Quantcast
Connettiti con noi

Cronaca

Incendio sulla SP1 direzione Lago Patria

Pubblicato

il

Incendio sulla SP1

Automobilisti costretti a chiudere i finestrini per un incendio sulla SP1 direzione Lago Patria

Ieri pomeriggio, gli automobilisti che percorrevano la strada provinciale di Giugliano in direzione Lago Patria, hanno chiuso i finestrini delle loro vetture per non essere costretti a respirare le quantità industriali di diossina che, dalle ore 18:40 circa, iniziavano a circolare e ad espandersi nell’aria.

Cause

Ancora incerte le cause che hanno innescato la combustione. Alla possibilità del dolo si contrappongono il sole, il caldo, il vento che hanno caratterizzato le ultime ore, coadiuvati dalla siccità estrema di cui quel terreno, che abbraccia l’asfalto, soffre con l’approssimarsi della stagione estiva.

Danno ambientale

Certo, invece, è ancora una volta il danno ambientale, come si può apprezzare dalla nuvola di fumo nelle foto scattate proprio dagli automobilisti sul posto. Sebbene non disponiamo ancora di informazioni su cosa sia effettivamente bruciato, la densità e il colore del fumo, di un nero intenso e minaccioso, ci portano a considerare più verosimile l’ipotesi che a bruciare, anziché la vegetazione secca, siano state materie plastiche di varia natura.

Se queste congetture fossero confermate dai sopralluoghi delle autorità, ci troveremmo probabilmente davanti all’ennesimo rogo tossico di cui il nostro territorio continua ad essere vittima. Bruciare i rifiuti sembra, per qualcuno, il metodo più facile e veloce per smaltirli. Forse queste persone non scorgono il collegamento che esiste tra le loro azioni e l’aumento delle malattie, ignorando che la quantità dei roghi che appiccano sia direttamente proporzionale al sovraffollamento dei reparti oncologici in Campania. O forse lo sanno, e non ne sono minimamente interessati.

La responsabilità non è tuttavia imputabile esclusivamente agli esecutori finali di queste nefandezze, a quelli con l’accendino, per intenderci. Egualmente responsabili sono le aziende e i privati che, per un motivo o per un altro, decidono consapevolmente di abbandonare i propri rifiuti trattando il pianeta come fosse un enorme discarica, invece di smaltirli correttamente.

Ognuno di noi ha il dovere civile e morale di preservare, nelle sue possibilità, la salubrità della terra e dell’aria. Noi ci auguriamo che, incrociando il potenziamento dei sistemi di controllo sul territorio con una sempre più incisiva campagna di sensibilizzazione, si riesca, finalmente, ad azzerare questo ambienticidio.

Lascia un like su Facebook e seguici su Twitter

Pubblicità
Pubblicità