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Eni investirà 7,7 miliardi di dollari in Egitto
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3 anni fail

Eni investirà 7,7 Miliardi di dollari in Egitto: Una mossa strategica per potenziare il settore energetico egiziano
Eni, il gigante italiano dell’energia, ha annunciato piani ambiziosi per investire massicciamente in Egitto nei prossimi quattro anni. In collaborazione con i suoi partner, l’azienda ha confermato l’intenzione di iniettare una considerevole somma di 7,7 miliardi di dollari nel paese, nell’ambito degli sforzi per potenziare ulteriormente i suoi progetti di successo in Egitto. Questa notizia è stata divulgata attraverso un comunicato stampa emesso dalla Presidenza egiziana, riassumendo le indicazioni fornite durante un incontro tenutosi al Cairo tra l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, manager del gruppo e il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, insieme al ministro del Petrolio, Tarek El-Molla.
Cessione di Naoc a Oando
In parallelo, Eni e Oando Plc, la principale società energetica nigeriana quotata sia alla Borsa della Nigeria che a Johannesburg, hanno ufficializzato un accordo cruciale riguardante la cessione di Nigerian Agip Oil Company Ltd (Naoc Ltd). Questa società, completamente controllata da Eni, è attiva in Nigeria nell’esplorazione e produzione di idrocarburi onshore e nella generazione di energia elettrica.
Nel dettaglio, Naoc detiene partecipazioni societarie in 4 blocchi onshore, nelle centrali elettriche di Okpai 1 e 2, e in due licenze esplorative onshore, di cui è anche operatore. È importante notare che la quota detenuta da Naoc Ltd in Spdc JV (Shell Production Development Company Joint Venture – con operatori come Shell al 30%, TotalEnergies al 10%, Naoc al 5%, Nnpc al 55%) rimarrà nel portafoglio di Eni e non rientra nel perimetro della transazione. Una volta completata l’operazione con Oando Plc, Eni manterrà la sua presenza in Nigeria attraverso Nigerian Agip Exploration (Nae) e Agip Energy and Natural Resources (Aenr).
Questo passo strategico è in linea con il Piano 2023-2026 di Eni, che punta a potenziare le attività di Upstream, aggiungendo risorse di alto profilo per incrementare il valore, contemporaneamente cedendo attività per massimizzare le opportunità per i nuovi proprietari. Il completamento dell’operazione è condizionato all’approvazione di tutte le autorità locali e regolatorie competenti.
Cooperazione «fruttuosa» con Eni: Parole di Al-Sisi
Tornando all’Egitto, l’incontro ha visto la partecipazione del ministro egiziano del Petrolio e delle Risorse Minerarie, Tarek El-Molla, e di eminenti funzionari di Eni. La presidenza egiziana ha riferito che il presidente al-Sisi ha elogiato le eccezionali relazioni tra l’Italia e l’Egitto, nonché la lunga partnership con Eni. Ha inoltre riconosciuto il vasto ventaglio di attività di Eni in Egitto, svolte secondo i più alti standard globali.
Il presidente al-Sisi ha espresso il desiderio di portare avanti questa “fruttuosa” cooperazione tra l’Egitto ed Eni, specialmente nei settori della ricerca, esplorazione, sviluppo e produzione energetica.
L’obiettivo è sfruttare al massimo le risorse energetiche dell’Egitto e valorizzare i significativi successi raggiunti negli ultimi anni. Claudio Descalzi, l’amministratore delegato di Eni, ha condiviso il suo orgoglio per la cooperazione con l’Egitto, sottolineando i profondi legami tra l’Egitto e l’Italia. Ha inoltre evidenziato l’importanza cruciale dell’Egitto come uno dei principali mercati per le attività globali di Eni, grazie alle promettenti opportunità nel settore energetico.
Questo impegno da parte dello Stato egiziano e del presidente mira a potenziare un settore vitale e a massimizzarne i benefici per l’Egitto. Il modello di successo creato da Eni è ora riconosciuto e apprezzato a livello globale.

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