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Era ai domiciliari a Pompei e spacciava, arrestato

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Polizia
Foto: archivio

Continuava a gestire la sua piazza di spaccio nonostante fosse ai domiciliari e con braccialetto elettronico

Nella mattinata odierna personale del Commissariato di P.S. di Pompei, in esecuzione di un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Torre Annunziata su richiesta di questa Procura della Repubblica, ha proceduto all’arresto di A.D.M. in quanto gravemente indiziato del reato di spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare, nella tarda mattinata del 3.07.2021, a seguito di una segnalazione anonima relativa alla possibile consegna di sostanze stupefacenti presso l’abitazione di A.D.M., soggetto residente nel comune di Pompei, sottoposto al regime degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per il medesimo reato e già gravato da molteplici precedenti, anche specifici, gli agenti del Commissariato di Pompei effettuavano una perquisizione personale e domiciliare finalizzata a dare riscontro a quanto segnalato.

L’attività di polizia giudiziaria dava esito positivo, in quanto nelle pertinenze dell ‘abitazione dell’odierno arrestato, occultati nei pressi di una madonnina in gesso, venivano rinvenuti marijuana per un peso netto complessivo di 20,85 grammi e hashish per un peso netto complessivo di 10,15 grammi.

L’attività d’indagine, coordinata da questa Procura della Repubblica, permetteva di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico di A.D.M., emergendo dagli atti che lo stesso aveva continuato a gestire la sua piazza di spaccio di sostanze stupefacenti anche durante l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, circostanza, questa, che palesava, da un lato, il carattere abituale e per nulla occasionale dell’attività illecita posta in essere dall’arrestato, e, dall’altro, l’inidoneità della meno grave misura coercitiva in atto ad impedire la reiterazione della suddetta attività delittuosa, il che ha determinato l’applicazione della custodia intramuraria.

Nota stampa Procura della Repubblica di Torre Annunziata

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