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Cocaina, hashish, metadone e crack a Benevento
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4 anni fail

Cocaina, hashish, metadone e crack nel rione Capodimonte: finiti, uno in carcere per droga e l’altro ai domiciliari per ricettazione, gli indagati
Spacciavano cocaina, hashish, metadone e crack nel rione Capodimonte a Benevento. Questa mattina, i militari della Compagnia Carabinieri di Benevento hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare una in carcere e l’altra ai domiciliari, rispettivamente nei confornti di un 53enne e di un 35enne.
Ad emettere il provvedimento il Giudice per le Indagini Preliminari di Benevento, su richiesta della locale Procura della Repubblica. Il provvedimento è scattato all’esito di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura di Benevento.
Gli inquirenti ritengono uno degli indagati gravemente inziato di detenzione illecita e cessione di sostanze stupefacenti e l’altro gravemente indiziato di ricettazione.
Cessione di sostanze Stupefacenti
Le indadini sono partiti da una perquisizione domiciliare presso l’abitazione di uno dei due indagati, dove le forze dell’ordine hanno rinvenuto cocaina e marijuana oltre tre bilancini di precisione.
Successivi approfondimenti investigativi hanno permesso di acquisire gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’indagato 53enne in ordine ad una stabile attività di cessione di cocaina, hashish, metadone e crack nel rione Capodimonte a Benevento.
Il corrispettivo ricevuto varierebbe – secondo gli inquirenti – tra 20 euro e 90 euro. Le cessioni avvenivano quotidianamente da ottobre 2021 a febbraio 2022, a seguito delle specifiche richiesti degli acquirenti.
Questi ultimi ascoltati a sommarie informazioni avrebbero confermato l’attivita di spaccio dell’indagat, le dosi acquistate e il relativo prezzo.
Fondamentali per le indagini le intercettazioni telefoniche, servizi di osservazione, controllo e pedinamento. Importanti anche le acquisizioni dei tabulati telefonici, e le escussioni a sommarie informazioni degli acquirenti.
Ricettazione
Le indagini hanno inoltre permesso di acquisire gravi inidizi di colpevolezza in ordine al ricettazione ad opera dell’indagato 35enne. Gli investigatori hanno trovato nelle disponibilità dell’indagato tre calici in ottone e due pissidi a forma di ciotola, provento di furto in quanto sottratti dalla Chiesa San Giuseppe Moscati di Benevento nel mese di novembre 2021.
Trovato inoltre diverso materiale di cantiere ed attrezzature provento di furto in un cantiere edile avvenuto il 5 gennaio 2022. Il tutto restituito agli aventi diritto.
Sulla scorta degli elementi raccolti, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento ha condiviso il compendio probatorio emerso in fase di indagine e ha accolto la richiesta avanzata dalla Procura. Ha applicato così la custodia cautelare in carcere al 53enne e agli arresti domiciliari al 35enne, ravvisando il pericolo di reiterazione dei reati della medesima specie.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari. Contro di essa sono ammessi mezzi di impugnazione. I destinatari sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

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