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Politica

Pozzuoli, al via la seconda fase del Reddito di Cittadinanza

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palazzo migliaresi pozzuoli

Caso e Critelli: L’amministrazione di Pozzuoli si attivi per i progetti di pubblica utilità.

Pozzuoli – Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n.5 del 08-01-2020) del decreto attuativo (22 ottobre 2019) del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali “Definizione, forme, caratteristiche e modalità di attuazione dei Progetti Utili alla Collettività (PUC)”, è ufficialmente partita la “seconda fase” del “reddito di cittadinanza”.

I Comuni, in forma singola o associata, anche in collaborazione con soggetti del Terzo Settore e/o altri Enti Pubblici, sono dunque chiamati a predisporre ed attuare progetti nei quali impegnare, per 8 ore settimanali, i percettori del reddito (con le eccezioni previste dalla legge).

Gli ambiti operativi sono 6: culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni. Il “principio cardine dei PUC è che le attività previste nell’ambito dei progetti non sono in alcun modo assimilabili ad attività di lavoro subordinato o parasubordinato o autonomo”.

Inoltre, i progetti dovranno essere individuati a partire dai bisogni e dalle esigenze della comunità, tenuto conto anche delle opportunità che le risposte a tali bisogni offrono in termini di “arricchimento” delle persone coinvolte. I progetti quindi devono intendersi complementari, a supporto e integrazione rispetto a quelle ordinariamente svolte dai Comuni e dagli enti pubblici coinvolti.

«Finalmente è partita la “seconda fase” del “reddito di cittadinanza”. È assolutamente necessario fare presto e bene – dichiarano i due consiglieri del M5S di Pozzuoli, Antonio Caso e Domenico Critelli – I Progetti utili alla Collettività possono rappresentare una grandissima opportunità sia per il nostro Ente, al fine di potenziare e migliorare i servizi forniti alla cittadinanza, sia per chi riceve il “sussidio”, che potrà arricchire le proprie esperienze attraverso le attività in cui saranno impegnati, oltre che dare il proprio apporto alla collettività. Abbiamo pertanto richiesto una discussione urgente in Commissione, convocando l’Assessore e la Dirigente alle Risorse Umane, per capire quali passi siano stati fatti finora e per programmare quelli futuri. Abbiamo già in mente alcune idee, in diversi ambiti, su cui confrontarci. Speriamo vi sia la stessa volontà da parte della maggioranza.»

Nota stampa M5S Pozzuoli

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Reddito di cittadinanza, Melito ok della giunta: i beneficiari lavoreranno per il comune

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La Giunta Amente ha approvato la convenzione con il Ministero del Lavoro: ora i percettori saranno utilizzati in progetti ambientali e sociali

La quinta città d’Italia per percettori del reddito di cittadinanza ha mosso i primi passi ufficiali, affinché i beneficiari del sussidio possano lavorare gratuitamente per l’Ente, come previsto dal decreto del Ministero del Lavoro 22 ottobre 2019. 

La Giunta Comunale di Melito, su proposta del vicesindaco  e assessore ai Servizi Sociali Luciano Mottola, con delibera del 23 gennaio ha approvato la convenzione con il Ministero del Lavoro che regola la gestione e l’accesso alla Piattaforma GePI. Si tratta di un’applicazione progettata e sviluppata per semplificare il lavoro degli assistenti sociali nell’accompagnare i beneficiari del reddito di cittadinanza convocati dai servizi sociali dei Comuni.

Una volta concluso l’iter, i percettori del reddito di cittadinanza avranno l’obbligo di effettuare lavori per la comunità per un minimo di 8 ore settimanali e un massimo di 16 ore alla settimana. 

Nello specifico, potranno occuparsi di: 

  • sostegno nell’organizzazione di manifestazioni pubbliche;
  • controllo e cura delle biblioteche comunali;
  • accompagnamento agli scuolabus degli studenti;
  • consegna della spesa in aiuto delle persone anziane;
  • organizzazione di mostre ed eventi in ambito culturale;
  • attività di supporto nella raccolta dei rifiuti e promozione e informazione in ambito di raccolta differenziata;
  • gestione del servizio di doposcuola in ambito formativo e scolastico;
  • manutenzione del verde pubblico, con particolare riguardo ai parchi giochi per bambini.

“Non appena abbiamo ricevuto il via libera dal Governo, ci siamo attivati immediatamente per far sì che il nostro Comune riesca ad ottenere quanto prima i servigi dei tantissimi percettori del reddito di cittadinanza residenti in città. Rappresentano importanti risorse e noi abbiamo tutto l’interesse di mettere queste risorse al più presto al servizio della nostra comunità – fanno sapere il sindaco Antonio Amente ed il suo vice Luciano Mottola –  Di concerto con la responsabile del settore Servizi sociali, stiamo studiando una serie di progetti dove poter coinvolgere i beneficiari. Di certo non ci faremo sfuggire l’occasione di renderli partecipi in servizi igienico-ambientali, così come previsto dal decreto del Ministero del Lavoro”. 

Nota stampa Comune di Melito

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Politica

Stabilizzazione LSU, M5S e Pozzuoli Ora: “Figliolia arrogante ed ipocrita”

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Municipio-Pozzuoli-caso-critelli-postiglione

«Anche sulla delicata questione della stabilizzazione degli LSU il Sindaco Figliolia non si smentisce, mostrandosi arrogante ed ipocrita come spesso accade»

Lo sostengono i consiglieri di opposizione Antonio Caso e Domenico Critelli del M5S e Raffaele Postiglione di “Pozzuoli ORA”, promotori di un ordine del giorno finalizzato alla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili puteolani.

Secondo Postiglione: «Il primo cittadino attacca a testa bassa il governo, che ricordo essere anche il suo governo, e l’emendamento alla Legge di Bilancio 2020, votato anche dal suo PD, per nascondere la sua scarsa volontà di procedere alle assunzioni. Il disegno della maggioranza Figliolia è noto a tutti ed è chiaramente espresso nei documenti di programmazione: non assumere più operatori e collaboratori di “bassa” categoria (A e B) ed attuare l’esternalizzazione selvaggia di lavori e servizi, a favore dei privati. Il risparmio del loro disegno è tutto da dimostrare ma gli effetti devastanti sulla qualità del lavoro che si andrà generando sono certi: precarietà e macelleria sociale.»

I due consiglieri pentastellati, Caso e Critelli, rincarano la dose: «Figliolia farebbe bene a non strumentalizzare e a mostrare spirito collaborativo, in ballo c’è la vita di circa 200 famiglie. È da un anno che seguiamo la questione insieme al consigliere regionale Gennaro Saiello e la senatrice Silvana Giannuzzi. L’emendamento presentato potrà anche comportare delle sfide sul piano applicativo, ma grazie ad esso finalmente viene affrontata seriamente la tematica con la volontà politica di porre fine alla precarietà, più che ventennale, di questi lavoratori. E comunque i nostri parlamentari sono al lavoro per fugare ogni dubbio e superare eventuali “criticità. Porsi in scia con il nostro spirito costruttivo sarebbe l’atteggiamento più giusto. Perché un esito positivo sarebbe una vittoria di tutti».

Nota stampa Antonio Caso, Domenico Critelli (M5S) e Raffaele Postiglione (Pozzuoli Ora)

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Politica

Vicenda Lsu, il sindaco di Pozzuoli: “Legge finanziaria miope”

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Vincenzo Figliolia sindaco di Pozzuoli

Figliolia: “Abbiamo chiesto di correggere l’emendamento. Certezze per i comuni e per i lavoratori”

Riconoscere diritti e dignità a tutti i lavoratori è un dovere per le pubbliche amministrazioni. Ma dobbiamo essere sinceri, senza fare inutili populismi.  La scelta del legislatore della Finanziaria 2020, relativamente all’emendamento inserito all’ultimo momento, evidentemente senza adeguata istruttoria, relativo alla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utile, è miope per tre ordini di motivi“.

Lo sostiene il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia, che elenca così i motivi:

1) Indica che sia prevista solo per l’anno 2020 la deroga alle norme che impongono rigidi limiti alla spesa del personale e relativi alla dotazione organica, al piano di fabbisogno del personale ed ai vincoli assunzionali, lasciando invariati tutti i limiti ed i vincoli a partire dall’esercizio 2021, come se da quel momento gli enti locali potessero sparire!
2) Prevede in forma generica un finanziamento tra i 50 e i 60 milioni di euro, senza dare alcuna certezza agli enti locali sulla percentuale di copertura dei nuovi costi. Di più, la miopia della norma diviene cecità quando si impone agli enti locali di inviare una richiesta di stabilizzazione, evidentemente vincolante, entro il 31 gennaio, prevedendo al 31 marzo il decreto che assegnerà i fondi. È come dire di andare a fare la spesa o a comprare una casa senza sapere quanti soldi si ha nel portafoglio o senza sapere l’entità del mutuo. Entro il 31 gennaio, inoltre, dovrebbe essere pubblicizzato il modulo della richiesta – necessario anche solo per capire le modalità attraverso le quali i comuni si impegnano ai fini della stabilizzazione -. Ma ad oggi non esiste neanche una bozza! Come se gli enti locali, in poche ore, potessero programmare la spesa relativa al personale per i prossimi dieci anni (e questa corrisponde al 50% delle entrate correnti dell’ente).
3) Chi ha inserito l’emendamento non conosce tutte le norme che vincolano la spesa del personale degli enti locali. Tra le norme in deroga non vi sono infatti i principi espressi nel decreto del presidente del Consiglio dei Ministri, che individua le fasce demografiche ed i relativi valori-soglia del rapporto della spesa del personale rispetto alle entrate correnti, né tanto meno i principi che regolano i parametri di deficitarietà strutturale degli enti locali”
.

Questo significa – aggiunge il primo cittadino – che se, in tale situazione, venissero applicati questi principi, di fatto, il Comune di Pozzuoli sarebbe nell’impossibilità di stabilizzare i lavoratori socialmente utili, salvo essere costretto a ridurre entro il 2025 di oltre 7.500.000 euro la spesa del personale. Ed inoltre se venissero applicati questi principi, di fatto, il Comune tornerebbe ad essere strutturalmente deficitario con effetti devastanti sull’organizzazione dell’ente e sui tempi dei procedimenti. Questo significherebbe, in termini pratici, un aumento esponenziale dei costi dei tributi da parte dei cittadini, per far fronte al sicuro deficit“.

Questa Amministrazione non è abituata ad improvvisare né a fare correre rischi alle finanze dell’ente, sostenute dai soldi di tutti i cittadini di Pozzuoli – rileva quindi il sindaco Figliolia -. Abbiamo chiesto al Governo di correggere l’emendamento manifestando seriamente la volontà di aiutare gli enti locali a stabilizzare i lavoratori socialmente utili e non in maniera farlocca; che le deroghe alle normative siano estese almeno sino al 2025, in modo da consentire agli enti locali di ammortizzare gli effetti devastanti delle stabilizzazioni sulle norme vigenti in almeno cinque anni.
Questa Amministrazione ha chiesto di sapere con assoluta certezza, prima della richiesta vincolante,  l’entità del contributo statale finalizzato alle stabilizzazioni da assegnare al comune di Pozzuoli, di sapere inoltre, con assoluta certezza, per quanti anni questo contributo sarà erogato al Comune di Pozzuoli.
Questa Amministrazione ha chiesto di sapere cosa ne sarà dei fondi regionali oggi destinati a garantire l’importo minimo di 600 euro a questi lavoratori e che le stabilizzazioni siano previste in deroga a qualsiasi normativa sul personale in modo che la scelta di stabilizzare o meno non incida sulle politiche del personale dell’ente locale. Non vogliamo chiacchiere
– conclude il primo cittadino di Pozzuoli -, non vogliamo proclami illusori. Vogliamo certezze per tutti!

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