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Politica

Qualiano. L’opposizione: “De Leonardis aiuta ‘gli amici degli amici’”

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Opposizione Qualiano

In una conferenza stampa fiume le forze politiche di opposizione Castaldo Sindaco, Rinascita, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico chiariscono il loro punto di vista sul cimitero e non solo

Lungamente annunciata è avvenuta il 26 marzo scorso, una conferenza stampa fiume da parte delle liste civiche “Insieme Castaldo Sindaco”, “Rinascita di Qualiano”, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico.

Un momento in cui i Consiglieri comunali, Vittorio Di Procolo, Massimiliano Porcelli e Paolo Russo e il reggente del Circolo del PD di Qualiano, Raffaele Manco, hanno rappresentato il loro punto di vista, davanti ad un nutrito gruppo di cittadini.

Abbiamo potuto documentare interventi fiume che non solo hanno affrontato il tema del cimitero, ma hanno spaziato anche, su quelli dell’acqua pubblica, su quello dei parcheggi – che sembra anch’esso una storia infinita – il tema del bilancio con importanti novità per far quadrare i conti e il problema delle responsabilità che sembrano essere scaricate sempre su altre persone.

Interventi molto politici quelli del reggente del Partito Democratico Raffaele Manco e di Massimiliano Porcelli Consigliere comunale del Movimento 5 Stelle. Durissimi e senza esclusione di colpi quelli dei Consiglieri comunali delle liste civiche “Insieme Castaldo Sindaco”, Vittorio Di Procolo e la “Rinascita di Qualiano”, Paolo Russo. Durissimo l’intervento anche di Antonio Castaldo, candidato Sindaco sostenuto dalle precedenti due liste civiche, già consigliere comunale e Vicesindaco durante l’amministrazione De Luca che ha preceduto quella attuale. Troverete il racconto lungo, ma troverete anche i video delle dichiarazioni fornite a coloro che erano presenti.

Intervento di Raffaele Manco reggente Partito Democratico

Intervento Raffaele Manco Reggente Partito democratico di Qualiano

Presso la sede del Partito Democratico di Qualiano, il primo intervento è quello di Raffaele Manco, che reputa l’Amministrazione De Leonardis “completamente ferma e assente sui temi dei servizi minimi essenziali per i cittadini”. Manco esamina l’operato dell’amministrazione partendo dal suo primo mandato ed afferma che già nei primi “cinque anni di questa amministrazione non sia stato costruito alcun progetto di lungo respiro, di lungo termine per il paese” e che oggi suo malgrado “se ne vedono i risultati”.  Parte dal Bilancio del Comune, uno dei temi sul quale la coalizione che ha sostenuto il Sindaco De Leonardis, e sul quale si è speso lui stesso. Il tema più caldeggiato quello del risanamento del bilancio. Proprio su questo il reggente del Partito Democratico lancia una bomba parlando di “revisione dell’addizionale IRPEF anche per i redditi fino a diecimila euro” in precedenza esentati.

Affrontato anche il tema della Torre Piezometrica, un monumento allo spreco perché mai andata in funzione e costruita con i soldi pubblici. Proprio su tale argomento presentata una interrogazione attraverso il Consigliere Porcelli e non ha “alcuna risposta”. Eppure, su tale argomento e sul tema della bolletta acqua si erano spesi per le riduzioni e prosegue il reggente “sono passati sette anni e non è stato fatto assolutamente nulla sul tema, come nulla è stato fatto da nostro rappresentante nel consiglio di amministrazione di Acquedotti SCPA”.

L’intervento è proseguito sui trasporti. Annunciato sui social del primo cittadino “un futuro per il trasporto pubblico locale, salvo poi scoprire che, rispetto all’incontro che hanno avuto in città metropolitana non c’è stato alcun risultato”.

In merito al tema dell’incontro ovvero il cimitero, Manco sostiene di essere “difronte ad un primo cittadino che non solo crede di avere, rispetto al cimitero, la verità assoluta in mano, ma neppure è in grado di assumersi le proprie responsabilità” e pensa prosegue ancora “di scaricare su chi legittimamente prova a far valere i propri diritti”,  facendolo in una maniera discutibile e poi “invita i consiglieri di minoranza ad adoperarsi per far ritirare il ricorso rispetto al bando dei loculi cimiteriali”.

Come racconta Manco, si tratta di una situazione grave dove “la verità è che il bando dei loculi cimiteriali è illegittimo perché non ha garantito la pubblicità, sono state aperte le domande dopo solo sei giorni nonostante il bando prevedeva 30 giorni, così come non è stata garantita la possibilità di partecipare a tutti”.

L’amministrazione sta procedendo con le assegnazioni e Manco, ed in merito alle procedure, assumendosene la responsabilità, non vorrebbe che le assegnazioni venissero “fatte agli ‘amici degli amici’: un livello all’amico di ‘Tizio’, un livello all’amico di ‘Caio’ e un livello all’amico di ‘Sempronio’. Adoperiamoci affinché le procedure vengano fatte correttamente”.

Conclude con un passaggio sul project financing sempre sul cimitero ritenendo che la direzione dell’amministrazione si quella di fare entrare i privati nel cimitero se su questo tema è stato molto chiaro “Ci adopereremo perché venga scongiurata qualsiasi forma di privatizzazione del Cimitero.”

Intervento del Consigliere Vittorio Di Procolo

Intervento Consigliere Vittorio Di Procolo – Castaldo Sindaco

Entra direttamente nel merito invece il Consigliere Vittorio Di Procolo della lista civica “Insieme Castaldo Sindaco”, asserendo che il loro intento è quello di costruire “nuovi loculi, nuovi cinerari e nuove aree dove costruire cappelle gentilizie”.

Data la necessità di moltissimi cittadini di porter riesumare i propri cari ormai da tempo sono interrati alcuni da oltre dieci anni e “a sette anni di amministrazione De Leonardis non è stato costruito nulla”.

Da qui la necessità di fare chiarezza sul tema altrimenti “il sindaco cerca di scaricare le colpe sui poveri cittadini che hanno ritenuto legittimo di dover presentare dei ricorsi dinnanzi al Tribunale Amministrativo Regionale perché ritenevano il Bando illegittimo”.

La necessità di fare chiarezza discende soprattutto da una sorta di confusione generata dal Primo cittadino che voleva spiegare le motivazioni dei ritardi ormai annosi delle assegnazioni dei loculi al cimitero. Di Procolo, infatti spiega che insieme al Consigliere Russo ai primi di marzo hanno protocollato una interrogazione consiliare da rispondere in Consiglio ma il sindaco, “poiché si sente padrone di tutto e di tutti, ha ritenuto anticipare la risposta all’interrogazione, rilasciando una intervista tramite il suo addetto stampa”.

Il Consigliere reputa l’intervista “scandalosa perché noi abbiamo chiesto di sapere a che punto erano dei progetti esecutivi che prevedevano la realizzazione di quarantotto loculi e sessanta cinerari”. Ciò non c’entra nulla con il bando oggetto di ricorso. Di Procolo, infatti parla di due progetti approvati “nell’ottobre e nel novembre del 2020 proprio per l’emergenza” verificatasi a fronte della questione delle riesumazioni.

I progetti, organizzati dall’Ufficio Tecnico del Comune di Qualiano, erano destinati solo ed esclusivamente a coloro che avevano i cari inumati da oltre dieci anni ed in base alle domande il comune ha assegnato sia i loculi che i cinerari “riscuotendo anche i relativi acconti” dato che si tratta di un intervento di costruzione in auto finanziamento. Tutto ciò sarebbe servito per poter avviare “la procedura d’appalto per affidare i lavori alla ditta esecutrice, ma tutto questo non è stato fatto. La gente è ancora in attesa di ricevere questi famosi loculi e questi famosi cinerari”. Ricordiamo in tutto questo che sono trascorsi quattro anni. Il Consigliere chiarisce, inoltre che “il sindaco e l’amministrazione non hanno dato nemmeno notizie o informazioni rispetto alla perdita di tempo”. Nell’intervista a dire del Consigliere Di Procolo “anziché rispondere nel merito di questi due progetti esecutivi, che erano il tema centrale della nostra interrogazione, ha risposto tutt’altro praticamente è andato al finire sul bando che è oggetto di ricorso”. Di Procolo spiega che non tutto “quello che si dice è verità e quindi non dobbiamo al viso buone e a quelle parole genuine del sindaco che tendono ad influire sulla popolazione e far credere che la verità è solo dalla parte sua. È necessario ascoltare anche le forze di opposizione perché agiamo nell’interesse di tutti i cittadini”.

Intervento del Consigliere Paolo Russo

Intervento Consigliere Paolo Russo – Rinascita

Ancora più diretto il Consigliere Paolo Russo della lista civica la “Rinascita di Qualiano”. Ha esordito, infatti, spiegando che la loro “non è una battaglia politica, ma umana. Visto che questa amministrazione sono sei anni che è in carica, ad oggi non è stata in grado di costruire un solo loculo”.

Anche Russo ribadisce cha la necessità di informare i cittadini è partita dalla ormai celebre intervista del Sindaco De Leonardis e dopo aver averla definita “scandalosa” dato che il sindaco ha parlato non dei progetti ma “di un altro bando” sarebbe così nato il motto nei confronti del primo cittadino “hai mentito per errore oppure menti pur sapendo di mentire e per cercare di imbrogliare le menti delle persone”. In effetti il Sindaco spiega Russo “non ha dato una spiegazione alla nostra interrogazione”.

Esiste un problema serio per tutti coloro che si ritrovano in prossimità della scadenza naturale dei cinque anni prevista dalla riesumazione e allora il Consigliere di Rinascita di Qualiano è preoccupato perché “non c’è un loculo disponibile per poter mettere i propri cari”.

Intervento Consigliere Massimiliano Porcelli

Entra senza il minimo indugio nel merito del bando oggetto di ricorso per l’ottemperanza al Consiglio di Stato, il Consigliere Massimiliano Porcelli del Movimento 5 Stelle. Secondo il suo parere il sindaco avrebbe detto delle cose non vere. Reputa tuttavia grave il fatto che il primo cittadino ha “accusato pubblicamente delle persone che permette la legge italiana, cioè il ricorso”.

I cittadini ovviamente lo hanno adoperato per far valere i propri diritti e il Tar ha dato loro ragione è infatti l’esponente cinque Stelle afferma che “se il Tar non gli dava ragione loro avrebbero abbandonato tutto, ma il Tar ha dato loro ragione”. L’amministrazione ha inteso appellarsi al Consiglio di Stato e il pentastellato chiarisce “il Consiglio di Stato non ha dato ragione al Comune di Qualiano, ma nuovamente ai ricorrenti”.

Nella sentenza spiega ancora “si legge che, ferma restando l’illegittimità della pubblicazione del bando”. Il bando per essere valido deve essere pubblicato per trenta giorni. Tale tempo “serve ai cittadini per poter impugnare il bando” per qualsiasi inconveniente.

Porcelli spiega che “se non vengono rispettati i trenta giorni” e in quel lasso di tempo si presentano domande “o la domanda è nulla perché è stata presentata prima della scadenza dei termini o il bando è illegittimo”.

L’altra questione sollevata dal Consiglio di Stato è l’esclusività della consegna a mano della domanda. Esistono la posta elettronica certificata e le raccomandate, strumenti usati ovunque anche per questo tipo di operazione. Il comune di Qualiano ha concepito la solo consegna a mano; quindi, “un cittadino che è a Milano” prosegue Porcelli “non penso che doveva venire da Milano per presentarsi la mattina a Qualiano per poter fare la domanda”. Ma non si ferma, attraverso il suo intervento asciutto e diretto ha controbattuto su un altro concetto che reputa un errore e dice: “il sindaco sbaglia ad invitare noi a far ritirare il ricorso. Non siamo in potestà, forse loro lo potrebbero essere, non possiamo dire vicino ad un cittadino che vuole esercitare i propri diritti: ‘non devi esercitare il tuo diritto perché il sindaco ha detto che non li devi esercitare’. Non è possibile una cosa del genere. Siamo in un mondo di diritti e i diritti vanno rispettati per tutti”.

Porcelli nel suo intervento bacchetta ancora il primo cittadino: “deve capire che la politica non è lo strumento per garantire i diritti solo ai suoi amici, ma lo strumento per garantire i diritti a tutti i cittadini”.

Poi ritorna di nuovo sul cimitero, ricordando che è una battaglia annosa che parte lontano “è un problema” dice “perché la ci vanno i nostri affetti” e se nessuno si preoccupa di “garantire ai nostri cari una degna sepoltura, siamo noi che stiamo sbagliando”.

Secondo il Consigliere del Movimento 5 Stelle “il sindaco ha sbagliato ad annullare il bando dell’ex sindaco. C’era una eccessiva presentazione di domande avvenute in un lasso di tempo di tre ore, ma il bando era legittimo”.

Poi il Consigliere Porcelli pone l’accento su una circostanza che potrebbe anche essere oggetto di approfondimento in altre sedi “È sbagliato mettere persone fuori al comune dalle dieci di sera a fare la fila per garantire il posto, per l’appezzamento di terreno all’interno del cimitero oppure per un loculo, a terze persone”.

Ancora tiene a precisare che la battaglia è per garantire i diritti di tutti: “non siamo contro la costruzione dei lotti cimiteriali. Questa è una falsa notizia che stanno mettendo in giro. Noi volgiamo che il cimitero venga ampliato, vogliamo che il cimitero ancora una volta ristrutturato”.

Porcelli dichiara ancora di aver appreso che in sede di Consiglio di Stato per il giudizio di ottemperanza il comune di Qualiano ha dichiarato “che procederà all’assegnazione anche a coloro che non sono assegnatari”. In sostanza oggi si agisce per far ottemperare la sentenza del Consiglio di Stato e quest’ultimo ha fissato, in fase pregiudiziale, a maggio la causa perché il Comune ha dichiarato che avrebbe assegnato i loculi anche a coloro che hanno fatto ricorso quindi il Consigliere Porcelli ravvisa un altro problema ovvero: “non ho fatto domanda, non ho fatto ricorso e non ho diritto al loculo. Devo fare ricorso per poter avere diritto al loculo, non penso che sia questo il metodo per assegnare i loculi”.

Secondo intervento Consigliere Di Procolo

Secondo Intervento del Consigliere vittorio di Procolo – Castaldo Sindaco

“L’operazione verità/conferenza” di parte dell’opposizione prosegue e di nuovo prende la parola il Consigliere Di Procolo, che ha dato lettura della parte della sentenza del Consiglio di Stato dove si dichiara illegittimo il bando e spiega che l’amministrazione ha “preferito di far perdere tempo ai cittadini facendo opposizione, ricorsi, perdendo in primo grado, perdendo in secondo grado. Hanno preferito andare avanti anziché fare un esame di coscienza e dire: ‘ok annulliamo il bando, lo facciamo secondo questi criteri’ probabilmente dal 2018 ad oggi avremmo avuto anche l’ampliamento del cimitero”.

Intervento Antonio Castaldo, già Consigliere comunale e Vicesindaco durante l’Amministrazione De Luca

Intervento Antonio Castaldo, già consigliere comunale dimissionario e vice sindaco amministrazione de Luca

Un intervento durissimo quello di Antonio Castaldo che non fa sconti all’amministrazione. Alcuni concetti espressi andrebbero approfonditi in ben altre sedi. Castaldo ha immediatamente focalizzato quelli che per lui sono i punti di criticità e ha detto che “questa amministrazione e una delle peggiori, sugli atti e su quello che ha dimostrato questo sindaco dal primo giorno. Non ha capito che sono passati sei anni”. Secondo Castaldo, infatti, i cittadini “hanno iniziato a capire che il suo buon senso, che la buona faccia che sembra un santone, realmente nasconde tutte altre cose”. Poi interviene nel merito dell’incontro: il Cimitero. Castaldo, immediatamente spiega che i due progetti oggetto dell’interrogazione dei Consiglieri Di Procolo e Russo, derivano dall’amministrazione De Luca, come lo stesso bando che oggetto di ricorso. Castaldo spiega che “appena si sono insediati dopo l’amministrazione De Luca hanno preferito fare un nuovo bando, assegnando agli ‘amici degli amici’. Ovviamente a qualcuno non è stato bene e ha fatto ricorso e siamo da sei anni”. Se avesse voluto risolvere immediatamente la vicenda, un’amministrazione “seria”, secondo Castaldo, poteva “fare un nuovo bando dopo sei mesi con i criteri che ci avevano assegnato e facevano un bando serio”. 

Castaldo sembrerebbe accusare questa amministrazione quanto meno di favoritismo ed infatti dice “non possiamo fare un bando perché ci siamo portate persone con la mobilità da altri comuni perché sono ‘amici di amici’”.

Con un apporto di 18 persone la situazione dovrebbe migliorare, ma per Antonio Castaldo, ormai semplice cittadino, non è così; per lui, infatti, “Qualiano è peggiorato in tutto”.

Poi ha parlato dei proclami del Sindaco De Leonardis in merito alla sistemazione dei conti, indicando quali responsabili le precedenti amministrazioni, in particolare quella De luca e dice: “scusate ma lui di quale amministrazione faceva parte? Lui era il Presidente del Consiglio dell’Amministrazione De Luca era la carica dopo il Sindaco. I debiti il comune di Qualiano li ha sempre avuti. Abbiamo fatto i garanti del popolo perché non siamo mai stati in grado di incassare perché anche i ruoli si fanno per ‘gli amici degli amici’ perché questa è la politica qualianese”.

È chiaro però che non si può andare avanti così e prima o poi si cozza contro la montagna di debiti.

Poi Castaldo, forte della sua esperienza, parla della sosta a pagamento introdotta proprio dall’amministrazione De Luca e che portarono tante polemiche e che fatta a suo dire “per agevolare i commerciati” con una sosta da “quaranta centesimi”, mentre “oggi ci sono solo abbonamenti”. Vede una città allo sbando con i nuovi agenti della Municipale assunti solo “per fare multe”.

Giudica ancora l’amministrazione e la ritiene “lo specchio del Governo nazionale: arroganti, presuntuosi e null’altro”. Poi torna sui conti pubblici dopo la campagna elettorale nell’ambito della quale De Leonardis aveva dichiarato i conti a posto, “oggi stiamo parlando di nuovo di dissesto finanziario. L’addizionale IRPEF la pagheranno anche i residenti sotto i diecimila euro, per portare un gettito in più di cinquecentomila euro”.

Poi lancia un’altra accusa che andrebbe approfondita in altre sedi “non stanno facendo altro che gare per qualche finanziamento che abbiamo avuto da Città Metropolitana, del Pnrr e tutto il resto perché lì ci sono altre cose losche. Del resto, amministrativamente non c’è niente”. Il suo lungo intervento continua spaziando sulla raccolta differenziata calata in maniera impressionante e di nuovo sui parcheggi.

Secondo intervento del Consigliere Massimiliano Porcelli

Ci si avvia alle battute finali di un incontro durissimo e molto particolare da raccontare, ma secondo gli organizzatori necessario. Prende di nuovo la parola il Consigliere del Movimento 5 Stelle, Massimiliano Porcelli, che evidenzia un altro passaggio che ha fatto si che il Tar propendesse per i ricorrenti, in primo grado.

Si tratta della cosiddetta legge mortuaria che prevedeva “la necessità di riservare un tot di loculi per le persone che non hanno soldi. Questo non è previsto nel bando”.

Poi ha glissato sui dirigenti spiegando che “se il dirigente del Comune di Qualiano fa un bando e sbaglia a pubblicare il bando e anche i termini della presentazione della domanda, il dirigente deve pagare”.

Porcelli dice: “Il sindaco non può dare sempre e solo premi, ma deve anche punire quando sbagliano”. “Se il dirigente non è capace” prosegue ancora “deve essere rimosso dal proprio posto”.

Poi ha raccontato di una richiesta di accesso in merito ai beni immobili di cui ha ricevuto una risposto di non sapere e che “lui riportava quello che c’era da anni nel bilancio”. Quindi un riportare di somme, sempre le stesse dei valori degli immobili da anni, nel bilancio.

Porcelli parla di“continuo riportare e falsificare il bilancio. Anche sui bandi, se vengono sbagliati, devo ammettere di aver sbagliato”.

Terzo intervento del Consigliere Vittorio di Procolo, con una Parentesi di Massimiliano Porcelli

Prende di nuovo la parola in Consigliere Vittorio Di Procolo, spiegando una nuova pressi adottata dall’amministrazione. Si tratterebbe di quella di scaricare la responsabilità sugli uffici e quindi sui dirigenti.

Quindi secondo il Consigliere Di Procolo la parte politica non avrebbe alcuna responsabilità. Nemmeno quella di agire affinché non si verifichino più errori. Aggiustare, insomma, le procedure in corso d’opera.

Però come ha dichiarato Porcelli in precedenza gli stessi che sbagliano sono anche premiati. Di Procolo poi prosegue su una interrogazione che verrà discussa nel prossimo Consiglio comunale.

Si tratta della di un’altra storia infinita quella della sosta a pagamento. Ad oggi la gestisce direttamente il Comando della Polizia Municipale, attraverso un contratto di noleggio dei parcometri, scaduto lo scorso 15 marzo.

Esso doveva durare fino all’individuazione, attraverso un bando di gara, di una nuova ditta che gestisse la sosta a pagamento. Questo, spiega Di Procolo, non è avvenuto e si paventerebbe la possibilità di una proroga del noleggio.

Solo che questa volta non c’è l’indirizzo fornito dal passaggio in Consiglio comunale. Attualmente, quindi, non solo il comune non può incassare, ma non può elevare multe.

Si tratta di questioni tecniche – spiega ancora il Consigliere Di Procolo – di cui i cittadini non si interessano ma quando sono fatte male ricadono spesso contro i residenti. “Oggi il comune non può fare nemmeno la multa se non mettete il grattino sulle strisce blu perché. Non hanno predisposto gli atti affinché quel grattino sia legittimo”.

Poi ha ribadito di nuovo la questione del bilancio e la l’aumento dell’addizionale del Irpef, includendo coloro che prima erano esenti, anche i pensionati minimi. Per Di Procolo “non è possibile fare plusvalenza alzando le tasse” ma è necessaria “una riscossione seria andando a pescare chi effettivamente non vuole pagare”.

Secondo Intervento del Consigliere Paolo Russo

Secondo intervento del Consigliere di Rinascita Paolo Russo

Ultimo intervento di una serata molto pesante e dura che ha prodotto notevoli spunti di riflessione e forse ne produrrà anche nei cittadini e nell’amministrazione comunale. Prende la parola di il consigliere Paolo Russo che ha riportato un bollettino di una signora che ha pagato l’anticipo del loculo versando il 27 settembre 2021 “un bollettino pari a ottocentoquaranta euro al Comune e ad oggi non è stato effettuato ancora il bando e non è stata effettuata ancora la gara per la costruzione”. Ci si trova insomma secondo Russo nella situazione in cui potrebbe verificarsi “un’appropriazione indebita di soldi, ma il sindaco dice che è problema dell’ufficio”. Poi anche lui torna sul bilancio punzecchiando l’assessore al ramo “che si pavoneggiava che quest’anno il bilancio era ok ed entro il trentuno gennaio veniva approvato. Per dare risposta all’assessore in questi giorni abbiamo ricevuto la notifica, come tutti gli anni, il comune è stato diffidato dal Prefettura in quanto il bilancio di previsione 2024/26 doveva essere approvato entro il 15 marzo e, come volevasi dimostrare non è stato approvato”. Russo ribadisce anche lui il concetto dell’aumento delle tasse, richiamando l’immagine di De Leonardis che lo spiegava ad una nipotina, mentre sembra stia accadendo giusto il contrario.

Abbiamo riportato tutto quanto accaduto il 26 marzo scorso nella conferenza stampa di parte della opposizione. Per quanto concerne il nostro punto di vista era doveroso che la cittadinanza sapesse cosa stia accadendo in merito al cimitero e su altri aspetti della vita politica della città che volente o nolente si ripercuote sulla quotidianità di tutto.

Alcuni aspetti ci lasciano francamente a bocca aperta, non solo per la durezza delle parole usate dai protagonisti, ma alcuni concetti espressi che andrebbero chiariti e meriterebbero ben altri approfondimenti.

Dopo un racconto molto pesante necessario concludere con una battuta di spirito. Una volta un grande amico del Punto!, il compianto dottor Antonio Puzo mi disse: “Se non esistesse il cane, Qualiano sarebbe la Svizzera”, mi sento di riprendere il ragionamento, estendendolo al Cimitero.

Ovviamente il Punto! resta a disposizione a pubblicare eventuali dichiarazioni in merito a questa vicenda.

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