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Affisse le richieste dei “10 ricattatori” di Melito
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4 anni fail

Le richieste dei “10 Ricattatori” del Sindaco di Melito affisse in strada. Appaiono su un Manifesto rigorosamente senza firma
Ecco apparire affisse le richieste dei “10 ricattatori” del Sindaco di Melito. Dopo la giornata del 29 aprile infuocata non solo da un sole primaverile ma anche dai post delle varie forze politiche di Melito di Napoli a seguito della mancata celebrazione del Consiglio comunale.
Un manifesto senza firma. Anzi per la cronaca firmato “I 10 RICATTATORI per una Melito migliore” con dentro tre punti molto interessanti. I 10 però avrebbero avuto certamente più peso se sotto vi fossero dieci nomi e cognomi. Non si capisce, infatti, se siano tutti consiglieri comunali o se tra essi vi siano anche assessori.
Il manifesto reca le richieste dei “Ricattatori pervenute al Sindaco di Melito di Napoli“. Il contenuto è molto chiaro.
La Trasparenza prima di tutto
Al primo titolo dice “Trasparenza prima di tutto!“, i sedicenti “ricattatori” scrivono: “Ingresso definitivo nella Stazione Unica Appaltante – Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche Campania, Molise, Puglia e Basilicata Amministrazione trasparente per evitare ingerenze esterne in fase di espletamento delle gare”. Una nota esplicativa importante che suscita il campo ad ulteriori gravi interrogativi.
Uguaglianza per tutti
Il secondo titolo, inoltre, recita “Uguaglianza per Tutti!” La nota esplicativa recita: “Creazione di una short list aperta a tutti i professionisti e tecnici al fine di garantire una trasparente rotazione degli incarichi come presisto dalla legge, evitando in tal modo di affidare incarichi “last minute” ai soliti noti come da delibera giunta comunale n. 5 del 27 gennaio 2022.
I 10 “ricattatori” si riferiscono forse alla delibera di giunta contrassegnata come annullata all’albo pretorio?
L’oggetto reca la seguente intestazione: “Atto di indirizzo ai Responsabili di settore per la formazione di una Short list di prestatori di servizi professionali e tecnici da cui attingere, secondo le procedure previsre dal d. lgs. n° 50/2016 e succ. mod. e int. per il conferimento di incarichi inferiori a € 40000,00”.
Nel primo punto della proposta di delibera si legge: “Di dare indirizzo al responsabile del Settore I per la predisposizione di avviso pubblico atto alla formazione della commissione comunale condono la quale sarà composta da n. 8 membri”.
Al punto 2 della proposta di delibera si legge: “al fine di creare una discontinuità amministrativa con le precedenti gestioni dovrà essere azzerata ogni altro incarico precedentemente conferito in merito alla predetta commissione comunale condono”.
Al punto 3 invece si legge: “Di dare atto che ogni incarico dovrà essere formulato previa verifica dei requisiti professionali e morali anche in riferimento alle condizioni di esclusione di cui all’art. 80 del d.l. 50/2016, prestando particolare attenzione alle verifiche antimafia”.
Chi sbaglia paga di tasca propria
Il terzo ed ultimo titolo “Chi sbaglia paga di tasca propria“, la nota sotto dice: “Contestazione del verbale di accertamento VVF del 08/11/2021 (determina n. 36 del 20 gennaio 2022)”. L’atto richiamato è una determinazione al pagamento di oltre 1400 euro per una contestazione dei Vigili del Fuoco effettuata ai sensi dell’art. 64 comma 1 lett. a Art. 63 comma 1 del D. Lgs 81/08 allegato IV punto 4.1.30, riguardante la Casa comunale.
I “ricattatori” presuppongono quindi che vi sia un responsabile che avrebbe dovuto pagare di tasca propria?
Sono davvero questi tre punti potrebbero far saltare un altro Consiglio comunale? Veramente tali richieste potrebbero depositare la pietra tombale sull’Amministrazione Mottola come si dice in città? Questa sera alle 20 dovrebbe essere celebrato il Consiglio comunale se tutto dovesse andare bene e se trovasse una serenità amministrativa. Qualche spiegazione in più su quanto sta accadendo va data ai cittadini che vorranno assistervi di persona o seguirlo via streaming.

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