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Micosi o funghi della pelle, come affrontarli con rimedi naturali

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La micosi è una delle infezioni più fastidiose vediamo come affrontarla. Come sempre evitare rimedi fai da te. Importante farsi seguire da specialisti

Presto arriverà l’estate e saremo tutti pronti a rinfrescarci al mare o in piscina, ma bisogna prestare attenzione alle micosi. Spiagge e piscine, ma anche palestre e altri luoghi pubblici, infatti, possono essere veicolo di infezioni alla pelle e alle unghie. In altre parole, la nostra pelle può essere colpita da micosi. Questa può verificarsi in diverse punti del corpo ed in base a questo è classificata.

Parti del corpo in cui può verificarsi una micosi

Esiste la micosi della pelle e delle unghie (onicomicosi), oppure la candida, che può interessare parti intime, cavo orale ed intestino.

Contrarre un’infezione cutanea da funghi non è difficile, perché si tratta di patologie soggette a contagio. I luoghi in cui è possibile trasmettersi i miceti sono tanti. Si va dalle palestre alle piscine, dalla spiaggia fino ai luoghi frequentati da animali allo stato brado, come gatti e cani selvatici. Il resto lo fanno umidità, temperature abbastanza alte e la scarsa igiene. Esse favoriscono, infatti, il proliferare dei miceti.

La micosi è un’alterazione dello stato cutaneo che tende a favorire l’annidamento di parassiti e di funghi che possono causare prurito, irritazione e talvolta desquamazione cutanea. Questo accade, ad esempio, nelle infezioni che colpiscono il piede in cui la zona più delicata è quella tra le dita.

L’uso eccessivo di scarpe da ginnastica, eccessiva umidità (piscina) o sudorazione non ben controllata sembrano essere tra le cause principali dello sviluppo di tale patologia. Quando quest’infezione colpisce le unghie, invece, esse tendono ad assumere un colore caratteristico bianco-giallognolo e a sfaldarsi nel tempo fino a distaccarsi dalla pelle. Per ogni tipologia di infezione si dovranno adottare cure specifiche mediche, farmacologiche soprattutto per le infezioni più acute.

Qualche consiglio per ridurre il rischio micosi

Vediamo come curare la micosi della pelle e delle unghie utilizzando rimedi esclusivamente naturali.

Per prima cosa evitare quindi l’eccessiva umidità. Sempre bene non camminare scalzi in piscina in quanto questi funghi si riproducono e si attaccano con facilità. Buona regola, invece, è asciugare bene le zone umide tra le dita dei piedi. Evitare, infine, di indossare per troppo tempo le scarpe da ginnastica soprattutto in estate.

Alcuni dei rimedi naturali consigliati nei casi di micosi e onicomicosi

Un altro utile suggerimento è l’utilizzo di contro le infezioni da funghi della pelle è l’uso della melaleuca alternifolia. Da questa pianta si produce il tea tree oil; è un potente antimicotico, anche in caso di onicomicosi. Il fungo dell’unghia del piede, infatti, è estremamente difficile da debellare. Il dosaggio consigliato è di due o tre applicazioni al giorno sui piedi asciutti per 7-10 giorni. Se il prodotto risultasse irritante sulla cute, diluirlo nella stessa quantità di olio vegetale; in caso di reazione allergica, interromperne l’utilizzo. In ogni caso è sempre bene rivolgersi ad uno specialista.

L’aglio contro le micosi

Altro suggerimento naturale è l’uso di aglio. Il bulbo, infatti, riesce ad uccidere molti microbi, tra cui anche i funghi della pelle. Si può utilizzare diluito nell’olio e applicato direttamente sulla pelle (rimuovere dopo un’ora).

Molto utilizzato – anche come infuso – un preparato con aglio, olio e 4 chiodi di garofano schiacciati. Esso va applicato sulla pelle per due o tre volte al giorno. Dopo la preparazione, però, lasciarlo riposare a temperatura ambiente per tre giorni, poi filtrare. Consevare il preparato in frigorifero per massimo 6 mesi.

Per le infezioni più ostinate, l’aglio può essere assunto anche per via orale, da uno a due spicchi d’aglio crudo tritato e mescolato nel cibo. Questa dose corrisponde a tre capsule da 500 a 600 mg al giorno.

L’estratto di semi di pompelmo

L’estratto è prodotto con l’utilizzo dei semi, della polpa e dell’interno della scorza di pompelmo. È molto efficace nella cura di molti tipi funghi inclusi quelli della pelle.

Applicare il liquido sulla pelle per tre volte al giorno fintantoché l’infezione non viene bloccata, poi due volte al giorno per un’altra settimana

Cannella e chiodi di garofano

Entrambe le erbe sono efficaci nella cura delle infezioni micotiche della pelle. Si utilizzano per tamponare l’eruzione cutanea. Da applicare per tre volte al giorno se preparate come olii essenziali.

Da preparare nel modo. Mescolare 1/8 di cucchiaino di olio essenziale con ¼ di cucchiaino di olio vegetale ad es. di mandorla, di oliva, o di sesamo.

Necessario prestare attenzione. Prima provare ad applicare il composto su una piccola parte di pelle non affetta da infezione. Nel caso dovesse presentarsi qualche irritazione non utilizzare sull’eruzione. Non assumere gli olii per via orale. A scanso di ogni equivoco sempre meglio rivolgersi ad uno specialista per farsi seguire.

Olio essenziale di geranio

L’olio essenziale di questo fiore è sia anti micotico, sia anti infiammatorio. Ha quindi l’effetto di ridurre anche il prurito.

Nelle persone adulte è possibile l’utilizzo anche in forma non diluita. Applicare per due o tre volte al giorno fino a totale scomparsa dell’infezione. Attenzione non utilizzare per via orale. 

Le informazioni riportate non sono consigli medici. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: Leggi la Disclaimer Medica

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Racconti per ricominciare al Rione Terra di Pozzuoli

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Racconti per ricominciare al Rione Terra di Pozzuoli

Racconti per ricominciare al Rione Terra, la presentazione, lunedì 23 maggio (ore 18) a Palazzo Migliaresi di Pozzuoli

Il Rione Terra di Pozzuoli, la sua atmosfera e la sua capacità di convivere con la forza della natura, entra a far parte del progetto “Racconti per ricominciare”.

In collaborazione con il Comune e l’Assessorato al Turismo e alla Cultura di Pozzuoli, l’antica rocca puteolana è tra le nuove location del “green festival diffuso”. L’evento è ideato e organizzato da Vesuvioteatro con il coordinamento artistico di Giulio Baffi e Claudio Di Palma. Esso è ambientato negli spazi all’aperto di tredici magnifici siti del patrimonio culturale e paesaggistico della Campania.

Racconti per ricominciare al Rione Terra di Pozzuoli

A presentare l’iniziativa alla città e alla stampa i curatori artistici Giulio Baffi e Claudio Di Palma e gli artisti protagonisti di “Terramò”. La presentazione vi sarà lunedì 23 maggio alle ore 18, presso Palazzo Migliaresi. Interverra, inoltre, l’Assessore alla Cultura Stefania De Fraia. Lo spettacolo debutterà, invece, giovedì 26 maggio. Previsto un doppio spettacolo ore 18 e 19.15 in Via Duomo, con repliche fino a domenica 5 giugno.

Il Rione Terra “diventa – sottolinea Pako Ioffredo, attore e curatore della messa in scena –  palcoscenico naturale in cui mettere in scena i racconti di un popolo segnato dal tremore della terra”.

Affidati all’interpretazione degli attori Pako Ioffredo, Demi Licata, Giorgio Pinto, Giuseppe Ruffo ed Ingrid Sansone, “questi racconti – aggiunge Ioffredo – restituiscono storie antiche nel tentativo, dovuto, di rendere universale ciò che di più intimo e profondo ha segnato la vita di un popolo lacerato nella propria identità”.

Racconti per ricominciare al Rione Terra di Pozzuoli

Dal  26 maggio al 12 giugno, la terza edizione di “Racconti per Ricominciare” apre così, oltre al Rione Terra di Pozzuoli, altre 12 location. Il tale contesto, infatti, più di 50 attori, protagonisti di molteplici ed originali percorsi di spettacolo dal vivo, metteranno in scena di circa trenta testi, perlopiù inediti. Essi sono simbioticamente ambientati così in spazi di straordinaria bellezza: il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa; Villa Fernandes e l’Orto Botanico della Reggia a Portici. Ancora Villa Campolieto; Villa Signorini; il Parco sul mare di Villa Favorita a Ercolano; Villa delle Ginestre a Torre del Greco. Ancora il Palazzo Reale di Quisisana a Castellammare di Stabia; la Villa Fiorentino a Sorrento; il Mulino Pacifico a Benevento; la Villa Bruno di San Giorgio a Cremano; il Palazzo Vespoli a Massa Lubrense.

Un’esperienza teatrale immersiva ed ecosostenibile che utilizza esclusivamente le scenografie naturali e architettoniche dei luoghi. Con la luce naturale e le voci non amplificate, inoltre, bandisce qualsiasi forma di consumo energetico nei vari percorsi messi in scena prima del tramonto.

Realizzata con la collaborazione di numerosi enti ed amministrazioni, la rassegna aderisce inoltre al progetto “La Campania è” promosso dall’AGIS e dalla Regione Campania. Tutte le informazioni al sito ufficiale di www.vesuvioteatro.org

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Eurovision Song Contest 2022: l’Ucraina vince l’edizione 66

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Kalush Orchestra - Foto da Eurovision.tv

Eurovision Song Contest 2022, Kalush Orchestra si aggiudicano l’edizione. A controvertire la classifica il televoto

Ieri sera si è tenuta l’attesissima finale dell’Eurovision Song Contest 2022. I 20 paesi che si sono qualificati durante le due semifinali, più i Grandi Cinque che di diritto accedono all’ultima serata, si sono “battuti” per decretare il vincitore della 66esima edizione del festival musicale.

La manifestazione si è aperta con uno sguardo a Piazza San Carlo a Torino, dove i Rockin’ 1000 hanno intonato Give Peace a Chance di John Lennon.

Al di là dei 25 concorrenti, durante la serata abbiamo assistito alle performance di diversi artisti. Prima fra tutti Laura Pausini che ha interpretato un medley di cinque sue canzoni, in lingue differenti a simboleggiare le fasi della sua carriera. Anche Mika si è esibito con un mash up di suoi brani per inneggiare all’amore.

Ad un anno dalla loro vittoria, i Måneskin tornano sul palco dell’Eurovision. Hanno presentato in anteprima mondiale il loro nuovo singolo Supermodel e la loro collaborazione con Baz Luhrmann per la colonna sonora del film Elvis.

Impossibile non invitare Gigliola Cinquetti, che nel 1964 portò a casa la prima vittoria dell’Italia col brano Non ho l’età.

Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna come da tradizione partecipano direttamente alla finale in quanto per primi hanno sostenuto economicamente l’Unione Europea di radiodiffusione.

Oltre che paese fondatore, la Germania è anche il paese con più partecipazioni all’attivo, ben sessantacinque. Ciò nonostante, ha vinto solo due volte.

I francesi, Alvan & Ahez per onorare le loro radici hanno cantato in bretone.

I rappresentanti di Spagna e Regno Unito hanno soddisfatto le aspettative. Di fama interazionale, sono stati tra i concorrenti più votati non solo dal pubblico ma anche dalle giurie nazionali.

Mahmood e Blanco, ripercorrendo le orme dei Måneskin, si sono aggiudicati il Best Lyrics Award.

A conclusione della serata, con 631 voti, a vincere questa edizione dell’Eurovision Song Contest sono stati i Kalush Orchestra con il brano  Stefania. Con quest’anno l’Ucraina si aggiudica la sua terza vittoria. Si tratta anche dell’unico paese al di fuori dei grandi cinque ad essersi sempre qualificato per la finale.

Classifica finale Eurovision Song Contest 2022

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L’appetito vien mangiando vediamo perché

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L’appetito vien mangiando e molto spesso devasta ogni buon proposito di iniziare una dieta sana e naturale. Cerchiamo di capire perché.

Dicono che l’appetito vien mangiando… ed è proprio vero! Esistono infatti numerosi esperimenti che lo indicano in maniera univoca. La disponibilità, infatti, di cibi vari, appetitosi e gustosi, sarebbe spesso sinonimo di attacchi di fame incontrollata.

Topi alimentati in modo automatico, secondo meccanismi “self service”, rispondono in modo diverso a seconda del numero di cibi a disposizione.

Quando il topolino è alimentato con un solo tipo di cibo, anche se particolarmente gradito, è perfettamente in grado di sospenderne l’assunzione. Dopo aver soddisfatto i bisogni energetici smette di mangiare.

Al contrario quando lo stesso topo può scegliere tra cibi vari ed appetibili, è afflitto da irresistibili attacchi di fame o di appetito. In questo caso mangia più del necessario ed ingrassa.

Dimagrire diventa così un’impresa se si avverte costantemente il desiderio di mangiare. L’abbondanza e la enorme varietà di cibo purtroppo esistenti nelle nostre società ricche e industrializzate rendono difficile – a volte vano – ogni buon proposito di mettersi a dieta. Non aiutano di certo le continue sollecitazioni pubblicitarie.

Molto spesso  confondiamo il bisogno di cibo con la voglia di cibo. Quando a fine pasto, quando cioè abbiamo già assunto abbastanza calorie, mangiamo anche il dessert, stiamo soddisfacendo la voglia di cibo. In questi casi il bisogno di cibo è solamente psicologico, non fisico.

Riuscire a controllare il proprio appetito permette di tenere a freno le tentazioni della tavola. Per tenere a bada i morsi della fame occorre ricercare gli alimenti a più alto indice di sazietà. Non solo bisogna distribuirli con razionalità durante l’arco della giornata.

L’indice di sazietà o potere saziante di un cibo

Il potere saziante di un cibo è influenzato da numerosi fattori. Tra questi ve ne sono alcuni prettamente soggettivi, come l’aspetto e l’appetibilità. Altri invece oggettivi come la composizione in macronutrienti (grassi, lipidi, proteine, volume e contenuto in acqua e fibra).

Fattori soggettivi

I fattori principali che scatenano l’appetito sono: l’appetibilità e l’aspetto di un cibo. È più facile quindi consumare 500 grammi del proprio cibo preferito, servito in un piatto di porcellana. Al contrario è più difficile assumere 50 grammi di un alimento ripugnante servito in un piattino di plastica.

Quando si prescrivono diete che prevedono cibi bolliti, senza sale, senza condimenti. Inutile dire che il fallimento sarà l’unico epilogo possibile. Inutile autocostringersi ad assumere un cibo per noi poco appetibile, poiché probabilmente ne assumeremo addirittura meno del previsto.

L’unica conseguenza sarà quindi quella di ritrovarci – di li a poco – affamati. Non solo ciritroveremo con un rimorso psicologico che ci porterà a tuffarci sul vassoio di bignè o di affettati vari!

Il senso di sazietà e l’appetito

Il senso di sazietà è una risposta neurologica controllata da specifiche regioni dell’ipotalamo. Il sottile equilibrio tra i diversi ormoni che regolano questa sensazione può essere alterato da fattori genetici. In questi casi casi il soggetto sarà più o meno predisposto a mangiare di più. Anche altri fattori come il volume dello stomaco e la quantità e qualità dei succhi gastrici, sono in grado di influenzare il senso di pienezza.

Fattori oggettivi

Quantità di proteine. Secondo alcuni studi dell’università di Washington, per sopprimere l’appetito e promuovere il senso di sazietà bisogna assumere proteine.

Il successo che in questi ultimi anni hanno riscontrato le diete iperproteiche è senz’altro dovuto anche a questo importante aspetto.

Le proteine hanno la proprietà di ritardare la comparsa della fame. Hanno inoltre la proprietà di contrastare la riduzione della massa magra e del metabolismo basale. Tali circostanze si verificano in seguito alle normali diete dimagranti.

Oltre a saziare più di carboidrati e grassi le proteine hanno anche un potere termogeno maggiore. La loro digestione, infatti, richiede un quantitativo energetico superiore rispetto agli altri due macronutrienti.

Naturalmente le diete ad elevato apporto proteico, protratte per lunghi periodi e senza il controllo dello specialista, possono esporre a rischi la propria salute. Si siete intenzionati a seguirla rivolgetevi ad un esperto o ad un medico.

Qualità dei carboidrati. Il tipo di carboidrati assunti con l’alimentazione influenza direttamente il senso di sazietà. L’indice glicemico, infatti, è il principale responsabile di questa caratteristica. Tanto più è basso così l’indice glicemico e tanto maggiore sarà il senso di sazietà di quel determinato carboidrato.

Cibi ad alto indice glicemico: glucosio, miele, pane bianco, patate cereali, cracker, cereali per la prima colazione, uva, banane, carote, riso.

Alimenti a moderato indice glicemico: pane integrale, pasta, mais, arance, cereali integrali per prima colazione, riso brillato.

Alimenti a basso indice glicemico sono: fruttosio, yogurt, piselli, mele, pesche, fagioli, noci, riso parboiled, latte.

Volume del cibo

Il volume del cibo ingerito non a caso è un fattore che influenza in modo considerevole il senso di sazietà.

Durante la deglutizione la gola invia un segnale allo stomaco, il quale si prepara a ricevere il bolo, dilatandosi.

Mano a mano che il volume di cibo presente nella sacca gastrica aumenta, sono così inviati impulsi al cervello determinando la comparsa del senso di sazietà.

Maggiore è il volume degli alimenti, quindi, più rapido è lo stato di pienezza gastrica. Un cibo voluminoso ma povero di calorie contiene generalmente un’elevata quantità di acqua e fibre ed una ridotta percentuale di grassi.

Un cibo ricco di calorie ma poco voluminoso contiene generalmente una ridotta quantità di acqua e fibre e una elevata percentuale di grassi. Ne sono esempi, tra l’altro, la frutta secca ed i grassi da condimento.

Mangiare cibi ricchi di acqua e fibre come frutta e verdura, latte scremato e simili, favorisce la prematura comparsa del senso di sazietà.

Al contrario cibi particolarmente ricchi di grassi determinarono un senso di pienezza. Alcuni nutrizionisti consigliano di mangiare verdure prima dei pasti per favorire il riempimento gastrico e il conseguente senso di sazietà.

Le informazioni riportate non sono consigli medici. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: Leggi la Disclaimer Medica

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Eurovision Song Contest 2022: la seconda semifinale

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Eurovisione Song Contest 2022
Laura Pausini e Mika - Foto da Eurovision.tv

Ecco gli ultimi dieci paesi ad aggiudicarsi la finale del Eurovision Song Contest

La seconda serata della competizione musicale si è aperta con una coreografia ispirata agli effetti speciali, che ha visto protagonista Alessandro Cattelan.

Ma Cattelan non è stato l’unico presentatore a esibirsi durante lo spettacolo. Laura Pausini e Mika hanno duettato, portando sul palco dell’Eurovision  Fragile di Sting e People have the power di Patti Smith.

Nonostante la positività al tampone di Gianluca Ginoble, i membri del Volo sono riusciti a esibirsi col brano che gli fece ottenere il terzo posto  all’Eurovision Song Contest del 2015, Grande amore.

I diciotto paesi che hanno concorso nella seconda semifinale sono stati: Finlandia, Israele, Serbia, Azerbaijan. Ancora Georgia, Malta, San Marino, Australia, Cipro. Poi Macedonia del Nord; Estonia; Romania; Polonia; Montenegro; Belgio; Svezia e Repubblica Ceca.

Molti degli artisti in gara avevano già preso parte a talent musicali nei loro paesi e non solo. Emma Muscat, rappresentante di Malta, è stata una concorrente di Amici di Maria De Filippi nel 2018.

A differenza dei primi partecipanti, durante la seconda serata i cantanti hanno interpretato, nella quasi totalità, brani in lingua inglese.

A presentare un’anticipazione delle loro canzoni questa volta sono stati Spagna, Gran Bretagna e Germania, gli ultimi paesi ad accedere di diritto alla serata conclusiva.

Così come per la prima semifinale, il risultato è stato decretato dal televoto del pubblico e dal voto della giuria.

Purtroppo, Achille Lauro, che quest’anno gareggiava per San Marino, non è riuscito a qualificarsi. Stesso vale per l’Irlanda, che ad oggi conta il maggior numero di vittorie.

I paesi che raggiungeranno i Big Five e i dieci classificati della prima serata in finale sono: Belgio; Repubblica Ceca; Azerbaijan;  Polonia; Finlandia; Estonia; Australia; Svezia; Romania e Serbia.

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Maggio culturale di Pozzuoli, dal Festi Group al Festival del Libro

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Maggio Culturale di Pozzuoli

Maggio Culturale di Pozzuoli, il 14 e 15 maggio con Studio Festi e dal 20 al 22 maggio con il Festival del Libro con PozzuoliCoolturale

Maggio Culturale di Pozzuoli. Due fine settimana all’insegna della Cultura, con spettacoli, momenti musicali, confronti, letture di libri.

È il Maggio di Pozzuoli organizzato dall’amministrazione comunale per i prossimi due weekend con uno sguardo a Procida Capitale della Cultura.

“Eventi che avevamo pensato da tempo e che non abbiamo potuto realizzare a causa del Covid – spiega l’assessore alla Cultura e al Turismo Stefania De Fraia -. A cominciare dallo spettacolo dello Studio Festi in programma sabato e domenica prossimi a Piazza a Mare. Sono momenti di grande fermento per i campi Flegrei e stiamo raccogliendo quanto seminato in questi anni, grazie anche alla sinergia messa in campo con vari enti ed associazioni”.

Lo spettacolo del Festi Group, potrà essere ammirato da tutti già a partire da domani sera, quando alle 21:30 ci sarà una prova generale aperta. Allo stesso orario andranno in scena le successive due serate, il 14 e il 15 maggio, sempre nel suggestivo scenario di Piazza a Mare.

Lo spettacolo “Pozzuoli città che arde”, come solitamente fa lo Studio Festi, è ritagliato su “misura” per questo luogo. Vi sono, infatti, evidenti richiami identitari alla nostra terra ardente, ed è dedicato a Procida Capitale della Cultura 2022.

Dal 20 al 22 maggio è in programma invece il Festival del Libro “PozzuoliCoolturale”. Una tre giorni di seminari, laboratori, incontri, presentazioni, live music e showcase. Si terrà, sempre con ingresso libero, al Rione Terra (ogni giorno dalle 11.00 alle 22.00). Per l’apertura, alle 11 di venerdì 20, ci sarà un nome di primissimo piano. Sarà presente, infatti, il professor Umberto Galimberti, uno dei pensatori più interessanti del panorama culturale europeo.

Poi spazio a scrittori, artisti, autori e musicisti. Attesissimi lo showcase de La Maschera (20 maggio ore 19) ed il live degli Ars Nova (21 maggio, ore 19).

Sul palco anche Pino Imperatore, Lavinia Petti, Martin Rua e tanti altri. Inclusione (20/5), Isola (21/5) e Identità (22/5) sono le tre tematiche intorno alle quali si struttureranno gli interventi degli ospiti. L’obiettivo è così di creare un proficuo spazio di riflessione in città.

Anche qui ci sarà una dedica speciale a Procida Capitale della Cultura (l’intera seconda giornata, “Isola”). L’intento è quello di ribadire con ancora più forza quel legame tra Pozzuoli e l’isola flegrea.

“Fin dal primo momento abbiamo puntato sulla condivisione assoluta con tutte le realtà dei Campi Flegrei, ricchi di risorse culturali, oltreché paesaggistiche – ha detto l’assessore al Turismo di Procida Leonardo Costagliola, intervenuto stamattina alla conferenza stampa – Pozzuoli è sicuramente un punto di riferimento e questi eventi sono importanti perché accendono i riflettori sulla nostra area. Abbiamo una grande responsabilità per il futuro e le nuove generazioni: quella di lasciare i nostri territori in condizioni migliori e le attività culturali in questo sicuramente aiutano”.

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“L’undicesimo giorno della falena”, il romanzo di Eva Forte

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L'undicesimo giorno della falena

La protagonista de “L’undicesimo giorno della falena” è Cecilia una ragazza che vive una vita spensieratamente, ma un evento constringerà a cambiare la sua esistenza

“L’undicesimo giorno della falena” della sociologa e giornalista Eva Forte è una delicata ed emozionante opera narrata in prima persona dalla protagonista. Cecilia, un’adolescente come ce ne sono tante, che vive la vita con leggerezza e senza avere troppe preoccupazioni.

«Ho diciassette anni. Quell’età in cui ti sembra di essere padrona del mondo. Ogni giornata è diversa, viva, piena di speranze per il futuro. Quell’età in cui ancora credi di poter cambiare le cose, di rendere tutto più bello grazie ai tuoi ideali. Così mi sento, come se il futuro fosse oggi, non domani».

Un giorno, però, la sua esistenza cambia repentinamente quando ha un incidente in motorino e, a causa della mancanza del casco, si ferisce gravemente. Inizia la sua drammatica esperienza con il coma che durerà undici giorni, nel corso dei quali ella progressivamente avvertirà le persone intorno a lei ma non potrà comunicare con loro.

Cecilia vive questa condizione nel silenzio, che diventa lentamente una seconda natura. Anche in seguito il tema del silenzio impregnerà l’opera, e condurrà verso situazioni decisamente inaspettate.

È infatti proprio lo stravolgimento dello status quo il centro di questo romanzo. L’autrice ci conduce in una direzione per poi intraprendere una svolta imprevista, che nell’immediato sconvolge e disorienta; il lettore, però, quasi come se già l’avesse avvertito tra le righe, segue fedelmente la scrittrice nella sua storia e si fida della nuova situazione presentata.

Eva Forte ci racconta quindi del difficile percorso di Cecilia e anche, in generale, di quello dei ragazzi adolescenti, con il loro sentirsi invincibili; ci narra delle loro fragilità, dei problemi con la droga e dell’incoscienza che può condurre anche alla tragedia.

Allo stesso tempo ci introduce in una storia che riflette sull’elaborazione del dolore e del lutto, e sui sensi di colpa di chi rimane, mentre si dipana anche una trama misteriosa. Cecilia dovrà, infatti, risolvere un enigma che riguarda un suo nuovo amico, imprigionato in un rimorso che lo sta mangiando vivo.

Scritto per un pubblico di giovani adulti, questo romanzo ha ottenuto un forte riscontro anche nei lettori di altre fasce d’età.

L’originalità dell’opera, inoltre, sta nella possibilità di leggere diversi spin-off dopo aver finito il libro. L’autrice ha, infatti, deciso di pubblicare delle storie collegate alla narrazione principale sia sui suoi canali social che su quelli della casa editrice, La Ragnatela Editore. “L’undicesimo giorno della falena” diventa così un vero e proprio romanzo itinerante.

Casa editrice: La Ragnatela Editore
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 149
Prezzo: 9,36 €

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