Politica
Caro Energia, Castellone (M5S): Da marzo chiedevamo interventi al Governo
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4 anni fail

Caro energia, Castellone: Ora che siamo in campagna elettorale tutti copiano le nostre proposte e cercano di intestarsele. La realtà è che siamo gli unici a fare interessi dei cittadini
ROMA – L’autunno è ormai alle porte e si annuncia carico di scuri nuvoloni per la nostra economia a causa del caro energia, su cui è intervenuta la senatrice Castellone. Imprese e famiglie, infatti, sono già alle prese con la nuova impennata dei costi dell’energia e fanno fatica a difendersi dai morsi dell’inflazione. Quest’ultima pronta ad accelerare la sua corsa proprio mentre gli italiani si accingono alle urne per le elezioni anticipate al 25 settembre.
“Dallo scorso mese di marzo chiedevamo al governo interventi contro il caro energia. Ora che siamo in campagna elettorale tutti copiano le nostre proposte e cercano di intestarsele. Ma la realtà è che siamo stati gli unici a fare gli interessi dei cittadini”. Così Mariolina Castellone, capogruppo al Senato del M5S candidata capolista al Senato nel collegio plurinominale Campania 01 e nel collegio uninominale Giugliano ha esordito in una nota inviata in redazione.
“Fummo noi a lanciare l’allarme già lo scorso autunno prevedendo una emergenza energetica che avrebbe stremato famiglie ed imprese. Il 17 marzo abbiamo depositato una mozione in senato in cui chiedevamo interventi al governo per arginare la speculazione in atto sul prezzo del gas e fare in modo che il prezzo in bolletta coincidesse con quello reale di importazione e non fosse influenzato solo dal mercato speculativo olandese.” Spiega ancora la senatrice Castellone sul caro energia
“Auspicavamo con quella mozione un impegno concreto per arginare gli aumenti previsti ma, mentre noi incalzavamo il governo, tutte le altre forze politiche erano intente ad attaccare il M5S e le nostre misure e volevano stanziare 14 miliardi di euro per aumentare le spese militari.”. Prosegue ancora la pentastellata.
“Oggi improvvisamente gli altri si stanno accorgendo che gli italiani non riescono a pagare le bollette. E tutti più o meno, cambiando qualche ingrediente, provano ad intestarsi le nostre proposte ma nessuno, dal Pd a FDI, ci ha aiutato a realizzarle. Nostra fu la proposta di un fondo comune dell’UE per le spese energetiche e la transizione (Energy Recovery Fund), sul modello del fondo comune europeo che ha finanziato il PNRR”. Continua ancora la Castellone rivendicando le proposte del Movimento 5 Stelle.
“Nostra – incalza con forza la capogruppo in Senato – la proposta di tassare i grandi colossi energetici che da questa emergenza stanno ricavando profitti milionari (extra profitti), tassazione che adesso proponiamo di estendere anche a chi ha accumulato grossi profitti durante la pandemia. Per aiutare famiglie ed imprese servono risorse ed è giusto che chi sta guadagnando da questa speculazione dia un contributo”.
“Nostra è la richiesta – rivendica ancora la Castellone – di prevedere uno scostamento di bilancio perché il debito che serve ad aumentare la protezione sociale è debito buono e non va demonizzato. Quel debito diventa investimento. Come accaduto con il Superbonus che a fronte di 38 miliardi di costi per lo Stato genera 125 miliardi di ricavi sul sistema economico”.
“Dalla primavera fino alla caduta del governo siamo andati avanti contro un muro di gomma. Fino all’ultimo abbiamo chiesto al premier Draghi un intervento straordinario per famiglie e imprese. E cosa rispondevano quei patrioti ad intermittenza di Fratelli d’Italia? ‘Il governo è sotto ricatto del M5S, andiamo al voto’. Adesso Salvini chiede un intervento straordinario del parlamento. Sottolinea che Draghi ha ancora pieni poteri, perché ha paura che quando il governo di centrodestra si ritroverà ad affrontare tali urgenze soccomberà ai conti che non tornano e la premier in pectore si paleserà del tutto inadeguata al ruolo che tanto agogna”. Prosegue ancora affondando colpi sugli avversari di destra
“Il Governo, ancora in carica per gli affari correnti, potrebbe certamente occuparsi quantomeno di recuperare le risorse previste dalla tassazione degli extra profitti. Ad oggi, infatti, dei 10 miliardi di introiti previsti per lo Stato ne è stato recuperato solo 1. In Francia la tassazione degli extra profitti è del 45%, potremmo fare lo stesso ma bisogna che il MEF scriva bene la norma. In questo scenario drammatico noi siamo fieri di aver combattuto sempre la battaglia giusta: quella per sostenere davvero famiglie ed imprese”. Cosi conclude la Senatrice Mariolina Castellone.

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