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Incendia 2 ettari bosco in località Fiego a Montesarchio

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L’uomo un allevatore del settore ovicaprino, arrestato il 5 agosto scorso, rischia da 6 a 10 anni di reclusione.

I Carabinieri Forestali di Montesarchio, supportati dai loro colleghi del NIPAAF di Benevento, hanno arrestato un allevatore cinquantenne P.M.. L’uomo è ritenuto responsabile dell’incendio doloso verificatosi nel pomeriggio del 5 agosto scorso in località Fiego, ricadente nel Comune di Montesarchio.

L’uomo è immortalato in un video mentre appicca l’incendiio con un accendino, allontanandosi subito dopo.

I militari hanno iniziato le ricerche nell’immediatezza e lo hanno trovato in una zona a valle dell’incedio dove si era nascosto.

L’uomo – vistosi scoperto dai Carabinieri – ha tentato di disfarsi dell’accendino con cui aveva appiccato l’incendio, ma i militari lo hanno raccolto e sequestrato.

L’attività investigativa attraverso il “Metodo delle Evidenze Fisiche” (MEF) e attraverso una prelimiare analisi storica degli eventi incendiari ha consentito di individuare con precisioni i punti di innesco di diversi incendi nella zona.

Ogni anno, infatti, l’area è devastata da continui incendi dolosi. Solo nel mese di luglio scorso l’area è stata oggetto di numerosi ed estesi incendi boschivi che hanno rischiesto numeroso personale per l’estinzione. Senza contare l’utilizzo dei canadair dello stato e gli elicotteri della Regione Campania.

Grazie a tali indagini quindi i Militari dell’Arma hanno posizionato diversi dispositivi di sorveglianza nascosti tra la vegetazione, nei punti strategici.

Uno degli occhi elettronici ha immortalato “l’incendiario del Fiego” mentre appiccava il fuoco. Dopo l’arresto i carabininieri hanno appurato che si tratta di un allevatore ovicaprino di stanza con il suo gregge propriio in quella località.

Gli inquirenti presumono che la condotta messa in pratica dall’uomo sia finalizzata al rinnovo del pascolo per massimizzare il profitto della propria azienda zootecnica.

Ora l’uomo rischia una condanna da 4 a 10 anni di reclusione prevista dall’Art. 423bis del codice penale.

Le squadre dei Vigili del Fuoco e dell’antincendio della Regione Campania solo in tarda serata hanno estinto le fiamme che hanno ridotto in cenere 2 ettari di boschi di quercine, pascoli e terreni incolti.

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