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Incendio di Caivano, primi risultati degli accertamenti Arpac
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4 anni fail

Ecco i primi risultati del monitoraggio dell’Arpac a seguito dell’incendio divampato a Caivano. Evidenzianti andamenti di inquinanti significativamente più alti
L’Agenzia ambientale della Campania riepiloga le varie attività tecniche in corso per valutare le conseguenze ambientali dell’incendio divampato a Caivano (Na) nel pomeriggio di sabato 18 giugno, in un sito adibito a deposito di veicoli in custodia giudiziaria.
Una squadra di tecnici del Dipartimento di Napoli si è recata prontamente sul posto sabato pomeriggio, quando l’incendio era in corso di spegnimento. A un primo sopralluogo, i tecnici hanno osservato, tra i veicoli combusti, anche alcune onduline frammentate, parzialmente combuste, presumibilmente in cemento amianto.
L’Agenzia ha fornito ai soggetti competenti le indicazioni utili per la gestione dei rifiuti combusti e per indagare l’eventuale contaminazione dei terreni su cui giacciono tali rifiuti.
Le stazioni fisse della rete di monitoraggio di qualità dell’aria – la più vicina al sito dell’incendio è quella adiacente all’impianto Stir di Caivano – non hanno evidenziato, nel pomeriggio di sabato, criticità riconducibili all’incendio, in un contesto in cui la moderata ventilazione di grecale ha favorito il rimescolamento dell’aria e la dispersione degli inquinanti stessi.
Da ieri mattina, per valutare il quadro dell’inquinamento atmosferico successivo all’incendio, sono in funzione, nei pressi del sito interessato dall’evento, un laboratorio mobile per il monitoraggio della qualità dell’aria in grado di monitorare le concentrazioni di benzene, toluene, xilene, monossido di carbonio, monossido e biossido di azoto, ozono, PM2.5 e PM10, e un campionatore ad alto volume di aria, per la rilevazione delle concentrazioni di diossine e furani dispersi in atmosfera.
Sono al momento disponibili i primi risultati forniti dal laboratorio mobile, che pur non indicando superamenti dei limiti di legge per gli inquinanti monitorati, evidenziano andamenti significativamente più alti per alcuni inquinanti, rispetto a quanto registrato dalla rete regionale.
In particolare si rilevano picchi di benzene alle 21 e alle 23 del 19 giugno (1,7-1,4 ug/m3), con un valore massimo raggiunto alle 4 del mattino del 20 giugno (5 ug/m3) accompagnato da un picco di monossido di carbonio (1,07 mg/m3).
Nelle stesse ore anche il toluene fa registrare qualche picco (valore massimo 10,97 ug/m3 alle 5 del 20 giugno).
Si registra anche un aumento del biossido di azoto dalle 19 alle 23 del 19 giugno (valore massimo 66 ug/m3). Nel corso della mattinata di oggi tutte le concentrazioni risultano in riduzione e compatibili con i dati forniti dalla rete regionale nel suo complesso.
Sulla base dei risultati dei primi accertamenti, l’Agenzia sta valutando di estendere le indagini a ulteriori parametri e matrici.
Gli ulteriori risultati delle indagini in corso verranno progressivamente diffusi sul sito dell’Agenzia e mediante successivi comunicati.
Nota stampa ARPAC

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