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Tutti a casa: la didattica a distanza alla Don Salvatore Vitale

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Didattica a distanza Don Salvatore Vitale
Didattica a distanza Don Salvatore Vitale

La Don Salvatore Vitale si attrezza dopo la chiusura per norme anti contagio da Covid-19. Ecco il racconto dei Giovani Reporter.

Didattica a distanza, un’espressione nuova che sta irrompendo nelle case di tutti gli studenti, in questa fase di quarantena da pandemia Covid19.

Nonostante le istituzioni scolastiche siano chiuse, le lezioni si svolgono comunque, però dietro uno schermo. Nessuno si sarebbe mai aspettato di fare lezione comodamente a casa, eppure oggi molti alunni d’Italia sono collegati online a fare lezioni proprio come avrebbero fatto in classe, cambia solo un piccolo particolare: si fa tutto online.

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Fino a qualche mese fa molti alunni si lamentavano di andare a scuola la mattina, mentre oggi si devono solo alzare dal letto, collegarsi su piattaforme online fornite dalla scuola e, in un attimo, si ritrovano a scuola virtuale.

Gli insegnanti provano a rendere la videoconferenza il più interattiva possibile così da coinvolgere tutti gli studenti. Ma sembra ovvio che le lezioni da casa non sono esattamente come a scuola, dove si potevano incontrare ogni mattina i propri compagni e i docenti di persona. 

Gli alunni della scuola media Don Salvatore Vitale, svolgono queste lezioni generalmente a partire dalle nove, fino alle 13.00\13.30.

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Una delle piattaforme più utilizzate che permette di fare le videoconferenze è GOOGLE MEET, invece, per assegnare e consegnare i compiti, c’è GOOGLE SUITE CLASSROOM, che permette di creare un corso per ogni materia, “aprire” una nuova cartella di lavori creata dagli insegnanti, dove gli studenti possono consegnare i loro compiti per permettere agli insegnanti di correggerli.

Entrambe piattaforme sono gratuite, entrambe permettono agli studenti di impegnarsi e poter continuare il lavoro iniziato in classe prima che il Consiglio dei Ministri decretasse la chiusura delle scuole lo scorso 5 marzo.

Certamente, per chi ha un computer, l’utilizzo di queste piattaforme è semplificato rispetto a chi le usa solo con lo smartphone.

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L’orario delle lezioni è stato ridotto rispetto a quello scolastico perché stare troppo tempo con gli occhi incollati allo schermo può creare danni. Infatti, per questo, i docenti si sono ingegnati facendo più materie in un’ora e riducendo le ore settimanali.

Le video lezioni si svolgono in maniera interattiva come in classe, se la connessione lo permette, vedendo filmati, facendo questionari e qualche volta anche interrogando.

La didattica a distanza ha lati positivi, ma anche negativi.

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Sicuramente, alzarsi dal letto e non doversi subito vestire, non è una cosa spiacevole, e neanche fare lezione comodamente ognuno a casa propria.

Ma questa non consente di fare attività molto piacevoli, come le visite guidate, l’intervallo con i compagni di classe e, nel caso degli alunni di terza media, il viaggio di istruzione! Che perdita incolmabile!

Inoltre tenere la concentrazione attraverso uno schermo è mille volte più complicato di tenere attenzione in classe, quindi fare un’ora di spiegazione e interrogazione diventa difficile, ma non impossibile!

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Il punto è che le video lezioni non sono una perdita di tempo, ma un’opportunità di poter continuare a studiare nonostante il brutto periodo, perché alla fine dell’anno, anche senza prove scritte, i ragazzi di terza media devono sostenere un esame orale presumibilmente “a distanza”, presentando una tesina.

Molto probabilmente, per gli studenti questa è una grande notizia, perché ovviamente non devono svolgere il colloquio orale in presenza né sostenere le prove scritte, ma c’è comunque uno svantaggio: si troveranno a svolgere il loro primo esame in quinta superiore!

In conclusione, la didattica a distanza e la didattica in presenza sono due situazioni completamente diverse, ma la cosa più importante, è riuscire ad uscire da questa situazione.

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Luigi Capasso
Fabiana Caruso
Elena Valentino
Giovani reporter Don Salvatore Vitale classe 3ª sezione L

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