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Benevento prima città del Mezzogiorno con il brand di Città Cardio protetta

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Benevento
foto da nota stampa

Benevento prima città del Mezzogiorno con il brand di Città Cardio protetta, Iniziativa presentata al Palazzo Mosti.

Benevento, il prossimo 11 febbraio, sarà la prima città del sud a organizzare un “mass training” (formazione di massa) per manovre di primo soccorso e uso dei defibrillatori. All’evento parteciperanno 400 cittadini.

L’iniziativa, presentata questa mattina a Palazzo Mosti, rappresenta la terza fase del progetto “Benevento Città Cardioprotetta” fortemente voluto dal sindaco Clemente Mastella, che ha spiegato:

Saremo la prima città del Mezzogiorno a fregiarci del brand di Città Cardioprotetta. Grazie al contributo di alcuni amici imprenditori, anche esterni alla città di Benevento, e di varie associazioni ed enti, abbiamo già collocato 8 defibrillatori nei punti critici dei vari quartieri cittadini. Altri 3 sono in fase di allocazione e per la fine dell’anno puntiamo ad averne complessivamente 20 in modo da coprire adeguatamente anche le contrade, dove si avverte una maggiore necessità di interventi immediati viste le distanze dal centro cittadino. Inoltre, nel nuovo Piano urbanistico comunale stabiliremo che tutti gli interventi di ristrutturazione, riqualificazione e nuova edificazione riguardanti edifici pubblici e condomini prevedano specifici spazi per l’allocazione di defibrillatori. Insomma, puntiamo a raggiungere il massimo grado possibile di cardio-protezione dei cittadini”.

Un concetto ribadito anche dal consigliere delegato alle Politiche Sanitarie, Luca De Lipsis, che ha aggiunto: “L’evento dell’undici febbraio sarà il terzo step di questo progetto, che entrerà dunque nella fase operativa. In quell’occasione, infatti, tramite gli istruttori della rete nazionale Squicciarini Rescue insegneremo a 400 cittadini le manovre salvavita, anche attraverso l’uso dei defibrillatori comunali, in caso di ostruzione delle vie aeree o di arresto cardiaco”.

La consigliera delegata alle Contrade, Loredana Iannelli, a sua volta ha sottolineato il coinvolgimento delle aree periferiche della città nel progetto: “Stiamo studiando dove collocare i defibrillatori nella contrade, tenendo conto degli agglomerati con maggiore presenza di cittadini, delle distanze dalle strutture ospedaliere cittadine e dello stato di percorribilità delle strade”.

Il medico della scuola di formazione L’Albero del Cuore – Squicciarini Rescue srl, Molinario Pasqualino, ha invece spiegato l’importanza del “mass training” in programma l’11 febbraio: “Quest’evento, il primo del genere che si organizza nel Mezzogiorno, consentirà di insegnare a un numero elevato di cittadini come attuare i primi interventi di soccorso in maniera efficace in attesa dell’arrivo dei soccorsi avanzati del 118”.

Aspetto quest’ultimo ribadito anche dal responsabile del Servizio 118 dell’Asl, Ciriaco Pedicini: “Ogni minuto che passa si perde dal 7 al 10% di possibilità di salvare una vita umana. Ecco perché, soprattutto in questo periodo di grande difficoltà per il 118 dovuto alla carenza di medici, è importantissimo il supporto dei cittadini che partecipano a un corso di formazione e sono quindi in grado di salvare una vita umana attivando il defibrillatore e iniziando le manovre di rianimazione cardio-polmonare”.

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