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“Giocare” in borsa: per farlo serve serietà, studio della materia e consapevolezza

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Foto: Archivio

Una pratica che ha bisogno di molta attenzione e massima serietà e soprattutto la conoscenza della materia.

Il termine giocare in borsa spesso è associato al mondo cinematografico per alcune pellicole che hanno fatto conoscere al pubblico questa modalità di investimento finanziario.

Il termine “gioco”, quando si parla di borsa e soprattutto di soldi, deve essere inteso in modo corretto, poiché si fa spesso riferimento ad operazioni complesse che devono essere approcciate solo dopo che sono stati appresi alcuni concetti basilari dei mercati finanziari.

In quest’articolo vengono riassunti i concetti base da sapere per operare in borsa, riprendendo il blog Affari Miei, che fornisce interessanti spunti per quanto attiene gli investimenti e il settore finanziario e una serie di guide approfondite per comprendere al meglio l’argomento.

Il portale propone una serie di guide molto interessanti che consentono di comprendere cosa sia una borsa valori e a cosa serva.

E’ importante, in via preliminare, capire il motivo dell’esistenza dei mercati finanziari, perché in molti si approcciano a questo mondo, investendo e speculando, senza avere una minima idea di come sia nato tutto questo sistema.

Un altro punto fondamentale è l’analisi di tutti gli strumenti finanziari che il mercato mette a disposizione, quelli quotati e che sono soggetti a scambi in borsa: dalle azioni fino agli ETF.

Oltre a questo, rappresentano una conoscenza importante anche le valute, i metalli preziosi, i futures e tutti gli altri pacchetti che sono acquistabili in borsa.

Alla base di tutto c’è il meccanismo della domanda e offerta, che regola i mercati finanziari. Per questo motivo, è bene comprendere come sono definiti i vari prezzi e come questi ultimi siano soggetti a oscillazione.

L’accesso ai mercati finanziari può avvenire in diversi modi, attraverso delle strategie elaborate in prima persona, o più semplicemente affidandosi a degli intermediari che indirizzeranno i risparmi verso una delle forme disponibili sul mercato.

Proprio sugli intermediari è possibile capire le due strategie per chi opera in borsa, da una parte abbiamo gli investitori e dall’altra gli speculatori.

Importante è anche conoscere la differenza tra questi due modus di investimento e figure.

Il mercato vede la presenza dei cassettisti, che sono investitori che guardano al lungo termine, e dei trader, chi cerca di speculare sul breve periodo.

Solo attraverso la conoscenza di queste risorse e dopo aver acquisito le necessarie competenze, sarà possibile avvicinarsi a questo settore e sfidare i mercati in modo serio e consapevole.

Tutta questa preparazione preliminare è necessaria soprattutto per chi non ha un background formativo a livello di mercati e finanza, al fine di evitare spiacevoli sorprese o far diventare un’opportunità d’investimento in un brutto modo per perdere i propri risparmi o capitali.

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EnergyMed 2020: bonifiche in primo piano, siglato l’accordo con la fiera Remtech Ferrara

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A Napoli evento strategico di Hub Tecnologica Campania con ministro Costa Dal 26 al 28 marzo alla Mostra d’Oltremare di Napoli

Ci saranno le bonifiche dei territori martoriati negli anni scorsi dallo sversamento criminale di rifiuti inquinanti al centro della XIII edizione di EnergyMed, che si svolgerà dal 26 al 28 marzo alla Mostra d’Oltremare di Napoli. L’Anea (Agenzia Napoletana Energia e Ambiente) ha infatti sposato il progetto di Hub Tecnologica Campania, nato in piena sinergia con il Ministero dell’AmbienteIsprail Commissario Straordinario per la Bonifica delle Discariche Abusive, e con la partecipazione di tutti i principali player pubblici e privati. L’hub nasce per promuovere il valore del risanamento del territorio e del recupero ambientale in Campania e ha scelto proprio EnergyMed come suo primo evento strategico, che prevederà conferenze tecniche e scientifiche, momenti di confronto tra i massimi esperti, incontri con i cittadini e con le scuole di Giugliano e una site visit direttamente sulla Terra dei fuochi per verificare quello che è stato fatto e il percorso ancora da intraprendere. 

   L’iniziativa si svolge grazie all’accordo stretto da Anea con RemTech Expo di Ferrara, l’unico evento internazionale permanente specializzato sui temi delle bonifiche, coste, dissesto, clima, sismica, rigenerazione urbana, industria sostenibile.“Hub Tecnologica Campania” è quindi uno spin off di Remtech Expo e porterà a Napoli un evento centrato sul tema delle tecnologie e sulle attività di bonifica, caratterizzato da un’esposizione dei migliori prodotti e servizi e da momenti di confronto tra le istituzioni, il mondo privato, le imprese e il mondo della ricerca, impegnati nella rigenerazione dei territori contaminati. Prevede inoltre in parallelo un momento di confronto con i cittadini e gli studenti di alcune scuole presenti. Le aziende condivideranno a EnergyMed esperienze di applicazione (casi concreti e applicativi) e delle tecnologie di bonifica allo stato dell’arte, ci sarà poi un momento di confronto pubblico/privato sui temi di maggiore attualità come le procedure di bonifica e il contesto normativo di riferimento; lo stato dei procedimenti; l’applicazione delle nuove tecnologie e l’innovazione scientifica.

La Hub Tecnologica Campania punterà in particolare sul territorio degli ex SIN del litorale Domitio e Flegreo Agro Aversano, la cosiddetta Terra dei fuochi: nell’arco temporale di dodici mesi potrà rappresentare un polo di eccellenza, con la possibilità di individuare aree pilota per l’applicazione delle tecnologie innovative già disponibili sul mercato e la sperimentazione di nuove tecnologie in fase di validazione. A Napoli saranno illustrati anche gli approcci metodologici vincenti implementati in ambito nazionale ed internazionale tra cui il Modello Taranto sviluppato dal Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto e le strategie per il superamento delle infrazioni comunitarie sviluppato dal Commissario Straordinario per la Bonifica delle Discariche Abusive, oltre che eccellenze tecnologiche per la caratterizzazione e le bonifiche realizzate in ambito nazionale ed internazionale. 

Due grandi protagonisti dell’approccio scientifico alla tutela dell’ambiente uniscono dunque gli sforzi. “Il 2020 – spiega Silvia Paparella, project manager di Remtech – sarà l’anno delle bonifiche e ad EnergyMed si parlerà proprio di questo tema, che tocca diverse aree d’Italia tra cui la cosiddetta Terra dei Fuochi, che deve essere recuperata. Per questo riteniamo importante la partnership con Anea, protagonista in Campania dell’approccio più innovativo sui temi dell’energia e dell’ambiente ma anche della divulgazione attraverso EnergyMed”. Una visione condivisa da Michele Macaluso, direttore di Anea: “Restituire ai cittadini – afferma – pezzi di territori devastati è una sfida che coinvolge tutti, dagli esperti alle amministrazioni locali e arriva fino al governo del Paese. Una sfida che la Regione Campania sta affrontando e che  vede pienamente in campo anche il ministero dell’ambiente che si è dotato di una direzione generale che si occuperà esclusivamente di bonifiche. Uno sforzo di tanti attori istituzionali che ad EnergyMed faremo emergere, mettendoli a confronti anche con gli esperti del settore privato che stanno sviluppando tecnologie sempre più innovative per questo settore”. 

Il programma preliminare vede, nella giornata di giovedì 26 marzo con la presenza del Ministro dell’ambiente Sergio Costa, la Conferenza Nazionale Hub Tecnologica Campania su bonifica dei siti contaminati, innovazione tecnologica, confronto permanente pubblico-privato mentre venerdì 27 marzo sarà la volta dell’evento su “Il contributo dell’innovazione scientifica ed amministrativa verso la riforma del settore delle bonifiche: tecnologie, innovazione, ricerca scientifica e ricerca applicata, il biorimedio fitoassistito”.

Nota Stampa Energymed

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Bandi regionali per il sostegno ad artigiani commercianti ed ambulanti.

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Camera di Commercio di Napoli

Aicast Qualiano pronta ad assistere coloro che vorranno partecipare al finanziamento a fondo perduto della Regione Campania.

Il 16 gennaio, presso la sede della Camera di Commercio di Napoli nel “Salone Valore e Contrattazioni”, la Regione Campania ha presentato una iniziativa per agevolare diverse attività.

Si tratta di bandi della regionale che ha stanziato un budget di 25 milioni di euro per la “Crescita e di Artigiani, Commercianti ed Ambulanti“.

Hanno partecipato alla presentazione il Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il Presidente della Camera di Commercio di Napoli, Ciro Fiola, l’Assessore alle Attività produttive della Regione Campania, Antonio Marchiello e la Consigliera di Amministrazione Sviluppo Campania, Lina D’Amato.

Numerosa la partecipazione delle Associazioni di categoria tra cui anche l’AICAST di Qualiano, rappresentata dal presidente Marco Cacciapuoti.

Si tratta di un passo avanti importante per tanto mi preme riportare questa notizia ai commercianti di Qualiano“. Lo ha detto il Presidente di Aicast in una comunicazione arrivata in redazione.

La prima buona notizia è sicuramente lo snellimento dell’Iter burocratico. Secondo quanto ha detto il Presidente De Luca – ha continuato Cacciapuotidall’aggiudicazione del bando da parte di un artigiano o chi per esso, una volta pubblicata la graduatoria ufficiale, l’elargizione dei fondi avverrà in brevissimo tempo. Il fondi potranno essere usati per rinnovamento locali, attrezzatura e quant’altro necessario per poter lavorare al meglio nelle rispettive attività. Coloro che intenderanno partecipare possono aggiudicarsi fino a 50 mila euro con la metà a fondo perduto. A tal proposito – ha ancora dichiarato il Presidente di Aicast Qualianovoglio comunicare a tutti i commercianti che Aicast Qualiano già è pronta per assistere coloro che desiderano partecipare ai bandi. Un servizio che Aicast Qualiano – ha concluso Cacciapuoti – mette a disposizione dei propri iscritti al fine di compilare in maniera corretta la modulistica che a breve sarà dispobile.

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Amministratore di condominio, tra oneri e aggiornamento: meno ufficio, più produttività

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Foto di StartupStockPhotos da Pixabay

Quando l’informatica viene in aiuto di una professione in continua evoluzione.

Tra le domande più frequenti relative al lavoro e ai compiti a carico dell’amministratore di condominio, spicca quella sulla necessità e l’obbligo di avere un ufficio per poter ricoprire questo ruolo.

In realtà non esiste una norma che lo preveda, per cui non sussiste l’obbligo e si può amministrare un immobile anche senza avere un ufficio fisico.

Chiaro come, la figura dell’amministratore di condominio va concepita come una professione lavorativa a tutti gli effetti: chi ricopre questo ruolo è chiamato ad investire in formazione e aggiornamento, con l’obiettivo di mantenere alti gli standard di gestione degli immobili.

Negli ultimi anni, l’amministratore ha a sua disposizione opportuni software gestionali di miglioramento della produttività, che facilitano gli impegni lavorativi e l’operatività quotidiana. Tra i software condominio più intuitivi e pratici c’è Domustudio di Danea, che si occupa della gestione contabile, fiscale e operativa dell’immobile, tenendo perfettamente in ordine i registri e la documentazione condominiale.

Con Domustudio è possibile tenere la contabilità sotto controllo, gestendo al meglio i rapporti con il fisco e con i condomini, gli adempimenti fiscali e i certificati, tenendo traccia di tutte le attività svolte.

Tornando al luogo dove esercitare l’incarico, all’atto dell’accettazione del ruolo, l’amministratore condominiale deve indicare il locale in cui sono conservati i registri e i documenti (registro di anagrafe, verbali e contabilità) e i giorni in cui è possibile consultarli.

La necessità di avere dei locali adibiti per questo compito non comporta la necessaria presenza di un ufficio, poiché i documenti possono tranquillamente essere conservati anche in altri luoghi, come il locale riunione del condominio o la propria abitazione.

Un amministratore deve poi mettere a disposizione dei condomini i propri dati, tra cui il domicilio e il recapito; deve essere quindi rintracciabile, ma non importa la presenza o meno di un ufficio fisico, poiché anche l’assemblea condominiale si può svolgere in altro luogo.

L’assemblea infatti si può svolgere in qualsiasi locale adatto a consentire lo svolgimento di una riunione, purché si trovi nello stesso comune di ubicazione dell’immobile.

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