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EnergyMed 2020: bonifiche in primo piano, siglato l’accordo con la fiera Remtech Ferrara

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A Napoli evento strategico di Hub Tecnologica Campania con ministro Costa Dal 26 al 28 marzo alla Mostra d’Oltremare di Napoli

Ci saranno le bonifiche dei territori martoriati negli anni scorsi dallo sversamento criminale di rifiuti inquinanti al centro della XIII edizione di EnergyMed, che si svolgerà dal 26 al 28 marzo alla Mostra d’Oltremare di Napoli. L’Anea (Agenzia Napoletana Energia e Ambiente) ha infatti sposato il progetto di Hub Tecnologica Campania, nato in piena sinergia con il Ministero dell’AmbienteIsprail Commissario Straordinario per la Bonifica delle Discariche Abusive, e con la partecipazione di tutti i principali player pubblici e privati. L’hub nasce per promuovere il valore del risanamento del territorio e del recupero ambientale in Campania e ha scelto proprio EnergyMed come suo primo evento strategico, che prevederà conferenze tecniche e scientifiche, momenti di confronto tra i massimi esperti, incontri con i cittadini e con le scuole di Giugliano e una site visit direttamente sulla Terra dei fuochi per verificare quello che è stato fatto e il percorso ancora da intraprendere. 

   L’iniziativa si svolge grazie all’accordo stretto da Anea con RemTech Expo di Ferrara, l’unico evento internazionale permanente specializzato sui temi delle bonifiche, coste, dissesto, clima, sismica, rigenerazione urbana, industria sostenibile.“Hub Tecnologica Campania” è quindi uno spin off di Remtech Expo e porterà a Napoli un evento centrato sul tema delle tecnologie e sulle attività di bonifica, caratterizzato da un’esposizione dei migliori prodotti e servizi e da momenti di confronto tra le istituzioni, il mondo privato, le imprese e il mondo della ricerca, impegnati nella rigenerazione dei territori contaminati. Prevede inoltre in parallelo un momento di confronto con i cittadini e gli studenti di alcune scuole presenti. Le aziende condivideranno a EnergyMed esperienze di applicazione (casi concreti e applicativi) e delle tecnologie di bonifica allo stato dell’arte, ci sarà poi un momento di confronto pubblico/privato sui temi di maggiore attualità come le procedure di bonifica e il contesto normativo di riferimento; lo stato dei procedimenti; l’applicazione delle nuove tecnologie e l’innovazione scientifica.

La Hub Tecnologica Campania punterà in particolare sul territorio degli ex SIN del litorale Domitio e Flegreo Agro Aversano, la cosiddetta Terra dei fuochi: nell’arco temporale di dodici mesi potrà rappresentare un polo di eccellenza, con la possibilità di individuare aree pilota per l’applicazione delle tecnologie innovative già disponibili sul mercato e la sperimentazione di nuove tecnologie in fase di validazione. A Napoli saranno illustrati anche gli approcci metodologici vincenti implementati in ambito nazionale ed internazionale tra cui il Modello Taranto sviluppato dal Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto e le strategie per il superamento delle infrazioni comunitarie sviluppato dal Commissario Straordinario per la Bonifica delle Discariche Abusive, oltre che eccellenze tecnologiche per la caratterizzazione e le bonifiche realizzate in ambito nazionale ed internazionale. 

Due grandi protagonisti dell’approccio scientifico alla tutela dell’ambiente uniscono dunque gli sforzi. “Il 2020 – spiega Silvia Paparella, project manager di Remtech – sarà l’anno delle bonifiche e ad EnergyMed si parlerà proprio di questo tema, che tocca diverse aree d’Italia tra cui la cosiddetta Terra dei Fuochi, che deve essere recuperata. Per questo riteniamo importante la partnership con Anea, protagonista in Campania dell’approccio più innovativo sui temi dell’energia e dell’ambiente ma anche della divulgazione attraverso EnergyMed”. Una visione condivisa da Michele Macaluso, direttore di Anea: “Restituire ai cittadini – afferma – pezzi di territori devastati è una sfida che coinvolge tutti, dagli esperti alle amministrazioni locali e arriva fino al governo del Paese. Una sfida che la Regione Campania sta affrontando e che  vede pienamente in campo anche il ministero dell’ambiente che si è dotato di una direzione generale che si occuperà esclusivamente di bonifiche. Uno sforzo di tanti attori istituzionali che ad EnergyMed faremo emergere, mettendoli a confronti anche con gli esperti del settore privato che stanno sviluppando tecnologie sempre più innovative per questo settore”. 

Il programma preliminare vede, nella giornata di giovedì 26 marzo con la presenza del Ministro dell’ambiente Sergio Costa, la Conferenza Nazionale Hub Tecnologica Campania su bonifica dei siti contaminati, innovazione tecnologica, confronto permanente pubblico-privato mentre venerdì 27 marzo sarà la volta dell’evento su “Il contributo dell’innovazione scientifica ed amministrativa verso la riforma del settore delle bonifiche: tecnologie, innovazione, ricerca scientifica e ricerca applicata, il biorimedio fitoassistito”.

Nota Stampa Energymed

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GGI Napoli: Concluso il ciclo Webinar per lo sviluppo delle PMI

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Il presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Unione Industriali Napoli, Alessandro Di Ruocco: “Tutti gli strumenti di finanza alternativa per le PMI sono in forte crescita”

Napoli, 30 aprile 2021 – Si è concluso il ciclo dei tre incontri webinar, organizzati dal Gruppo dei Giovani Imprenditori dell’Unione Industriali Napoli in collaborazione con Borsa Italiana ed Elite, sul tema portante: “Mercato dei capitali e finanza alternativa per la crescita delle aziende campane nell’era post Covid”. Positivo il bilancio emerso dagli incontri, come ha sottolineato il presidente dei GGI Uin, Alessandro di Ruocco:

“Tutti gli strumenti di finanza alternativa per le PMI, dall’ingresso in AIM all’utilizzo di MiniBond, dal Fondo Cresci al Sud al crowdfunding, sono in forte crescita. In particolare quest’ultimo strumento si sta dimostrando il più potente al mondo con una raccolta solo nel 2020 di 333 milioni di euro, un aumento del 75% rispetto al 2019. In totale controtendenza con il momento storico, questi strumenti vengono sempre più utilizzati per la crescita e lo sviluppo delle aziende italiane dimostrando un cambio culturale epocale. I Giovani Imprenditori sono sempre più consapevoli che se un’idea è buona, se un progetto è valido ed è sostenibile può essere realizzato”.

Gianluca Galano, Consigliere GGI Unione Industriali Napoli con delega alle Business Opportunity, ha indicato quanto questo ciclo di eventi, oltre a sensibilizzare le PMI, abbia portato a conoscenza degli Imprenditori soluzioni concrete, ossia gli strumenti e le opportunità derivanti dal Mercato dei Capitali e delle Finanza Alternativa:

“L’organizzazione di questo ciclo di incontri, in collaborazione con Borsa Italiana ed il Gruppo Elite, è nato con l’obiettivo di sensibilizzare gli imprenditori campani nell’apertura del capitale delle proprie aziende in un’ottica di crescita dimensionale per le sfide che ci attendono sul mercato domestico e sui mercati internazionali nell’era post Covid. È risaputo che le aziende campane hanno una struttura societaria prettamente familiare che non favorisce la crescita dimensionale delle stesse, utile invece alla competitività”.

Tra gli strumenti di sviluppo, che hanno particolarmente attirato l’attenzione, quello del Fondo Cresci al Sud. Ė stato proprio il responsabile, Antonio Riccio, ad indicarne l’obiettivo e le opportunità da poter cogliere per le Piccole e Medie Imprese dell’area Sud Italia: “Il Fondo Cresci al Sud, operativo da settembre del 2020, ha una dotazione di 250 milioni di Euro ed è gestito da Invitalia con lo scopo di acquisire partecipazioni prevalentemente di minoranza in PMI presenti nel Sud Italia, in coinvestimento con altri operatori quali fondi di private equity, club deal, holding di partecipazione e, se del caso, anche con aziende industriali. Obiettivo del fondo è agevolare sia la crescita dimensionale delle PMI target sia lo sviluppo del Private Equity nel Sud del Paese. Ad oggi il Fondo ha effettuato un primo investimento in Abruzzo e conta di chiudere altre due operazioni entro l’estate”.

Le conclusioni dei lavori sono state affidate ad Edoardo Imperiale, Direttore generale Innovation Hub Campania, che ha sottolineato la necessità di rilancio dell’economia regionale: “In questa fase storica è fondamentale sostenere le startup e le PMI ad alto contenuto tecnologico perché sono un polmone di innovazione fondamentale per riprogettare e rilanciare i settori chiave della nostra economia. Stiamo lavorando insieme al Gruppo Giovani dell’Unione Industriali Napoli ad un programma integrato e sostenibile per le startup che presenteremo il prossimo 5 maggio nell’ambito del workshop ‘Campania digital innovation network’ organizzato insieme alla Regione Campania”.

Nota stampa Gruppo Giovani Industriali – Unioni Industriali di Napoli

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Zona Gialla, Confesercenti Campania: Riaprire per il futuro delle attività

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Vincenzo Schiavo: «Saremo rigorosi nell’applicazione del protocollo anti-Covid, perché se ci fosse una nuova chiusura molte imprese non riaprirebbero.

Il presidente di Confesercenti Campania, Vincenzo Schiavo, commenta così l’imminente passaggio in zona gialla della nostra regione: «È una opportunità che permette alla nostra regione di avere dei segnali di presunta normalità e consente di rilanciare l’economia delle nostre attività, proteggendone il futuro, che ad oggi è a rischio. Una condizione ordinaria che gli imprenditori della nostra regione meritano per le grandi sofferenze che stanno provando da oltre 410 giorni. Dobbiamo però difendere questa condizione, blindandola affinchè non si ritorni più indietro. Per questo motivo da parte nostra abbiamo già ulteriormente sollecitato i nostri iscritti, le nostre attività, ad applicare in modo rigoroso le regole anti-Covid come da protocollo. Sanno bene che se dovessimo chiudere di nuovo per molte imprese non ci sarebbe più neanche la speranza per ripartire. Ai consumatori e ai nostri concittadini, per questo, anche noi esercenti preghiamo di non commettere l’errore madornale di creare assembramenti e di favorire i contagi. Non è un liberi tutti».

Confesercenti Campania lavora a 360°, come al solito, per tutelare tutte le aziende.

«Ribadiamo innanzitutto la nostra contrarietà al coprifuoco alle ore 22 sino al 31 luglio, significherebbe distruggere il turismo. È invece giusto e intelligente promozionare e creare le condizioni affinchè ci siano sempre più zone “covid free” nella nostra regione, come sta accadendo all’estero. Rendere le isole e le zone turistiche sicure, e promozionarne abilmente la condizione raggiunta, sarebbe l’ideale per attirare i turisti in Campania, scongiurandone la fuga in altri paesi d’Europa».

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GGI Napoli: crolla impresa femminile a Sud in epoca Covid

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Foto di StartupStockPhotos da Pixabay

Chiudono 4mila imprese femminili. Mariaceleste Lauro, Gruppo Giovani Imprenditori Unione Industriali Napoli: “Al Sud le donne più penalizzate”

Napoli, 22 aprile 2021 – Il lavoro in Italia non è donna. Il divario tra uomini e donne, in termini occupazionali ed economici, pone il nostro Paese tra quelli in maggiore difficoltà nella crescita e nello sviluppo in Europa. Un gender gap pesante, ancor più avvalorato dalle differenze territoriali e dal dato di disparità nel ruolo dirigenziale che, in Campania, risulta estremo: solo poco meno di 1 dirigente su 5 è donna, nonostante l’incoraggiante aumento registrato tra 2018-2019, per un +49%, oggi ribaltato dalla crisi. Nel 2020, su 1.336.227 imprese femminili, quasi 4mila hanno chiuso a causa della pandemia.

Questa la situazione discussa con l’incontro webinar “Essere donna…che impresa!” organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori di Unione Industriali Napoli, presieduto da Alessandro Di Ruocco, in collaborazione con Ernst&Young, nel corso del quale si sono confrontate diverse manager portando le proprie esperienze e idee.

Tra le rappresentanti del mondo imprenditoriale, Stefania Brancaccio, Cavaliere del lavoro, vicepresidente Coelmo S.p.A. La firmataria nel 2010 del manifesto WEPs, Women’s Empowerment Principles presentato dal Global Compact delle Nazioni Unite con sette principi ispirati a reali pratiche aziendali per promuovere una condizione paritaria per le donne – così si è espressa: “È veramente molto importante riuscire, all’interno delle aziende che sottoscrivono questi punti, a misurare se effettivamente esiste una politica di empowerment della presenza femminile, cominciando dalla parità dello stipendio, dalla parità del trattamento, dalla salute, dalla sicurezza delle donne, promuovendo la formazione professionale”.

Sulla collaborazione uomo-donna nel lavoro ha puntato la top manager di Hitachi Ltd, Lorena Dellagiovanna: “Non sono una fan delle quote rosa, ne capisco l’importanza, ma baso il mio lavoro sulla collaborazione. La diversità è la chiave del successo. L’Italia ha molte donne in posizione di board ma non di leadership e questo significa che le si sceglie per le quote e non per puntare su di loro”.

Le conclusioni affidate a Carla Recupito e Mariaceleste Lauro, consigliere GGI con Delega pari opportunità e leadership femminile, hanno poi sottolineato anche altri aspetti culturali che possono favorire il cambiamento, in una prospettiva di parità sociale ed economica, femminile e giovanile, fondamentale anche per i programmi europei.

Carla Recupito, riferendosi alle nuove generazioni, ha dichiarato: “È necessario far comprendere che fare impresa non è difficile e che l’impresa non è un totem irraggiungibile. Dopo la pandemia entreremo nelle scuole, per incontrare i più giovani e avvicinarli ad un’idea di impresa che richiede sì sacrifici, impegno e studio continuo, ma non per questo è un obiettivo impossibile”.

Mariaceleste Lauro, AD Alilauro SpA ha aggiunto: “Questo è l’avvio di un percorso di consapevolezza che ci condurrà tutti insieme al superamento delle difficoltà che contraddistinguono ancora oggi l’universo femminile. Siamo una realtà importante, uno dei motori dello sviluppo del paese, una delle chiavi dello sviluppo post pandemia e dobbiamo tenerne conto oggi più che mai”.

Il webinar si inserisce in un ciclo di incontri organizzati dal GGI di Napoli che proseguirà con “Opportunità e sfide sul mercato dei minibond” e il conclusivo “Opzioni di fundraising per PMI e Startup” rispettivamente il 22 e 29 aprile.

Nota stampa Cruppo Giovani Imprenditori – Unione Industriali Napoli

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Appello per salvare gli artigiani ceramisti delle terre di antica tradizione ceramica

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Foto di Lubos Houska da Pixabay

Un mondo produttivo unico per il suo straordinario valore culturale e che oggi è a rischio concreto di estinzione.

Parte da Vietri sul Mare e si è diffuso in tutta Italia il grido di dolore e di allarme di un settore entrato ormai profondamente in crisi anche a causa dell’emergenza sanitaria.

Indirizzato ai componenti dell’intergruppo parlamentare sulla Ceramica Artistica e Tradizionale, è stato predisposto un vero e proprio manifesto che vuole indicare la rotta per sostenere concretamente la capacità di resilienza dell’artigiano ceramista nelle Terre di Antica Tradizione Ceramica prima che sia troppo tardi.

A firmarlo circa 100 protagonisti di eccellenza dell’alto artigianato della Ceramica Artistica e Tradizionale italiana, maestri titolari di attività storiche che da 5 secoli tengono accesa la fiaccola nelle Terre di una tradizione unica al mondo e vanto del Made in Italy: Assemini (CA), Calitri (AV), Caltagirone (CT), Castelli (TE), Cava de Tirreni (SA), Cerreto Sannita (BN),  Civita Castellana (VT), Cutrofiano (LE), Grottaglie (TA),  Gualdo Tadino (PG),  Montelupo Fiorentino (FI), Nove (VI), Orvieto (TR), San Lorenzello (BN), Santo Stefano di Camastra (ME), Sciacca (AG), Squillace (CZ), Urbania (PU), Vietri sul mare (SA), Viterbo (VT), …

Un mondo produttivo unico per il suo straordinario valore culturale e che oggi è a rischio concreto di estinzione.

I sottoscrittori auspicano il sostegno di nomi del mondo della cultura, del giornalismo e della comunicazione, dell’imprenditoria, del design, dell’arte, di Associazioni, e di tutti quei cittadini che hanno a cuore il futuro della Ceramica Artistica e Tradizionale Italiana.

Solo la Bellezza salverà il mondo.

Nota stampa Artigiani Ceramisti

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Clubbing, il mondo dell’intrattenimento vuole ripartire in sicurezza

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In Europa, da qualche tempo, sono attive pratiche che consentono lo svolgimento di eventi e manifestazioni, se pur con un numero più ristretto di persone.

Il clubbing è in assoluto, e non solo nel nostro Paese, il settore che ha subìto di più le atroci perdite a cui il covid-19 ci ha ormai abituati.

In Europa, da qualche tempo, sono attive pratiche che consentono lo svolgimento di eventi e manifestazioni, se pur con un numero più ristretto di persone.

In Olanda al parco per divertimenti: “Wallabi Holland” è stata testata una app del governo, che dà a ogni test negativo un QR code che consente così di smaltire rapidamente la fila.

Lo stesso succede in Spagna e in Inghilterra dove è partito il programma-pilota per la ripartenza degli eventi, che consiste nel testare le diverse misure anti-contagio e capire quali sono quelle più efficaci.

Il programma consiste nella creazione di un protocollo che le location dovranno adottare per la realizzazione di eventi a partire dal 21 giugno 2021 in poi, la data in cui il lockdown in Inghilterra dovrebbe cessare anche con le ultime restrizioni, mentre in Italia non è dato sapere quando potranno ripartire ufficialmente gli eventi, e lo sconforto nel settore è molto forte.

Eppure, nell’ambiente dell’intrattenimento nostrano e in particolare campano, esistono realtà che non si sono piegate alle chiusure imposte dai protocolli di sicurezza e che hanno continuato ad innovarsi per essere pronte al momento della tanto attesa riapertura.

“Dobbiamo riorganizzarci per innovare un ambiente che ha bisogno di ottimismo per rialzarsi!”- questo il commento dei titolari dell’HUB, spazio che prima della pandemia era un punto di riferimento per tutti i clubbers dell’area metropolitana di Napoli e Caserta sulla situazione di stallo.

Il nostro obiettivo è quello di portare ottimismo nell’ambiente, attraverso tre punti fondamentali come: ripartenza, riorganizzazione, innovazione. L’HUB – precisano – in questo periodo di chiusura è sempre stato attivo! Abbiamo completato i lavori di rifinitura della struttura e abbiamo preparato con energia e passione tutte le novità, tra cui la ristrutturazione delle tre sale, un servizio di ristorazione e la creazione di tanti i format di intrattenimento che presenteremo, si spera, ad ottobre 2021. Chiediamo solo di ripartire – concludono poi – per donare ottimismo ad un settore che dà lavoro ad un numero notevole di professionisti!

I titolari, durante questi mesi di pandemia hanno ribadito il concetto di True connection, così sintetizzato sui social dello spazio: “In questo periodo in cui tutto è fermo, in cui le amicizie, gli amori e le emozioni possiamo solo viverle attraverso uno schermo, abbiamo bisogno di ricordarci e rivivere i momenti in cui siamo stati veramente bene. I momenti insieme a voi! Se chiudiamo gli occhi per un attimo, riusciamo a vedervi tutti qui…insieme!

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