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Crespi d’Adda: Un pezzo di storia che profuma di moderno

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Crespi d'Adda - Foto Maria Rosa Palma

Viaggio in un borgo sito UNESCO che è stato definito “Villaggio ideale del lavoro”

Crespi d’Adda, in provincia di Bergamo, è un piccolo paese che sorge lungo il fiume Adda a circa 35 km da Milano. Costruito intorno alla fine dell’ottocento ad opera della famiglia Crespi, imprenditori tessili originari di Busto Arsizio, è stato definito “Villaggio ideale del lavoro”.

Crespi d’Adda Ingresso Fabbrica – Foto Maria Rosa Palma

Cristoforo Crespi, infatti, prendendo spunto dal modello inglese, decise di realizzare, attorno al cotonificio di famiglia, un villaggio provvisto di tutti i servizi essenziali e ricreativi per i suoi operai in modo tale che questi potessero dedicarsi serenamente al proprio lavoro favorendo, così, una stabilità della manodopera ed evitando anche un eventuale conflitto industriale.

Crespi d’Adda Case Operaie – Foto Maria Rosa Palma

Lo scopo era quello di tutelare i propri dipendenti, non sono nella fabbrica ma anche fuori e soprattutto quando lo stato non faceva il suo dovere. Infatti, a tutti gli operai e alle loro famiglie, veniva assegnata una casa con orto e giardino. Inoltre, nel paese vi era anche una scuola, una chiesa, un ospedale, un lavatoio a disposizione di tutti rendendo, così, il villaggio autosufficiente.

Crespi d’Adda Lavatoio – Foto Maria Rosa Palma

Non solo le esigenze essenziali, ma anche quelle di svago erano soddisfatte con la realizzazione di un teatro e di altri spazi dove i lavoratori potevano incontrarsi dopo una giornata di lavoro.

Urbanisticamente, il paese è stato organizzato secondo un ordine dato dalla strada principale che divide Crespi in due parti: da un lato si trova la fabbrica e gli uffici e, dall’ altro, le case degli operai e le ville dei dirigenti.

Crespi d’Adda Case operai – Foto Maria Rosa Palma

Il “padrone” viveva in una villa-castello che, posta più in alto rispetto al villaggio, era simbolo del suo potere e autorità che venivano però percepiti dai sudditi-operai in modo benevolo, anzi, una sorta di protezione che vegliava su di loro.

Come tutti gli imprenditori, anche la famiglia Crespi aveva come obiettivo quello di creare e incrementare il profitto ma nonostante ciò, l’accortezza verso l’estetica non era limitata e sacrificata ai fini produttivi come testimoniano la presenza, in poche centinaia di metri, di più stili che tenevano lontano, così, un appiattimento urbanistico. Infatti, si passa dallo stile medievale trecentesco del castello padronale a quello rinascimentale della chiesa fino allo stile neomedievale dell’opificio. Anche le case operaie, tutte allineate e delimitate da staccionate, sono semplici ma gradevoli e, non lontane e dallo stile estroso, sorgono le grandi ville dei dirigenti dall’aspetto elegante e impreziosite da elementi decorativi.

Crespi d’Adda Elementi decorativi – Foto Maria Rosa Palma

L’attenzione della famiglia Crespi verso il bello è evidente anche dalle strutture produttive. La centrale idroelettrica, infatti, costruita in seguito all’intensificazione delle attività industriali, è caratterizzata dalla presenza di elementi architettonici (pareti, disegni floreali, parquet, ecc.) che rendono tale struttura la più bella tra le centrali del fiume Adda. Oggi, questo gioiello dell’archeologia industriale, è visitabile su prenotazione e con guida.

Crespi d’Adda Centrale Idroelettrica – Foto Maria Rosa Palma

Pertanto, questo mix di stili e di soluzioni architettoniche contribuiscono a dare una piacevole vivacità al contesto facendo emergere un’identità urbanistica apprezzabile e che tiene lontano quello scenario anonimo e grigio tipico del paesaggio di fabbrica.

Dal lato opposto rispetto al castello padronale e alla fine della strada principale, sorge il cimitero dove riposano tutti: il padrone, i dirigenti e gli operai. Al centro del camposanto e visibile già in lontananza dal viale, emerge la cappella della famiglia Crespi dalla forma piramidale, e tutto intorno a questo monumento, si diramano, a formare un abbraccio, le semplici tombe allineate dei dipendenti.

Crespi d’Adda Cimitero – Foto Maria Rosa Palma

Al di là dell’aspetto estetico, architettonico e urbanistico, ciò che rende singolare e affascinante questo paese è l’idea da cui questa realtà del bergamasco trae origine, cioè quella parte non visibile ma che si percepisce passeggiando per le vie crespesi. Ogni cosa che qui osserviamo, infatti, assume significato in funzione di quel progetto, una sorta di esperimento sociale, che la famiglia Crespi ha portato avanti a partire dalla fine dell’ottocento per circa cinquant’anni e grazie al quale è riuscita a gestire, in modo armonioso, un rapporto, storicamente conflittuale, tra le esigenze della classe operaia e il datore di lavoro.

Crespi d’Adda Un girdino – Foto Maria Rosa Palma

Oggi Crespi d’Adda, nonostante nel 1995, grazie al buono stato di conservazione, sia stata dichiarata Patrimonio dell’Unesco, è ancora abitata soprattutto dai discendenti degli operai della fabbrica i quali formano una comunità ospitale ed accogliente nei confronti dei visitatori che qui giungono per scoprire le “vecchie novità” di questo microcosmo.

Attraverso il sito www.visitcrespi.it è possibile prenotare delle visite, dei tour o semplicemente conoscere meglio questo pezzo di storia che profuma di moderno.

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Rumbleverse il gioco battle royale che sta conquistando i gamers

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Rumbleverse

Il gioco Rumbleverse uscito quest’anno sta andando per la maggiore e attrae sempre più l’interesse degli streamer

Rumbleverse un gioco pubblicato quest’ anno da “Epic Games“. Il gioco è un insieme di Fortnite e Wrestling, non ha armi da fuoco ma solo mosse speciali, pugni e calci. Si può anche personalizzare il proprio personaggio. Puoi renderlo con i muscoli o far indossare pantaloni grigi e maglietta grigia. Puoi anche renderlo magro o deciderne il sesso.

In combattimento ci sono delle “pozioni” di diverso colore per aumentarti la vita per l’energia per correre e combattere. C’è anche la tempesta come in Fortnite però a differenza di quest’ultimo, non toglie vita ma energia.

Il gioco dispone anche di missioni per ottenere oggetti da far indossare al proprio personaggio e la Epic Games regala ogni settimana dei pacchetti sempre per “customizzare” il proprio personaggio. Il gioco ha anche un battle-pass dove potrai avere oggetti, vestiti e nuove missioni per aumentare di livello.

Gli streamer si stanno molto nell’ultimo periodo a questo nuovo prodotto. È possibile giocare a questo gioco da computer PS4 PS5 Switch e XBox. Il tutto previa registrazione al portale ufficiale della Epic Games. Ecco il video del trailer ufficiale https://youtu.be/__VHVx1B29g. Buon divertimento!

Ti potrebbe piacere leggere anche questo altro pezzo sui games: Roblox è un gioco per tutti. Adatto anche ai ragazzi più piccoli di età è semplice ma davvero divertente e aiuta a sviluppare la fantasia

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Videogiochi, le ultime tendenze: una panoramica

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Il futuro dei videogiochi

Videogiochi, un mercato che oggi supera i 150 miliardi di dollari di ricavi. Si stima che quasi la metà della popolazione mondiale giochi con i videogame

Al giorno d’oggi i videogiochi si rivelano essere facilmente non solo una fonte di divertimento, ma anche di profitto.

L’industria globale del gaming supera abbondantemente i 150 miliardi di dollari di ricavi. In totale è possibile stimare che quasi metà della popolazione mondiale giochi più o meno assiduamente con i videogame.

Di conseguenza, chi lavora nel settore non può fare a meno di tenere d’occhio le ultime tendenze e studiare tutte le soluzioni possibili per sbaragliare la concorrenza.

L’offerta complessiva si è voluta e soprattutto negli ultimi anni sono state proposte al grande pubblico attrazioni di vario genere, complice la diffusione degli smartphone.

Da tempo i più giovani scoprono i videogiochi proprio grazie ai telefonini. Attraverso questi ultimi, infatti, è possibile scegliere tra migliaia e migliaia di app con le quali svagarsi.

Tra queste non mancano software dedicati ai classici giochi di carte. Non solo, anche il mondo delle slot online ha trovato nuova linfa grazie agli store digitali.

Sia i giochi virtuali sia i videogame veri e propri possono essere eseguiti con un touchscreen, senza doversi dotare di periferiche aggiuntive.

Molti giochi hanno il vantaggio di favorire la socializzazione tra i partecipanti. Che si tratti di una partita a poker o ad “Among Us”, la conoscenza di nuove persone è diventata per certi versi una caratteristica peculiare del gaming. L’interazione tra i giocatori è stata estremizzata al massimo.

I titoli che vanno per la maggiore continuano ad essere oggi i vari capitoli delle serie “FIFA” o “Call of Duty”, rispettivamente una simulazione calcistica e uno sparatutto, ma reggono botta anche i grandi marchi di una volta come “Pokémon”, che nel 2022 ha continuato a sfornare nuove sorprese per gli appassionati.

A riscuotere grandi consensi sia da console sia da mobile sono i giochi della serie “Mario Kart”, basati sulle corse di automobili guidate dai più celebri personaggi della Nintendo. È solo questione di tempo prima che i gamer si ritrovino a scoprire versioni ancora più aggiornate di giochi tanto famosi. Il progresso tecnologico sta seguitando come non mai a investire anche i videogiochi, tra tecnologie immersive come il metaverso.

A poco a poco, il gioco si sta quasi fondendo con la realtà. Un esempio è rappresentato dallo sfruttamento del GPS e della realtà aumentata in un’app di successo come “Pokémon Go”, diventata un trend mondiale soprattutto nel 2016.

Presto potremmo ritrovarci a indossare dei veri e propri visori per godere di un’esperienza videoludica ancora più realistica, così da avere la sensazione di entrare fisicamente in contatto con interi mondi da esplorare.

Le innovazioni attese dal comparto dei videogame riguardano anche la connettività, comunque. Si tratta di un elemento indispensabile per garantire una modalità multiplayer, senza la quale, probabilmente, oggi in tanti abbandonerebbero controller e console.

Le tendenze del medium videoludico, insomma, non si riassumono semplicemente nelle classifiche dei giochi più venduti nel corso dell’ultimo anno solare. Le innovazioni sono costantemente dietro l’angolo.

Basti pensare al cloud gaming, un servizio che sta già permettendo a migliaia di gamer di giocare a titoli da remoto, senza eseguirli direttamente su un proprio dispositivo. Chissà che in futuro non si scopra addirittura un modo per giocare senza touchscreen e controller…

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“Autobiografia di mio padre”, la toccante vicenda raccontata dalla poetessa Gloria Vocaturo

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Autobiografia di mio padre

“Autobiografia di mio padre” di Gloria Vocaturo è un’opera nata dal bisogno dell’autrice di ricordare la figura paterna in un dialogo interrotto 10 anni prima

Casa Editrice: Castelvecchi Editore
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 104
Prezzo: 14,00 €

“Autobiografia di mio padre” di Gloria Vocaturo è un’opera nata dal pressante bisogno dell’autrice di ricordare la figura paterna e, come lei stessa afferma, di «riprendere un dialogo interrotto quasi dieci anni fa».

Ed effettivamente ciò che presenta è proprio una sorta di conversazione con il genitore, che si trova ormai in un luogo oltre la vita. Nonostante egli non sia più vicino a lei però, l’amore che hanno provato l’uno per l’altra persiste, anzi, aumenta ogni giorno di intensità.

L’autrice parla della morte come di un passaggio e non come di una fine definitiva. In tal senso essa va accettata in quanto si ha la consapevolezza dell’Eternità, dove potremo ricongiungerci con tutti coloro che ci hanno lasciati.

Il padre viene quindi inquadrato nell’altrove in cui è approdato dopo il trapasso, e i suoi pensieri rivolti alla famiglia vengono riportati in brevi capitoli che colpiscono per la loro potenza.

«Non appartengo più a tutto questo. Ogni cosa che è rimasta mi è insignificante: la tristezza, la noia, i danni dell’inquietudine, il fango che ancora siete costretti a calpestare. Io non servo a nessuno di voi. Io non esisto. Lasciatemi andare. È doloroso per me continuare a restare, solo per guardare come state vivendo, senza però potervi parlare, sfiorare, abbracciare. In qualche modo senza potervi salvare».

Egli vorrebbe trasmettere alla famiglia tutto il suo amore ma non può. Li osserva, allora, sperando che capiscano che nulla è perso, e che il loro legame non si spezzerà mai.

Alternato alle sue emozionanti riflessioni, vi è poi il racconto della sua vita terrena, da quando era solo un bambino fino alla sua morte.

L’autrice si è affidata ai racconti del padre ma anche alle memorie familiari e ai suoi ricordi personali per tracciare una vicenda delicata che tocca il cuore dei lettori, e che fa riflettere sul proprio percorso esistenziale e su quei comportamenti che potremmo migliorare.

Insieme al protagonista ripercorriamo quindi la tragedia della Seconda Guerra Mondiale, osservata dagli occhi di un ragazzino che vediamo crescere mentre si affida alla fede e conosce la bellezza ma anche la crudeltà dell’esistenza.

Assistiamo ai problemi in famiglia a causa di un padre assente, alla sua ardente passione per il cinema e all’incontro con la donna che poi sposerà e amerà per tutta la vita.

E infine lo accompagniamo nella scoperta della malattia. Piangiamo con lui ma siamo anche fieri di come affronta i suoi ultimi giorni, consapevole di aver vissuto da uomo giusto.

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Miss Italia: Noemi Pirozzi, 19anni di Qualiano accede alla finale

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Miss Italia: Noemi Pirozzi

Miss Italia: Noemi Pirozzi, incoronata Miss Miluna a Qualiano, è la prima delle tre finaliste campane.

Sarà Noemi Pirozzi la 19enne qualianese che rappresenterà la Campania nella finalissima nazionale di Miss Italia a Roma.

La reginetta che incantò nella finale campana tenutasi a Qualiano il 14 settembre scorso. Si aggiudicò tra le 61 finaliste la fascia di miss Miluna Campania, accedendo così alla prefinale nazionale tenutasi a Fano del 18 settembre scorso.

Tra le 197 partecipanti provenienti dalle selezioni regionali, si classifica al primo posto della giuria Tecnica Noemi Pirozzi 19 anni di Qualiano (NA). Mora capelli corti, dallo guardo profondo, dal portamento energico, affascinante ed elegante, diventa così la prima delle tre finaliste campane.

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Dalla danza classica alla moda passando per il teatro, Noemi si definisce una ragazza che non si lascia valorizzare solo da un capo indossato ma è molto di più.

Facciamo il nostro in bocca a lupo a Noemi per le finali e le auguriamo ancora una volta di portare il nostro territorio alla vittoria.

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Decima Rassegna “Emozioni a Confronto” a Piano di Sorrento

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Decima Rassegna Emozioni a Confronto

Decima edizione di Emozioni a Confronto a Piano di Sorrento, presenta Emozioni in Musica di Ilva Primavera

Sabato 17 settembre 2022 alle ore 19 nell’ambito della decima edizione della rassegna “Emozioni a Confronto” a Piano di Sorrento a Villa Fondi De Sangro, Ilva Primavera presenta “Emozioni in Musica”. Si tratta di un viaggio musicale nelle melodie d’autore italiane, francesi e napoletane.

Ilva Primavera, cantante ed organizzatrice di eventi, culturali, parteciperà alla decima Edizione della Rassegna culturale “Emozioni a Confronto” a cura dell’Associazione culturale Ars Harmonia Mundi.

La rassegna, organizzata dalla Presidente Dott.ssa Letizia Caiazzo, ideatrice e curatrice del progetto, si terrà a partire dalle ore 19 del 17 settembre 2022, a Piano di Sorrento, Villa Fondi De Sangro. Presenterà così “Emozioni in Musica”, un viaggio musicale attraverso le più famose melodie. Si intrecceranno sonorità italiane, francesi e napoletane, creando una fusione di vari ritmi che creeranno grandi emozioni e suggestioni.

Ilva Primavera sarà accompagnata al piano dal musicista talentuoso Raffaele Marzano.
La musica è la colonna sonora della nostra esistenza che ci accompagna quotidianamente. Essa è essenziale come l’aria che respiriamo e dà colore alle cose della vita.

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Finale di Miss Italia Campania a Qualiano. 11 le ragazze che passano alla fase successiva

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Finale Miss Italia Campania

Finale di Miss Italia Campania. Nella storica piazza d’Annunzio di Qualiano scelte da una giuria di 40 persone le 11 che accederanno alla prefinale di Fano

Sessantuno le bellezze provenienti da tutta la Campania per la finale di Miss Italia a Qualiano. Undici, però, saranno le ragazze selezionate da una giuria di oltre 40 componenti, tra autorità politiche, giornalisti, fotografi e tanti addetti ai lavori. Tra i giurati anche Miss Italia 2021 Zeudi Di Palma, la madrina della serata e Miss Campania 2021 e terza classificata a concorso nazionale, Loredana Tonacci.

Le sessantuno ragazze, infatti, si presentano in passerella in abito da sera e sfilano sotto gli occhi attenti della giuria. Quest’ultima esamina, prende appunti. I giurati commentano tra di loro per maturare il voto finale che andrà ad eleggere “la reginetta della serata”.

Ad intrattenere il pubblico tra i cambi tanti ospiti, tra cui anche il tenore Giuseppe Gambi, che ha aperto la serata con la sua interpretazione del “Nessun dorma” di Puccini.

Parte la seconda fase, le finaliste si presentano si raccontano e sfilano in costume. È notte fonda siamo ben oltre la mezzanotte. Finalmente arriva la busta con i risultati della giuria con i nomi delle 11 prefialiste nazionali.

Undici ragazze ammesse così alla fase prefinale nazionale nella città di Fano il 16 – 18 settembre, scopriamo il loro nomi:

  • DALILA DEL VECCHIO con il titolo di Miss Campania
  • NOEMI PIROZZI con il titolo di Miss Miluna Campania
  • JASMINE D’ANIELLO con il titolo di Miss Sorriso Campania
  • PAOLA MALFI con il titolo di Miss Eleganza Campania
  • SOPHIA MELE con il titolo di Miss Kissimo Biancaluna Campania
  • DENISE DE LUCA con il titolo di Miss Social Campania
  • RITA QUINDICI con il titolo di Miss Cinema Campania
  • FILOMENA VENUSO con il titolo di Miss Napoli
  • MORENA DE FAZIO con il titolo di Miss Rocchetta bellezza Campania
  • CRISTINA PALUMBO con il titolo di Miss Costiera Amalfitana
  • VIVIANA MATTEUCCI con il titolo di Miss Sport GIVOVA Campania
Finale Miss Italia Campania

Un imbocca a lupo a tutti. Uno in particolare lo facciamo a Noemi Pirozzi 19 Anni di Qualiano, modella e ballerina, contentissima ed emozionata per la fascia ricevuta, le auguriamo di portare la nostra città alla vittoria.

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Punto! il Web Magazine


"Punto!" il Web Magazine è un giornale Fondato nel 2011 da Vincenzo Perfetto e Carmine Sgariglia.

Edito dall'Associazione Culturale PuntoGiovani Qualiano.

Registrazione Tribunale di Napoli n° 31 del 30 marzo 2011.


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