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Qualiano, operatori ecologici licenziati: FILAS diffida Multiservizi ad indire un concorso pubblico

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Lavoratori raccolta differenziata in protesta

Dopo la riunione presso la casa Comunale di Qualiano, non è accaduto nulla: gli operatori ecologici licenziati sono ancora senza lavoro.

Dopo la riunione presso la Casa Comunale di Qualiano alla quale parteciparono il Sindaco di Qualiano, il Sindacato FILAS e i Consiglieri di Maggioranza ed Opposizione, nulla è accaduto per gli otto operatori ecologici licenziati.

Oggi, l’organizzazione sindacale ha diffidato il Comune di Qualiano e la Qualiano Multiservizi srl ad indire un concorso pubblico per assumere il giusto personale per offrire un servizio ottimale alla città.

Si legge nella diffida – in allegato – che il “concorso dovrà tener conto delle clausole sociali previste dalle normative di Leggi in materia oltre ad attingere una quota di lavoratori come da L.R.C. 14/2016 per far sì che, all’atto del futuro ingresso dell’EDA, possa trovare un organico storico da affidare ad un potenziale Socio Unico per l’espletamento di un servizio così delicato”.

Si legge ancora che la “F.I.L.A.S. comunica altresì che laddove questo invito – diffida dovesse cadere nel vuoto, ricorrerà senza alcun indugio alle Autorità Competenti denunciando il tutto anche in considerazione che un servizio così effettuato, all’atto, risulta essere approssimativo ed anti economico”.

L’Organizzazione Sindacale inoltre avverte che e “che i lavoratori incolpevoli del loro licenziamento ed attualmente inoccupati, vigileranno giornaliermente (sui lavori che si auspica andranno a fare le parti richiamate) con la loro presenza giornaliera avanti la Casa Comunale in Presidio Permanente e in Protesta Civile Simbolica fino a quando non saranno messi in condizione di poter partecipare ad un concorso ad evidenza pubblica per la riacquisizione del loro posto di lavoro.”

Diffida inviata da FILAS

Di seguito coloro che vorranno approfondire e potranno scaricare o leggere la diffida inviata a tutte le istituzioni competenti.

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