Cronaca
Furti in abitazione: fermato il presunto responsabile
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3 anni fail

Arresti domiciliari per un uomo gravemente indiziato di furti in abitazione perpetrati a Napoli nei mesi scorsi
Questa mattina il personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Assisi ha eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Napoli – Ufficio del Giudice per le indagini preliminari a carico di C.C., gravemente indiziato di due furti in abitazione posti in essere rispettivamente in data 07.03.2023 e 25.03.2023.
L’ultimo episodio di furto
L’ultimo episodio di furto in abitazione, consumatosi in data 25.03.2023, scaturisce dalla denuncia querela sporta presso il Commissariato di Pozzuoli dalla vittima che, mentre era fuori casa, controllava da remoto le telecamere dell’abitazione, notando un soggetto che si era introdotto nell’appartamento attraverso l’infrazione dell’infisso del balcone.
Rientrando in casa, messa a soqquadro, si era accorto dell’ammanco di contanti e diversi oggetti.
Nel prosieguo investigativo, la P.G. del Commissariato di Pozzuoli, avendo già provveduto alla analisi delle immagini acquisite del furto, riconosceva, fermava ed identificava in una successiva occasione il C..
A sostegno della correttezza dell’individuazione operata dagli Ufficiali ed Agenti di P.G. vi è il riscontro di dati obiettivi, quali la comparazione dei fotogrammi estrapolati con le caratteristiche morfologiche del soggetto.
Con riferimento all’azione predatoria del 07.03.2023, personale del Commissariato di P.S. San Paolo di Napoli veniva allertato dalla segnalazione di una donna che, rientrata in casa, aveva sorpreso nel corridoio un uomo robusto che, alla sua vista, si era allontanato repentinamente.
Nel prosieguo investigativo la P.G. attingeva una foto ritraente il presunto autore del furto, riconosciuto senza ombra di dubbio per C.C..
Risultato degli elementi investigativi raccolti
Alla luce degli elementi investigativi raccolti il G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, ha emesso il provvedimento restrittivo, eseguito in data odierna.
C.C. è stato rintracciato presso il suo domicilio sito in Assisi, presso una comunità terapeutica, e sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari ove gli sarà successivamente applicato lo strumento di controllo del c.d. braccialetto elettronico.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

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