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Bacoli: Imbarazzo in maggioranza – dimissioni in arrivo?

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Associazione Il Pappice: Nell’audio che coinvolge un consigliere di maggioranza si sente “ma quanti soldi ci vogliono per cacciare al Sindaco”

Dopo le lettere di marzo con le quali il consigliere Alessandro Scamardella accusava i suoi colleghi di spartirsi le partecipate, adesso è il turno di un altro consigliere di “Diamo a Bacoli”.

Durante la commissione del 17 maggio scorso si sente il consigliere Giuseppe Di Benedetto partecipare ad una discussione con un probabile imprenditore locale, in cui sono state pronunciate frasi gravissime.“Ne ho parlato anche con Salvatorino” il vicesindaco, “si stasera abbiamo una riunione”, “ma quanti soldi ci vogliono per cacciare a questo?” riferendosi – come ammesso dallo stesso consigliere – al Sindaco.

Nella serata di ieri il consigliere Giuseppe Di Benedetto ha definito la sua una leggerezza e rimesso ogni decisione al Sindaco sottolineando che “sono anche disponibile a rassegnare le dimissioni”.

Non si tratta però di leggerezze che si superano con le dimissioni.Esistono – e non da oggi – gruppi di interesse che fanno pressione sulle istituzioni, che spesso le istituzioni coprono o avvallano, che emergono in momenti di crisi come l’attuale seguito alla chiusura dei parcheggi.

Ebbene il “Sindaco della legalità” non può proprio adesso – fresco di premio d’oltralpe – restare in silenzio ma ha l’obbligo di fare chiarezza su pratiche che ha comunque tollerato e figure da cui continua a farsi sostenere.

Ebbene i consiglieri, seppur indirettamente coinvolti, non possono uscirsene con una risata imbarazzata ma hanno l’obbligo, a partire dal presidente della commissione Alessandro Parisi, di denunciare l’accaduto.

Ebbene la politica, specialmente se pretende di difendere la legalità, non può esimersi da affrontare – con coerenza ed in tutte le sedi – la “questione morale” a Bacoli.

Nota Stampa Associazione Il Pappice

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