riscatto sta vivendo una fase cruciale. La rinascita infatti sembra incontrare ostacoli interni alla stessa maggioranza che rischiano di rallentare un importanto percorso atteso da tempo da i cittadini.
Da una parte, l’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Rosa Marrazzo, si adopera con iniziative concrete per migliorare della cittadina. È visibile, infatti, l’impegno nelle manifestazioni natalizie, passsando per il ripristino del manto stradale fino ad arrivare all’attenzione alle questioni amministrative. Da questo punto di vista l’impegno è profuso al fine di restituire dignità e speranza ad una città segnata per lungo tempo da difficoltà e commissariamento.
Dall’altra parte, però, si registrano alcune recenti dinamiche destano preoccupazione nella stessa maggioranza. Valga per tutto la seduta consiliare convocata in prima istanza, dove erano assenti quattro consiglieri di maggioranza. Gli stessi che pochi giorni prima avevano espresso, attraverso un comunicato, pubblicamente, il loro sostegno all’amministrazione.
Atteggiamenti politici che lasciano spazio a interrogativi su probabili dissidi che potrebbero essere presenti, ma non ancora palesati da chi ha il dovere di rappresentare gli interessi della collettività. Tutto ciò si verifica in una fase delicata come quella che vive Casandrino, dove bisogna approvare il Bilancio consolidato, le variazioni di bilancio e il Piano Economico Finanziario con le approvazione della Tari.
Le assenze dei tre consiglieri di Maggioranca e del Presidente del Consiglio comuna, che hanno formato un nuovo gruppo consiliare, unita a quella dei cinque consiglieri comunali ha fatto sì che saltasse la seduta dell’Assemblea cittadina.
Dai corridoi del Palazzo del Comune, i “mal di pancia” si levano soprattutto per l’assenza del Presidente del Consiglio comunale, una figura che dovrebbe essere super partes ma che potrebbe essere percepita come un segnale di incertezza o mancato impegno.
A ciò si aggiunge il giusto l’atteggiamento della minoranza consiliare che era presente all’esterno della sede del Consiglio comunale, ma intenzionata a non partecipare alla seduta per impedire il raggiungimento del numero legale. Si tratta di una scelta per alcuni opinabile, ma nelle prerogative politica dei gruppi minoranza.
Di diverso avviso sono gli ambienti della maggioranza. Vedono, infatti, la scelta politica come fine a se stessa che come una forma di dissenso costruttivo, che non terrebbe conto delle necessità urgenti della comunità.
Questa sera si svolgerà una nuova seduta del Consiglio comunale con un importate ordine del giorno per la città di Casandrino, a meno che non vi siano ulteriori sorprese.

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