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Lo sapevate? Barbie ha un nome e un cognome

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Barbie
Foto da Wikipedia

Commercializzata per la prima volta dalla Mattel il 9 marzo 1959

Barbie, la bambola più venduta al mondo, venne commercializzata dalla Mattel per la prima volta il 9 marzo 1959.

Il vero nome di Barbie è Barbara Millicent Roberts ed è nata a Willow, nel Wisconsin.

Barbie è stato anche il primo giocattolo ad avere una strategia di mercato basata quasi esclusivamente sulla pubblicità televisiva, cosa poi ripresa da altri successivamente.

Si stimano oltre un miliardo di Barbie siano state vendute in oltre 150 nazioni, e la Mattel ha dichiarato che vengono vendute tre Barbie al secondo.

Barbie nasce da un idea di una madre, infatti, Ruth Handler mentre guardava la figlia Barbara giocare con bambole di carta si rese conto che spesso le piaceva dare, alle bambole, ruoli di personaggi adulti.

Rendendosi conto che poteva trattarsi di un’ottima idea Ruth la propose al marito cofondatore della casa di giocattoli Mattel.

Inizialmente l’idea non piacque, ma visto la commercializzazione di una bambola simile in Germania si decise di procedere con la creazione della prima Barbie al mondo.

La bambola esordì nel marzo del 1959 vestita con un costume zebrato, capelli neri e pelle chiara, successivamente poi sarebbero arrivate quasi sempre bionde.

Costruita in Giappone, il primo anno vennero venduti 350.000 esemplari e l’8 marzo del 1974 venne prodotta per la prima volta una Barbie snodabile.

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Mostra di Alissa Thor al Maschio Angioino dal 9 al 23 dicembre

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Mostra Alissa Thor

Mostra personale di Alissa Thor “Le noir est une couleur rose” nella sede della Fondazione Valenzi nel Maschio Angioino, inaugurazione Sabato 10 Dicembre 2022 dalle 15 alle 18

La Mostra personale di Alissa Thor, a cura della Monteoliveto Gallery, “Le noir est une couleur rose” è in programma dal 9 al 23 dicembre con ingresso libero dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 17 e 30 nella Sala Litza Cittanova Valenzi del Maschio Angioino.

Il vernissage è previsto per Sabato 10 Dicembre 2022 dalle 15 alle 18. Frutto della collaborazione tra la Fondazione Valenzi e la Monteoliveto Gallery, la mostra, dopo una prima tappa parigina, arriva oggi a Napoli (prima di partire poi per la sua ultima fermata in Lussemburgo) per farci scoprire l’universo particolare e intenso di questa artista autodidatta.

“Il nero è un colore rosa, il nero non è sempre stato un colore negativo”, gli oli di Alissa Thor, a forte carica espressionista, forzano a fermarci e interrogarci

Le opere di Alissa Thor sono al limite/frontiera dell’espressionismo. Una visione cruda e allo stesso tempo piena di emozioni della nostra società.

I quadri di Alissa Thor, tutti oli su tela, dal più piccolo al più grande si concentrano sull’umano, spesso sul ritratto per catturare tutte le espressioni diverse che possiamo avere consciamente o inconsciamente.

L’obbiettivo di queste opere non è quello di piacere ma quello di stupire, mettere a disagio, creare una reazione qualunque essa sia. Le sue tele mirano a far risalire le nostre emozioni, a scioccare, con dei ritratti talvolta quasi schizzi, a volte molto netti, che riescono con i loro sguardi accattivanti a farci uscire dalla nostra zona di confort.

Alissa lancia il dado di quello che può sembrare un’incoerenza: il nero è un colore rosa. Il nero e il rosa, due colori che sottolineano, una volta ancora, come la violenza e la dolcezza siano contigue, tutte e due espressioni di una stessa emozione.

“Colore della morte e dell’inferno, il nero non è sempre stato un colore negativo. Nella storia, è stato anche associato alla fertilità, alla temperanza, alla dignità”.

Il rosa, invece, è spesso utilizzato per calmare gli spiriti. Il rosa, è il rosa carne, di carne a vivo, che affiancando la morte parla di tutto il vitale.

L’artista

Nata a Parigi nel 1974, Alissa Thor vive e crea a Rouen in Normandia. Documentalista per l’Éducation Nationale per 12 anni. Dal 2012, si consacra esclusivamente alla pittura e alla scrittura. Dal 2017 è rappresentata dalla Monteoliveto Gallery e Napoli è la sua “città di cuore”.  L’Espressionismo è chiaramente il movimento che le parla di più.

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“Il tempo del tamburo” di Sabina Moretti: storia di una donna del mesolitico

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Il tempo del tamburo

Il tempo del Tamburo di Sabina Moretti è un romanzo storico al femminile, ambientato in un tempo di cui poco si conosce

Genere: Narrativa storica
Pagine: 297
Prezzo: 12,48 €

“Il tempo del tamburo” di Sabina Moretti è un romanzo storico in cui si racconta la vita di un personaggio femminile straordinario, Hay, che attraversa con grazia e forza il periodo della preistoria a cavallo tra il mesolitico e il neolitico.

È un’epoca caratterizzata da piccoli insediamenti e da tribù che hanno i loro rituali e le loro credenze. La vita è semplice, legata ai cicli della natura e alle superstizioni, e scandita dal ritmo dei tamburi.

Hay vive presso il popolo dei Kefna; non ha vita facile perché è completamente diversa dagli altri della sua tribù. La donna ha, infatti, un occhio verde e uno blu, la pelle chiara e i capelli rossi.

Nessuno condivide con lei questi tratti, e per questo motivo viene considerata un essere maligno. Lo sciamano decide quindi che, nonostante sia ancora una bambina, debba essere sacrificata allo Spirito Guida.

«Ha ordinato ai cacciatori di portare il suo coltello, i tamburi stanno rullando, sono indemoniati e risuonano nelle ossa. Nessuno può resistere al desiderio di ballare che il loro rullare provoca. Stiamo ballando tutti. Ecco il coltello di ossidiana di Durhà!».

Pochi minuti prima del sacrificio, però, giunge nell’accampamento uno sciamano straniero – Gnu degli Akbi – che ha un tributo da riscuotere dal capo della tribù di Hay.

Quando la vede sembra estasiato, danza e scuote il suo sonaglio febbrilmente: quella bambina è speciale perché le è apparsa in un sogno sciamanico.

Rinunciando a una parte del suo tributo, Gnu prende Hay con sé e la conduce nel suo territorio e tra la sua gente. È lì che la bambina cresce, protetta dallo sciamano ma esposta come sempre alle superstizioni della tribù.

L’autrice racconta com’era la vita in quel momento storico approfondendone ogni aspetto, sia individuale che sociale. Il lettore, inoltre, è guidato da più voci narranti in prima persona, che permettono di osservare la vicenda da diversi punti di vista. Vi sono anche dei personaggi collettivi che, molto simili al coro della tragedia greca, commentano la storia da una prospettiva più distaccata ma comunque molto interessante.

Sabina Moretti presenta un romanzo al femminile dove è possibile rendersi conto di qual era il ruolo della donna all’interno delle tribù all’alba del neolitico, e quindi prima della Storia documentata.

Hay diventa un punto di riferimento per il suo gruppo e prende anche il posto di Gnu come sciamano.

Lei sarà il Nat, l’avvoltoio bianco che nidifica in alto, e guiderà la sua gente nelle trasformazioni che porteranno alla rivoluzione neolitica.

Link di vendita

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Palazzo Reale di Napoli, allestito in diretta l’Albero dei desideri

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Palazzo Reale di Napoli: allestito
Foto Nota Stampa

Palazzo Reale di Napoli, allestito in diretta l’Albero dei desideri. L’8 e il 9 aperture straordinarie serali al costo di 2 euro

Palazzo Reale di Napoli, allestito in diretta l’Albero dei desideri. Nell’ambito dei progetti di valorizzazione 2022, giovedì 8 e venerdì 9 dicembre, tornano le aperture serali straordinarie  con l’iniziativa “l’Albero dei desideri” dalle ore 20.00 alle ore 23.00 (ultimo ingresso alle ore 22.00)  durante le quali  è possibile visitare l’Appartamento Storico al costo ridotto di 2,00 euro.

Come da tradizione, nella giornata dell’8 dicembre, sarà allestito sullo Scalone d’Onore di Palazzo Reale l’albero di Natale che quest’anno sarà addobbato in diretta, durante l’orario di visita. Per l’occasione, ai piedi dell’imponente albero di Natale, i visitatori troveranno un grande pacco regalo che accoglierà le lettere con i desideri dei bambini, ma anche degli adulti, che potranno essere imbucate per tutto il periodo natalizio, fino all’Epifania. Una selezione dei messaggi ricevuti sarà pubblicata sui canali social di Palazzo Reale il 6 gennaio 2023. 

Durante le aperture straordinarie serali, è obbligatoria la prenotazione solo per i gruppi superiori alle 10 persone al seguente link.
Durante le aperture straordinarie serali, il Giardino Romantico e la Galleria del Tempo non sono aperti, ma restano visitabili durante i consueti orari e giorni di apertura.

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Festival di Sanremo 2023: svelati i nomi dei Big in gara

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Ecco tutti i partecipanti della 73esima edizione del Festival di Sanremo. Sul palco dell’Ariston artisti che mancavano da tempo

La 73esima edizione del Festival di Sanremo avrà luogo dal 7 all’11 febbraio 2023.

Si prevede che i super ospiti di quest’anno saranno esclusivamente internazionali, ad eccezione degli artisti che verranno celebrati per la loro lunga carriera. Sul palco dell’Ariston ritornano artisti che mancavano da tempo.

Amadeus sarà accompagnato nella conduzione da due volti ben noti al pubblico. Chiara Ferragni, l’imprenditrice digitale, sarà al fianco del presentatore nella prima serata, quella di martedì 7 febbraio, e nella finale di sabato 11 febbraio. Nelle altre puntate sarà Gianni Morandi a spalleggiare il direttore artistico.

Sono stati selezionati dodici artisti per partecipare al concorso di Sanremo Giovani, che andrà in onda venerdì 16 dicembre in prima serata su Rai 1. L’anno scorso il numero dei posti disponibili per la categoria Big è passata da due a tre. Quest’anno invece saranno sei i ragazzi che avranno la possibilità di prendere parte al Festival di febbraio.

Qui di seguito i nomi dei cantanti della sezione Giovani:

  • Colla Zio      
  • Fiat 131
  • gIANMARIA
  • Giuse The Lizia
  • Maninni        
  • Mida
  • Noor  
  • OLLY
  • Romeo & Drill
  • Sethu 
  • Shari
  • Will

Oggi al TG1 Amadeus ha svelato i nomi dei ventidue cantanti in gara nell’edizione del 2023.

  • Giorgia
  • Articolo 31
  • Elodie
  • Colapesce e Dimartino
  • Ariete
  • Modà
  • Mara Sattei
  • Leo Gassmann
  • I Cugini di Campagna
  • Mr. Rain
  • Marco Mengoni
  • Anna Oxa
  • Lazza
  • Tananai
  • Paola e Chiara
  • LDA
  • Madame
  • Gianluca Grignani
  • Rosa Chemical
  • Coma_Cose
  • Levante
  • Ultimo

Dunque, saranno in totale ventotto gli artisti della 73edizione. I titoli delle canzoni verranno rivelati durante la finale di Sanremo Giovani il 16 dicembre.

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Fifa Mobile, il gioco del calcio nel palmo della mano

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fifa mobile

Un gioco che primeggia sia per utilizzo che per grafica: Fifa Mobile è sorprendente e non delude mai le attese

Oggi parleremo di FIFA Mobile che è sempre creato da EA Sports ma è fatto apposta per lo smartphone. È un gioco molto simile ma con forza dei giocatori chiamata OVERALL diversa.

Fifa Mobile: le modalità di gioco

Le principali modalità sono: la nuova modalità del mondiale, gli eventi Live che servono per avere premi e poi le DIVISION RIVALS che sono delle modalità le quali assegnano ogni settimana dei premi.

I premi delle Division Rivals sono: Esordiente 1 2 3 poi Pro 1 2 3 Campione 1 2 3 e alla fine Leggenda. I premi delle diverse categorie sono che da esordiente a pro ce un pacchetto che da 1 o 2 giocatori con overall 80+ e da campione a leggenda 1 o 2 giocatori di overall di 90+.

Si possono inoltre far aumentare di Overall i tuoi giocatori. E questa cosa è molto utile per chi non si accontenta e vuole primeggiare. L’Overall tra le altre cose non termina alla soglia di 99 ma può arrivare fino a 150.

Il mio parere su questo gioco è molto positivo vista anche la grafica bella, le mosse abilità e la possibilità di aumentare di Overall è una chicca direi magnifica. Ve lo consiglio tantissimo!

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Ti invito a dare una occhiata anche a questo mio altro pezzo: Marverl Snap è un gioco per gli appassionati di carte digitali da collezionare e migliorare sbloccando delle features

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Cultura, Politeia: elogio alla Latinità, Dai Romani ai Romeni

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politeia logio alla Latinità Dai Romani ai Romeni

Cultura, Politeia: qui insieme contro gli stereotipi e i luoghi comuni sulla comunità romena in Italia

“Oggi presentiamo un libro a cui personalmente tengo tantissimo perché rappresenta proprio le origini latine del popolo Rumeno. Oltre però all’appartenenza alla latinità, quest’opera rappresenta anche il legame che ha la Romania con l’Europa e la sua cultura. Attualmente i confini per tanti versi non esistono più e un’opera del genere sottolinea proprio questo, mostra le radici e i valori comuni della grande famiglia europea”.

Così dichiara ai microfoni di Radio Radicale Irina Ilona Lazar, presidente dell’Associazione Politeia, in merito all’iniziativa di oggi “Elogio alla Latinità – Dai Romani ai Romeni” presso la Sala Capitolare presso il Chiostro di Santa Maria sopra Minerva a Roma.

“La nostra associazione esiste ufficialmente dallo scorso anno e questa è la prima edizione del premio Aretè. Con questo premiazione vogliamo promuovere e far conoscere quelle persone di origine romena che si sono distinte in questi anni in Italia. Il nostro ruolo infatti è quello di dimostrare che siamo altro rispetto allo stereotipo e all’immaginario collettivo sulla comunità romena in Italia”.

E a proposito sottolinea “in Italia siamo circa 1 milione e duecento mila” continua la presidente di Politeia che in merito alle discriminazioni subite dalla sua comunità conclude “esistono persone perbene, onesti lavoratori e persone di cultura tra di noi che si sono distinte per tanti anni. Per troppo tempo però si è veicolata questa idea stereotipata su noi romeni. Penso che non si debba fare di tutta un’erba un fascio e il perché di questo credo che non valga nemmeno la pena di essere spiegato”.

Tra i tanti invitati alla giornata anche il Senatore Adriano Paroli, il professor Cristian Luca dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia , la Dott.ssa Violeta Popescu della casa editrice REDIVIVA Milano.

Nota dell’ufficio stampa Associazione Politeia

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