Quantcast
Connettiti con noi

Entertainment

Presentato a Tbilisi il Calendario Di Meo 2025

Pubblicato

il

A Tbilisi il Gala per la presentazione del Calendario Di Meo “La sirena e la pantera”, ospiti in funicolare e dress code ispirato alla Regina Tamara.

Tbilisi (Georgia), 22 ottobre 2024 – Sono arrivati nel sontuoso  palazzo della funicolare di Tbilisi (Georgia), costruito negli anni 30 gli illustri ospiti che hanno partecipato al gala per la presentazione del CalendarioDi Meo 2025, un vero cult del collezionismo realizzato per il ventitreesimo anno dall’Associazione “Di Meo vini ad arte” con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il sostegno della Georgian Chanting Foundation.  

Una serata con ospiti internazionali che  sono stati accolti da Generoso  di meo e dal vice primo ministro georgiano Levan Davitashvili e dall’ambasciatore italiano Massimiliano D’Antuono che  hanno potuto ammirare in anteprima le dodici foto di Massimo Listri, iconico fotografo del lunario dal 2013, che propongono la lettura visiva della città prescelta restituendo tutta la forza narrativa di Tbilisi, simbolo di arte, cultura, dialogo tra le genti. 

Il titolo dell’almanacco del prossimo anno è Napoli incontra Tbilisi nel segno della Sirena e la Pantera, rispettivisimboli della città partenopea e della capitale georgiana che si ispira al poema “Il cavaliere dalla pelle di pantera” di Shota Rustaveli, il poeta nazionale del XII secolo equivalente al nostro Dante. 

Ed è proprio alla Regina Tamara, che regnò al tempo del sommo poeta georgiano, che era ispirato il dress code della festa, alla quale hanno partecipato  il principe dalla Georgia hanno preso parte al gala  il Principe Juan e Kristine de  Bragation, Natia Chkhartishvili,  Miranda e Medea  Mirianashvili, Paata e Nino Shevardnadze e dall’Italia i principi Fabrizio e Marina Colonna, Massimo Listri, Piergiorgio e Doriana Focas, Polina Lohrengel, Lidia TomKov, Borja del Cuvillo, Conte Alvaro de Mora, Marchese Federico Gargallo, Marc Hostier, Simona Ballotta, Francesca Pini, Bibiana Nikitovic,  Emanuela e Marc Innaro, Manrico Iachia, Lata von Liechtestein, Gilles Leraille, Pietro Meschi, Marta Sala, Adriana Sartogo, Simona Boena  iconografia della Regina Tamar,  Ariane Sallier de la Tour, Elena Von Essen, Paolo Bowinkel, Maurizio Paterno’, Ferdinando Auricchio e Paola Cianci, Paul e Maria Hickey, Rossella Raiola, Alberto Signorini e Maria Giovanna Pisani, Principessa Claudia Rispoli, David e Georgia Stante, Guido Toschi Marazzani Visconti, John Hooks e Riccardo Pirolisi, Valeria Alliata di Villafranca, Gaia Moncada di Paterno e Lorenzo Tonelli, Michele Battaglia, Antonella Boralevi, Coralie Harduin di Belmonte, Gaia Palma e Marco Sorgi, Luca Pignatelli di Spinazzola e Margherita Berg tatuata completamente con il prologo del poema di Shota  Rustaveli il cavaliere dalla pelle di pantera.

Il giorno dopo gli ospiti hanno assistito al teatro dell’ Opera House alla performance dell’ensemble geogiano “Erisioni”, con i loro canti tradizionali e balli ritmici e coinvolgenti. La musica è infatti un altro dei punti di contatto tra le due città, ma anche il vino, termine che nelle lingue occidentali deriva dalla voce georgiana yvino.

Non solo foto nel calendario, ma anche racconti e storie narrano dei punti di contatto tra le due città il culto dell’amore, la passione per il calcio e per le imprese del grande campione del terzo scudetto azzurro Kvaratskhelia e la comune arte dei lievitati (la pizza e il khachapuri), oltre al posizionamento sullo stesso 41°parallelo e per tradizione nel presepe napoletano tra i personaggi classici c’è quello della Georgiana.

I testi, alcuni dei quali sono dei veri e propri saggi, sono stati scritti da Angela Catello, Cesare Cunaccia, Michele De Lucchi, Dante Stefano Del Vecchio, Dinko Fabris, Michele Fatica, Andrea Forlani, Patrizia Licini de Romagnoli, Luigi Magarotto, Elisabetta Moro, Veronique Murat, Gaga Shurgaia e Pino Taormina.

Per Generoso di Meo, fondatore dell’Associazione “la cultura e civiltà di Tbilisi è stata per molti anni trascurata dall’Occidente, ignorandone la specificità e la impressionante varietà e diversità, trasfuse nella letteratura, nella musica e nelle altre espressioni artistiche di questi popoli. Una capitale che è stata, a partire dal V secolo, un crogiuolo delle più variegate civiltà tra Oriente e Occidente”.

Se ti va lascia un like su Facebook, seguici su X e Instagram

Pubblicità
Pubblicità