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Il commissario e l’Amor sacro, il romanzo di Doron Velt tra esoterismo e Amore puro

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“Il commissario e l’Amor sacro”: un giallo che trascende il genere, esplorando le profondità dell’animo umano tra indagini, amore e mistero

  • Informazioni sul romanzo
  • Titolo: Il commissario e l’Amor sacro
  • Autore: Doron Velt
  • Editore: Giovane Holden Edizioni
  • Genere: Noir, investigativo, esoterico

È uscito in libreria il romanzo d’esordio di Doron Velt – pseudonimo di un architetto milanese –attraverso cui si viene immediatamente rapiti e trasportati da un mondo ovattato e sbiadito dove l’investigazione e i topoi del genere giallo diventano l’occasione e l’escamotage per esplorare i misteri e le contraddizioni dell’animo umano.

Il protagonista di “Il commissario e l’Amor sacro” (Giovane Holden Edizioni) è Bruno Delano, un commissario di polizia, un professionista esperto e, per molti versi introverso, il cui destino si intreccia con quello di Eugenia Horvat, una donna umile e di modesta cultura, dotata di poteri chiaroveggenti che le permettono di vedere oltre la realtà limitata dello spazio e del tempo; una sensitiva, ma anche una donna che saprà farsi conforto e supporto per l’uomo che ama, il commissario Bruno Delano. Una donna che nella mente del lettore fa presto ad assumere le sembianze del volto femminile e lo sguardo magnetico ritratti sulla copertina del romanzo.

Insieme e al riparo dai giudizi altrui, Bruno ed Eugenia si troveranno ad affrontare casi complessi, dietro i quali si nasconderà qualcosa di più alto ed elevato rispetto alla mera soluzione delle indagini, come l’amore oggetto e protagonista delle vicende narrate da Velt, una metafora della lotta tra Bene e Male che costantemente nutre di linfa e vitalità ogni passaggio e ogni riflessione che si ricava dal testo. Per questo, l’esordio di Doron Velt può anche essere considerato un inno alle due forze che regolano il mondo: la forza del Male che, tanto quanto il Bene, emerge prorompente nell’esistenza dei vivi, e che contiene in sé il germe del Bene.

Il titolo del romanzo non è casuale, in quanto fa riferimento all’amor sacro tra Delano ed Eugenia, anche se questo amore non è mai descritto in termini canonici. Si tratta di un legame che trascende la realtà terrena e che ha una dimensione sacra, un Amor sacro, appunto. Un amore che espleta l’identità assoluta tra uomo e donna come il centro e il nucleo di ogni vero Amore, nell’evidente tentativo di rievocare letterariamente un unicuum eccezionale, una tipologia di coppia spirituale assoluta, e purtroppo dimenticata nella storia dell’esoterismo occidentale. Un amore che attraversa il passato e il presente, tra realtà suprema e realtà ordinaria.

A colpire inequivocabilmente il lettore durante la lettura del romanzo, oltre alla ambientazione che conferisce alla narrazione un clima mistico e confuso, è il linguaggio utilizzato da Doron Velt, ricco di dettagli simbolici, affilato come una lama, e di una profonda sensibilità esoterica. Ad acuire questa dimensione mistica ed esoterica non possono che concorrere le descrizioni che supportano le visioni di Eugenia, intense e suggestive – descritte con una minuzia tale da configurarsi nel dettaglio nella mente del lettore. Da un altro lato, invece, la mancanza di tangibilità con il concreto viene riequilibrata dal racconto delle indagini che coinvolgono Bruno Delano, un racconto crudo e realistico, fino a costituire un evidente contrasto a cui si dà l’onere di creare una narrazione continuamente in bilico tra il mondo fisico e quello spirituale.

Il commissario e l’amor sacro è un’opera che rimette in discussione i confini del giallo tradizionale, trasformando ogni indagine in una riflessione altissima e partecipata sul mistero della vita e della morte, mettendo in scena l’eterna lotta tra Bene e Male, ma riequilibrando le parti e inserendole sullo stesso piano, come faccia di un’unica medaglia.

Con uno stile raffinato e una narrazione in grado di conquistare i lettori più distratti, Doron Velt ha scritto un romanzo che invita il lettore a esplorare le profondità dell’animo umano, con un ritmo tanto serrato che, arrivato all’ultima pagina, si renderà conto solo allora di averlo finito.

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