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Prostituzione e sfruttamento a Benevento: indagata una donna

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Prostituzione e sfruttamento a benevento

Prostituzione e sfruttamento a Benevento, trovata casa di appuntamenti. Divieto di dimora per una colombiana. Pubblicizzavano l’attività on line

Prostituzione e sfruttamento a Benevento. Il 26 settembre gli investigatori della Squadra Mobile della locale Questura hanno eseguito un misura cautalare del divieto di dimora nel comune di Benvento.

Il provvedimento al termine di una indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica. Destinataria del provvedimento una 46enne colombiana.

La donna è ritenuta dagli inquirenti gravemente indiziata di esercizio di casa di prostituzione e sfruttamento della prostituzione di altre donne straniere.

I reati commessi nella città di Benevento. Ad emettere al misura cautelare il Giudidice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento.

A far scattare le indagini le segnalazioni dei residenti della zona. I cittadini, infatti, avebbero riportato della continua presenza di persone sconosciute all’interno un immobile situato nell’immediata periferia cittadina.

A seguito di numerosi servizi di osservazione i poliziotti hanno potuto verificare la presenza di altr persone, non residenti nella zona. Ascoltate per sommarie informazione, queste ultime, avrebbero confermato di essersi recate nell’appartamento per consumare rapporti sessuali a pagamento.

I poliziotti, inoltre, hanno verificato l’esistenza di un’attività piuttosto intensa. Essa, infatti, era pubblicizzata adeguatamente pubblicizzata su note piattaforme web, sulle quali “escort” di nazionalità straniera. Si attribuivano, inoltre, nomi d’arte fantasiosi ed ammiccanti, proponendo prestazioni sessuali e pubblicando anche foto esplicite.

L’ultimo intervento effettuato all’interno dell’appartamento, avvenuto nel mese di Aprile 2022, consentiva alla Polizia Giudiziaria di accertare l’effettiva presenza di donne straniere dedite all’attività di prostituzione.

Sequestrato l’appartamento utilizzato per l’esercizio della casa di prostituzione.

Il provvedimento oggi eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari. Contro tale provvedimento sono ammessi mezzi di impugnazione. Il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.

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