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Google: stop ai furti di cookies, arriva una nuova funzione
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2 anni fail

Google introduce la funzione “Device Bound Session Credentials” per proteggere i cookies da furto e tracciamento
Google ha annunciato una nuova funzione chiamata “Device Bound Session Credentials” progettata per proteggere i cookie da furto e tracciamento, fornendo una maggiore sicurezza agli utenti di Chrome. Questa innovativa soluzione mira a contrastare il crescente rischio di furto di cookie, che rappresentano un obiettivo appetibile per gli hacker alla ricerca di informazioni sensibili sugli utenti.
Secondo una ricerca condotta da NordVPN, nel mondo sono stati rubati ben 54 miliardi di cookie dal dark web, con oltre 450 milioni di casi segnalati in Italia. Questi numeri allarmanti evidenziano l’urgente necessità di misure di sicurezza più robuste per proteggere i dati degli utenti online.
I cookie, nonostante la loro utilità nel migliorare l’esperienza di navigazione, sono diventati un bersaglio pericoloso per gli aggressori digitali. Esistono malware sofisticati in grado di esfiltrare i cookie di autenticazione, permettendo agli hacker di accedere agli account degli utenti, anche bypassando i sistemi di autenticazione a due fattori.
La soluzione proposta da Google, basata sulla crittografia e sull’associazione dei cookie di autenticazione al dispositivo personale, rappresenta un importante passo avanti nella protezione della privacy online. In caso di furto dei cookie, i cybercriminali non potranno più accedere all’account dell’utente, garantendo una maggiore tranquillità agli utenti di Chrome.
Attualmente, la funzione “Device Bound Session Credentials” è in fase di test nella versione beta di Chrome e verrà gradualmente rilasciata per circa il 50% degli utenti desktop. Questo nuovo livello di sicurezza contribuirà a proteggere gli utenti da potenziali attacchi informatici e a garantire una navigazione online più sicura e privata.
Secondo l’analisi condotta da NordVPN, una percentuale significativa dei cookie rubati proviene da servizi popolari come Google, YouTube, Microsoft e Bing. L’Italia si posiziona al 19º posto nella lista dei paesi con il maggior numero di cookie trapelati, evidenziando la necessità di adottare misure di sicurezza più avanzate per proteggere i dati personali degli utenti.
Quindi, l’introduzione della funzione “Device Bound Session Credentials” da parte di Google rappresenta un passo importante nella lotta contro il furto di cookie e il tracciamento online. Questa innovativa soluzione promette di offrire una maggiore protezione agli utenti di Chrome e di preservare la loro privacy online in un panorama digitale sempre più complesso e minaccioso
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