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FAI: un amore che dura da 47 anni

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Il FAI dal 1975 si occupa di tutela e valorizzare il patrimonio artistico, storico e paesaggistico italiano

“La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”, così recita l’art. 9 della Costituzione Italiana.

Non solo lo Stato, ma anche il FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) sostiene e persegue questo obiettivo. Nata nel 1975, infatti, questa fondazione (senza scopo di lucro) ha lo scopo di salvaguardare, tutelare e valorizzare il patrimonio storico-artistico e paesaggistico italiano attraverso sia interventi di restauro che con l’apertura al pubblico dei beni ricevuti per donazione, eredità o comodato.

Fai
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L’idea di istituire questa fondazione venne ad Elena Croce (figlia del famoso filosofo) che guardando il modello del National Trust britannico spronò l’amica imprenditrice Giulia Maria Mozzoni Crespi a realizzare un progetto simile a quello inglese.

Tra i beni del FAI si contano ville e castelli, torri e abbazie oltre a pezzi di costa e boschi. Ad oggi, questi tesori storici e paesaggistici sono 68 e li troviamo in tutta Italia: da Villa Necchi a Milano passando per la Baia di Ieranto in Campania fino al Giardino Pantesco Donnafugata di Trapani.

Anche grazie a loro, infatti, il FAI riesce a organizzare eventi in tutta Italia: da quelli più famosi come “Le Giornate di Primavera e d’Autunno” ad iniziative locali che permettono di scoprire siti poco noti del nostro patrimonio. L’elenco di tutte queste attività è consultabile sul sito ufficiale (https://fondoambiente.it/eventi/).

Oltre a diventare volontari, c’è anche la possibilità di diventare soci FAI sottoscrivendo una tessera annuale che dà molti vantaggi: visitare gratis tutti i siti FAI, sconti per molti musei, mostre, manifestazioni, ecc.

È degno di nota che è proprio grazie a questa fondazione se alcuni luoghi dimenticati hanno ritrovato la loro originaria bellezza di cui noi oggi possiamo godere.

Nonostante sia un lavoro abbastanza faticoso, questa missione, grazie all’amore e alla dedizione dello staff FAI, viene portata ancora avanti con grande successo come testimonia il numeroso flusso di visitatori che ha attirato le iniziative appena riprese dopo le chiusure.

Sicuramente è un ottimo segnale di ripresa culturale per il nostro bel paese!

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