Quantcast
Connettiti con noi

Politica

Bacoli, Il Sindaco della doppia morale

Pubblicato

il

Il Sindaco minimizza le accuse di interessi da parte di consiglieri di maggioranza: non faceva così quando era consigliere d’opposizione nel 2010

Il consigliere Alessandro Scamardella aveva denunciato “il tentativo di indurre il Sindaco ad accettare nomine fiduciarie” nelle partecipate.

La capogruppo Assunta Di Razza aveva replicato che il collega “ha perseguito interessi personali e compulsato il Sindaco per la loro difesa”.

Sapete come ha commentato il Sindaco nell’ultimo Consiglio Comunale? Che “nessuno m’ha fatto pressioni”, che “queste dichiarazioni sono frutto della dialettica interna” a “Diamo a Bacoli”, che “il richiamo agli interessi è un appello ad un maggiore coinvolgimento”.

Insomma i “ragazzi” hanno esagerato ma niente di ché ma non bisogna meravigliarsi in quanto “non approvo una cultura manichea, tra il bianco ed il nero esiste il grigio”.

Quindi al Sindaco piace il grigio cioè l’ambiguità ma su certi temi non possono esserci equivoci o contraddizioni.

Quando infatti nell’assise del 9 agosto 2010 il consigliere Geppino Laringe adombrò la presenza di interessi sul “Centro ittico”, il consigliere Josi Della Ragione fu il primo a pretendere che il tutto fosse inviato alla Magistratura.

Undici anni dopo, per più gravi dichiarazioni, lo stesso consigliere, ora Sindaco, s’indigna se s’invoca la Procura, utilizza “cento sfumature di grigio” e suggerisce “andiamo avanti”.

Ma non si va avanti con la “doppia morale” perché le parole – specialmente scritte – sono macigni e le abbiamo già girate a chi di dovere.

Per saperne di più

– https://www.facebook.com/ilpappice/posts/257227902726103

Nota stampa Associazione “il Pappice”

Pubblicità
Pubblicità