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La moda di seguire la moda

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La moda di seguire la moda

La moda di seguire la moda. Da dove nasce? Perché la seguiamo? Cerchiamo di capirlo insieme partendo dalla storia

Curiosità, la moda di seguire la moda. Essere alla moda è una tendenza seguita da persone di tutto il mondo senza distinzione d’età.

La moda di seguire la moda
Foto: Maria Rosa Palma
La moda di seguire la moda
Foto: Maria Rosa Palma

Con la globalizzazione e i potenti mezzi di comunicazione, infatti, nuove mode appaiono contemporaneamente per le strade delle grandi metropoli. Da New York a Parigi fino a Tokyo, infatti, si diffondono rapidamente ovunque.

La moda di seguire la moda
Foto: Maria Rosa Palma

L’ origine di questo fenomeno risale addirittura alla preistoria e la realizzazione delle primitive vesti aveva un unico scopo. Era quello di proteggere il corpo dal freddo o dal caldo e per questo erano molto simili tra loro.

La moda di seguire la moda
Foto: Maria Rosa Palma
La moda di seguire la moda
Foto: Maria Rosa Palma

Fu poi con lo sviluppo di diverse culture e religioni che il modo di vestire cominciò a differenziarsi. Così si diffusero abiti caratteristici popolari.

Foto: Maria Rosa Palma

Dal “vecchio” chimono, tuttora usato risalente al 650 d.C., ai più recenti sarafan russi del 14°secolo, al lederhosen bavarese del 15° secolo, al più “recente” kilt scozzese del settecento, solo per citarne alcuni tra i più noti.

In molti casi alla diversificazione dell’abbigliamento tra i popoli contribuirono anche le condizioni climatiche. Gli egiziani, per esempio, preferivano vesti di lino, ideali per un clima africano; i romani, invece, amavano abiti di seta, molto costosi ma più adatti alle temperature della loro terra.

Foto: Maria Rosa Palma

Ma senza i mass media, chi lanciava la moda nell’antichità? Erano soprattutto i nobili che, maggiormente esposti pubblicamente, assolvevano questo compito. Uno degli esempi più noti ha come protagonista Luigi XIII, re di Francia. Per nascondere la calvizie decise di mettere una parrucca e così, inconsapevolmente, lanciò una delle mode più celebri che la storia ricordi. Molti nobili, infatti, cominciarono a radersi i capelli per indossare la parrucca.

Foto: Maria Rosa Palma

Ma con il passare del tempo e soprattutto grazie alla rivoluzione industriale, seguire la moda non fu solo appannaggio della ricca nobiltà. Con l’abbassamento dei prezzi dei tessuti, anche la gente comune poteva permettersi di comprare vestiti al passo coi tempi.

Queste nuove abitudini favorirono lo sviluppo dell’industria dell’abbigliamento contribuendo alla nascita delle prime sfilate. La prima fu organizzata nel XIX secolo in Francia da Charles Frederick Worth che, reclutando delle indossatrici, si fece conoscere al pubblico.

Foto: Maria Rosa Palma

Nonostante siano passati oltre due secoli, le passerelle restano ancora il modo principale usato da grandi marchi o da noti stilisti per presentare al pubblico le loro creazioni.

Pertanto, la moda, oltre ad essere un settore che genera un alto fatturato, è soprattutto un fenomeno sociale rappresentativo di una cultura e i “vestiti” non sono altro che la trasposizione di tendenze, comportamenti e usi della popolazione in un determinato momento storico. Quindi, ogni qualvolta che ci capiterà di vedere una sfilata, una vetrina – al di là che possono piacerci o meno – saremo consapevoli che non si tratta solo di semplici pezzi di stoffa a cui è stata data una forma ma “La moda riflette i tempi in cui si vive, anche se, quando i tempi sono banali, preferiamo dimenticarlo “. (Coco Chanel).

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