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La diffusione della Luce

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In questo nuovo appuntamento l’Arch. Aniello Tirelli di NoiArchitetti Napoli ci illustrerà le differenze e le funzioni dei vari tipi di luminosità

QUAL  E’ LA GIUSTA LUCE PER I VOSTRI SPAZI?

Sapete che ci sono diversi modi di diffondere la luce? Quale meglio si adatta ai singoli ambienti?

In questi appuntamenti su carta, ci dedicheremo allo studio delle luci nei singoli ambienti e quali dispositivi di illuminazione scegliere per codificare e massimizzare i vostri ambienti di casa e lavoro.

Oggi voglio illustrarvi le differenze e le funzioni dei vari tipi di luminosità.

Partiamo dalla LUCE D’AMBIENTE o LUCE DIFFUSA.

Ci sono molti modi per ottenere una luce diffusa, da faretti a soffitto, da lampade da appoggio opportunamente disposte, da luci a parete rivolte verso l’alto, o da superfici riflettenti.

La luce ambientale è quella che maggiormente vuole simulare la luce diurna: questa tipologia di illuminazione, se ben progettata, sottolinea le forme e crea piacevoli giochi di ombre migliorando notevolmente la qualità dello spazio.

È risaputo che la classica lampada a sospensione centrale (lampadario) concede una buona illuminazione ad una stanza, ma è poco interessante e priva di carattere. Un buon modo per calibrare l’intensità della luce è dotare gli impianti di un “dimmer” (apparecchio che consente di regolare l’intensità luminosa), così da scegliere l’intensità desiderata in base alle esigenze e alle fasce orarie.

Le LUCI DI SERVIZIO sono quelle luci che sono installate solo in alcuni ambienti della casa, dove ci occorre poca quantità di luce, ad esempio per illuminare le scale, il corridoio, un ripostiglio, il campanello d’ingresso o una credenza. Non bisogna mai trascurare, però, la sua importanza semplificandola al concetto di praticità e funzionalità, perché può diventare un elemento molto fondamentale non solo per fruire meglio gli spazi, ma anche nel creare piacevoli atmosfere.

Abbiate sempre cura nel controllarne colore e intensità.

Le LUCI DIREZIONALI

La fonte luminosa di questo sistema produce un fascio luminoso, che si può direzionare verso un’area o un’oggetto specifico. Viene usata spesso per i lavori di precisione o per esaltare particolari elementi. Gli apparecchi sono innumerevoli, a parete, d’appoggio o a soffitto e ognuno può avere uno SPOT differente e regolabile (angolo del flusso luminoso). Nell’utilizzo di questo sistema è molto importante studiarne la struttura per poter ottenere l’effetto desiderato, ma non esagerate perché potreste creare disturbo alla vista generando troppi chiaro-scuri.

La LUCE DECORATIVA

Quasi mai contribuisce all’illuminamento dell’ambiente, perché, come dice la parola stessa, è esclusivamente decorativa. Sono quelle fonti luminose che mettono in risalto complementi d’arredo, sculture e oggetti di vario genere creando effetti di luce dall’intramontabile fascino. Se si addicono allo stile della vostra casa, aggiungono un tocco di raffinatezza all’ambiente.

Come sempre, vi consiglio di rivolgervi ad un architetto che vi darà i giusti consigli e progetterà nel modo più armonioso l’illuminazione della vostra casa.

Nella prossima rubrica valuteremo la giusta quantità di luce nei singoli ambienti.

A presto. Arch. Aniello Tirelli, NoiArchitetti_Napoli

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