Connect with us

Entertainment

“Il ragazzo che catturò il vento”, l’esordio di Chiwetel Ejiofor alla regia

Published

on

Basato sull’omonimo libro di memorie scritto da William Kamkwamba, “Il ragazzo che catturò il vento” è racconto di disperazione, ingegno e resistenza.

William Kamkwamba è un giovane studente di una famiglia di agricoltori di un piccolo villaggio del Malawi.

Qui, siccità e corruzione politica, che si disinteressa dei piccoli proprietari terrieri, portano il villaggio all’impoverimento del raccolto. A scuola, che frequenta per lo più da abusivo, perché il padre non ha come pagare la retta, William si appassiona di elettronica.

È grazie all’accesso alla biblioteca della scuola che William apprende le nozioni basilari di energia elettronica e come catturare il vento con cui riattivare una vecchia pompa idraulica e così recuperare l’acqua dal pozzo del villaggio.

Il ragazzo che catturò il vento è una biografia ben curata in cui Chiwetel Ejioforsa gioca col materiale scenico mostrando, in trasparenza e con delicatezza, il sentimento dietro l’allegoria: acqua e vento diventano elementi della natura, mezzi con cui spiritualizzare la vita e avvicinare l’uomo alla madre terra, ma anche elementi che, riutilizzati e ritualizzati, verso una modernità ancora claudicante e che stenta ad arrivare, si fa salvifica.

Ma Il ragazzo che catturò il vento è anche storia di resistenza, sacrificio e amore per una terra che niente avrebbe da dare. Natura e morte spingono però a lottare per la sopravvivenza, ad acuire l’ingegno di chi, messo alle strette, sull’orlo della disperazione, trova nei libri, nell’istruzione, il proprio diritto alla speranza.

Chiwetel Ejioforsa è bravo perché non scivola nel patetismo, né in una struttura narrativa che avrebbe potuto ricordare la documentaristica più scontata. Al netto di una fotografia che avrebbe rischiato di plagiare l’immaginario collettivo insistendo sulle solite lande sconfinate, desertiche e desolato del continente africano, Il ragazzo che catturò il vento offre invece un ventaglio di emozioni visive che lasciano sulla gola e sulla pelle le arsure e l’inconsolabile destino del popolo del Malawi.

Entertainment

“Facciamo il Punto! con l’ospite” parliamo di canzone con Achille Campanile

Published

on

A “Facciamo il Punto!” nostro ospite Achille Campanile, autore del disco “Port’Alba”

https://www.facebook.com/puntoredazione/videos/117764840204404

L’incontro con Achille Campanile ha messo in luce diversi aspetti creativi e ricreativi della canzone.

Dall’incontro con l’autore, è uscito fuori che la riscrittura di testi poetici o romanzeschi, come quelli con Saba, Montale e Calvino, può offrire agli artisti un appiglio creativo-culturale importante.

Achille Campanile, nel suo disco, ha lavorato di transcodificazione, cioè di trasmigrazione da un genere all’altro di temi importanti contenuti in Amai, di Saba, Nuove stanze di Montale e Le città invisibili di Calvino.

Dalla messa in musica di Amai, al sommario di Nuove Stanze, con sfumature di personalizzazione d’autore, passando alla riscrittura-reinterpretazione dei temi di Ipazia.

L’autore, durante la diretta, ci ha fatto ascoltare come la sua bellissima voce dialoghi bene con la cultura e la ricercatezza di un linguaggio colto ma, allo stesso tempo, capace di lasciarsi ascoltare.

Il binomio ricerca-divertimento, nei brani contenuti in “Port’Alba”, ma in generale nell’arte di Campanile, diventa una possibilità importante per chi vuole addentrarsi nella canzone d’autore.

Il video della diretta è disponibile sulla nostra pagina facebook.

Continue Reading

Entertainment

Facciamo il Punto! con Achille Campanile

Published

on

Prossimo ospite di “Facciamo il Punto! con l’autore”, il giovane cantautore Achille Campanile.

Il prossimo ospite ha 23 anni, è laureato in Lettere Moderne alla “Federico II” di Napoli ed è attualmente iscritto al corso magistrale in Filologia Moderna.

Da sempre appassionato di musica e letteratura, Achille Campanile sta costruendo i suoi primi passi nel cantautorato tenendo insieme proprio questi due mondi.

“Port’Alba”, il suo disco d’esordio, registrato negli studi di illimitarte, con la collaborazione di Raffaele Cardone, dimostra proprio come sia possibile ancora fare letteratura con la musica.

Recensione dell’album d’esordio di Achille Campanile

Il prossimo giovedì, 14 Gennaio, ore 19:00, in diretta sulla Pagina Facebook, è appunto di questo che parleremo con lui:

come letteratura e musica siano, di fatto, un tutt’uno, e di come lui riesca a raccontare l’attualità con un linguaggio che non cambia, che resta fedele a sé stesso, sempre contemporaneo e che non strizza l’occhio al mainstream.

Continue Reading

Entertainment

Death to 2020, il racconto ironico degli ideatori di Black Mirror

Published

on

Death to 2020, ideato da Charlie Brooker e Annabel Jones è stato pubblicato su Netflix il 27 dicembre 2020

Tecnicamente un mockumentary, cioè un documentario serio di temi dal sapore fantascientifico, Death to 2020 si mostra piuttosto come un ironico, sarcastico e polemico racconto dei fatti realmente accaduti.

E in tanti hanno pensato che il 2020 – tra incendi in Australia, risposte violente del movimento Black Lives Matter all’assasinio di George Floyd per mano della polizia americana e il Covid 19 – potesse diventare soggetto perfetto per un episodio della serie antologica Black Mirror o di qualsiasi romanzo film distopico.

E però, in un anno che ha visto anche androidi ballanti in tutto e per tutto speculari a quelli visti proprio in Black Mirror, sarebbe stato scontato se non autolesionista, da parte di Charlie Brooker e Annabel Jones, fare la bella copia di uno spavento vissuto e ancora sofferto.

Così la satira sfrontata, per nulla velata, diventa antidoto a un anno che ha dato poco spazio al riso e, soprattutto, a quello dianoetico, cioè anche pronto a riflettere sugli eventi e sulla risposta dei cittadini a certe restrizioni.

Così, Hugh Grant veste i panni di un vecchio esperto di storia, Tennyson Foss, che, ad esempio, dopo aver saputo della notizia su Boris Johnson, trovato positivo al corona virus, confessa preoccupato di non saper trovare qualcuno peggiore di lui che possa sostituirlo.

Cristin Milioti, già protagonista di un episodio di Black Mirror, Uss Callister, interpreta Kathy Flowers, una “mamma informata” – di quelle che cercano la verità su siti improbabili, come www.leveritàchenoncidicono.com.

Così come Gemma Nerrick, interpretata da Diane Morganuna, che crede a quanto le viene detto da social e tv, ma in maniera più passiva, quasi innocente, senza la spinta di proselitismo che caratterizza il personaggio della Milioti.

In Death to 2020, tutti mantengono posizioni inverosimili e, tra il serio e il faceto, mettono in piedi una satira vorticosa che trascina presidenti, politici di ogni tipo, virologi, esperti e uomini medi.

Solo Dash Bracket, giornalista del New Yorkerly News, interpretato da Samuel L. Jackson, soprattutto quando si parla della triste morte di George Floyd, affonda le unghie nella carne viva e attacca la polizia, accusata di essere tanto attenta con chi spaccia denaro falso e meno con i colleghi che uccidono impunemente.

«Ci sono voluti pochi minuti per uccidere Floyd e 4 giorni per imprigionare i suoi uccisori», dice Bracket-Jackson.

Roba che, se un solo artista o intellettuale italiano si fosse permesso di polemizzare con le forze dell’ordine, denunciando soprusi e abusi di potere, sarebbe stato mandato in esilio.

Death to 2020 non è Black Mirror, ma è quanto accade a certa satira distopica se la distopia si fa reale ed è necessario riderne per passarci sopra, per indorare la pillola e tenersi aggrappato a un briciolo di energia per buttarsi alle spalle questo anno davvero orribile.

Continue Reading

Entertainment

“Facciamo il Punto! con l’ospite” parliamo di social con Luca Cerasuolo

Published

on

A “Facciamo il Punto!” nostro ospite Luca Cerasuolo, esperto di social media e digital marketing

Quella con Cerasuolo è stata una chiacchierata colta e profonda che ci ha permesso di toccare molteplici aspetti del mondo del web, da quelli che coinvolgono il mondo giornalistico fino alla tutela dei dati sensibili.

Esiste una responsabilità deontologica che, a causa dello svilimento della professione del giornalista, è stata messa in crisi.

Il click baiting, infatti, non è solo conseguenza del titolo sensazionalistico necessario per attirare un lettore non più abituato a comprare il giornale, ma anche una graduale perdita di responsabilità del giornalista.

Allo stesso tempo, però, Cerasuolo è ottimista, sinceramente attaccato al senso delle parole e alla possibilità che queste, alla fine, riescano a trovare un loro senso in questo mondo, in cui la tecnologia e la rete offrono opportunità infinite.

È necessario regolamentarne l’uso, promuovere un’educazione a scala nazionale, nelle scuole, perché fin da piccoli si impari, ad esempio, a riconoscere le fake news e a proteggere i dati sensibili.

Consigliamo di seguire il video dell’incontro per approfondire.

Continue Reading

Entertainment

Facciamo il Punto! con Luca Cerasuolo

Published

on

Il secondo appuntamento della nuova rubrica culturale avrà come ospite Luca Cerasuolo, esperto di social media e digital marketing

Luca Cerasuolo vive con le parole e durante l’intervista cercheremo di capire come è cambiato il nostro modo di comunicare.

Nato nel ’92, è giornalista professionista dal 2015 e studia i social media dal 2012.

Seguitissimo sui social, in particolar modo su twitter, Luca Cerasuolo è laureato in comunicazione con una tesi dal titolo “Semiotica mafiosa, simboli e comunicazione”.

Il lavoro, poi pubblicato su Repubblica.it, gli è valso il il premio “Giancarlo Siani”.

Nel corso degli anni, ha affinato le conoscenze sulle reti sociali digitali attraverso i master con “Up Level” e la “Business School” de “Il Sole 24 Ore”.

Lavora a “Radio Kiss Kiss” come social media expert e digital marketer, dal 2013, periodo durante il quale ha condotto trasmissioni giornalistiche e realizzato format per la radiofonia.

L’incontro con Luca Cerasuolo sarà un’occasione per conoscere più a fondo un mondo in cui la stragrande maggioranza di noi – tra fake news, click baiting, assuefazione e dipendenza – partecipa al gioco senza conoscerne pienamente le regole.

L’intervista sarà disponibile in diretta sulla nostra Pagina Facebook , mercoledì alle ore 19:00

Continue Reading

Trending

"Punto!" il Web Magazine - Fondato nel 2011 da Vincenzo Perfetto (Direttore Editoriale) e Carmine Sgariglia (Direttore Responsabile). Edito dall'Associazione Culturale PuntoGiovani Qualiano. Registrazione Tribunale di Napoli n° 31 del 30 marzo 2011. Copyright © 2020 - Punto! il Web Magazine | Privacy