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Bando Loculi Qualiano: Consiglio di Stato respinge Istanza del Comune

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Il Consiglio di Stato respinge l’istanza di sospensione; nessuna riforma della sentenza n. 01682/2021 del 15 marzo 2021

Tre mesi fa il Tar annullava gli atti del bando del cimitero di Qualiano. Lo riportavamo in un articolo pubblicato il 15 marzo scorso. Nel testo si riportava, tra l’altro, di come il bando violasse i “principi comunitari di pubblicità e trasparenza in materia di concessioni di beni demaniali“.

Lo stesso giorno il Sindaco De Leonardis attraverso una nota stampa riportava: “Il TAR con sentenza 1682/2021 pubblicata oggi ha annullato il Bando del 2019 per l’assegnazione di lotti e loculi nel cimitero di Qualiano. Il Tribunale ha elencato una serie di motivazione che sono al vaglio dei nostri legali per la presentazione di un eventuale ricorso al Consiglio di Stato. Questa sentenza produrrà un immediato ritardo sulle assegnazioni dei loculi, oltre che un disagio per l’intera cittadinanza, costretta ad attendere i tempi della Giustizia“.

Il sindaco di Qualiano la bollò quasi come una seccatura che avrebbe generato ulteriori ritardi. Ma come è andata a finire?

È andata a finire che il Comune, purtroppo, ha ricevuto un’altra batosta. Sarebbe stato meglio iniziare una nuova procedura nell rispetto delle regole.

Il Consiglio di Stato, infatti, il 3 giugno 2021 ha depositato la risposta sull’istanza di sospensione presentata dai legali del Comune di Qualiano.

Il Comune ricorreva per “la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania (Sezione Sesta) n. 01682/2021, resa tra le parti, concernente Annullamento e integrale riforma, previa concessione delle misure cautelari, monocratiche e collegiali della sentenza n. 1682/2021, del 15 marzo 2021, resa inter partes dalla Settima Sezione del T.A.R. Campania, sede di Napoli“.

Tuttavia il Consiglio di Stato ha “Ritenuto che, alla luce della valutazione comparativa degli interessi, non è ravvisabile il periculum in mora qualificato necessario per la concessione della tutela provvisoria nelle more della definizione collegiale dell’incidente cautelare“.

Di conseguenza ha rigettato la richiesta di sospensione del ricorso. Del merito si discuterà il prossimo 8 luglio. In pratica è come se il Consiglio di Stato avesse detto: nessuna sospensione, adesso vi fregate, la sentenza del Tar è operativa e poi si vede.

Nel frattempo cosa ne viene ai cittadini di Qualiano? Beh, Solo ulteriori lungaggini. Persi ulteriori tre mesi da usare per la produzione di un bando senza vizi che avrebbe assicurato una procedura corretta.

Di seguito è possibile scaricare l’atto del Consiglio di Stato.

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