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Super Tuesday negli Stati Uniti: Trump domina le primarie

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Trump
foto da redazione

Super Tuesday negli Stati Uniti: Trump e Biden avanti, ma sfide e sorprese agitano la corsa alle nomination

Il Super Tuesday, con le primarie in 15 stati e un territorio americano, ha visto trionfare sia Donald Trump che Joe Biden, consolidando le loro posizioni nella corsa alle nomination e gettando le basi per un possibile rematch nelle elezioni di novembre. Tuttavia, dietro i risultati trionfali, emergono sfide e sorprese che aggiungono un elemento di imprevedibilità al percorso dei due candidati.

Nel suo ‘victory speech’ a Mar-a-Lago, Donald Trump ha detto: “Lo chiamano Super Tuesday per un motivo, è stata una serata formidabile.

Il presidente in carica ha sottolineato di aver compiuto un gesto senza precedenti nella storia e ha criticato aspramente Joe Biden, accusandolo di essere “il peggior presidente di sempre”. La sua determinazione nel riunire il partito repubblicano è evidente, ma l’ombra di Nikki Haley, la rivale repubblicana, si fa sentire.

Nikki Haley vince nel Vermont

Nikki Haley ha rubato la scena impedendo a Trump uno ‘strike’ sorprendente nel liberal Vermont. La sua vittoria inaspettata in questo stato, secondo successo dopo la capitale, mostra la sua capacità di attirare elettori moderati o indipendenti che potrebbero influenzare l’esito delle elezioni generali. La risposta di Haley alle critiche di Trump è stata ferma, sottolineando che “l’unità non si raggiunge dicendo semplicemente ‘siamo uniti’Resta un ampio gruppo di elettori repubblicani profondamente preoccupati da Trump….questa non è l’unità di cui il nostro partito ha bisogno per avere successo. Affrontare queste preoccupazioni renderà il partito e l’America migliori” mettendo in evidenza le preoccupazioni di un ampio gruppo di elettori repubblicani nei confronti del presidente in carica.

Biden e le sfide dem

Mentre Joe Biden ha trionfato in gran parte del Super Tuesday, non è immune dalle sfide. Il suo naufragio nei caucus delle isole Samoa e la protesta del voto arabo in stati come il Minnesota evidenziano le vulnerabilità del leader democratico. Il comunicato della sua campagna ha risposto duramente alle accuse di Trump, sottolineando la determinazione del presidente a “distruggere la democrazia a strappare le libertà fondamentali come la possibilità per le donne di prendere le proprie decisioni in materia sanitaria, e a approvare un altro round di miliardi di dollari in tagli fiscali per i ricchi – e farà o dirà qualsiasi cosa per andare al potere“. Queste le sue parole

Trump e Biden hanno conquistato la quasi totalità dei delegati in palio, compresi quelli dei ricchi stati della California e del Texas. Tuttavia, la pressione su Nikki Haley per ritirarsi dalla corsa si fa sentire. La sua capacità di attirare consensi tra elettori moderati potrebbe rappresentare un ostacolo significativo per Trump nelle elezioni generali, specialmente in stati in bilico.

Il Super Tuesday ha segnato un momento cruciale nella corsa alle nomination, con Trump e Biden che consolidano le loro posizioni, ma con sfide e sorprese che aggiungono un elemento di complessità al panorama politico. Mentre entrambi i candidati festeggiano i loro successi, è evidente che la strada verso le elezioni di novembre sarà caratterizzata da battaglie e incertezze che potrebbero influenzare significativamente l’esito finale. La politica americana resta, ancora una volta, un campo di gioco imprevedibile e affascinante

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