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Cronaca

Omicidio Pasquale Palermo: arrestate due persone

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Omicidio Pasquale Palermo: presi i presunti esecutori materiali. Fu punito dal clan Sarno per impedire il passaggio con i De Luca Bossa

Omicidio Pasquale Palermo, punito dal clan anche per aver venduto armi che avrebbe dovuto custodire.

Il sette febbraio 2023, la Squadra Mobile di Napoli ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Sono due i destinatati: Vincenzo Cece, già detenuto presso la Casa circondariale di Asti e Domenico Amitrano, detenuto presso la Casa Circondariale di Catanzaro. A darne notizia la Procura di Napoli.

I due indagati sono gravemente indiziati dell’omicidio di Pasquale Palermo, classe 1964, avvenuto il 6 febbraio del 2009 in Aprea angolo via Cupa San Pietro.

Le attività di indagine hanno permesso di inquadrare l’omicidio del Palermo come frutto della determinazione assunta dai vertici del Clan Sarno, attivo nell’area orientale di Napoli. Fondamentali per le indagini le attività tecniche e le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’intento era quello di punire la vittima, affiliata al medesimo clan, per aver venduto in maniera arbitraria alcune armi da fuoco che avrebbe dovuto custodire. Non solo l’omicidio sarebbe avvenuto per impedire l’eventualità che transitasse nell’avversario clan De Luca Bossa o che in ogni caso intraprendesse un percorso di collaborazione.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione. Il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunto innocente fino a sentenza definitiva.

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