Quantcast
Connettiti con noi

Politica

19 pale eoliche a Bisaccia, Ciampi (M5S): La Giunta Regionale se ne lava le mani

Pubblicato

il

Vincenzo Ciampi (M5S Campania): Vince il burocrate, perde il cittadino, e la giunta regionale interpellata, come per il biodigestore di Chianche, se ne lava le mani

“Alla vigilia della giornata del paesaggio alla mia interrogazione sulla realizzazione dell’ennesimo campo di pale eoliche in Alta Irpinia, la giunta regionale preferisce rifugiarsi ancora una volta dietro ad un parere tecnico per rispondere alla semplice domanda di migliaia di cittadini dell’Alta Irpinia: serve un altro impianto eolico?” così – in una nota inviata in redazione – ha esordino il Consigliere regionale M5S Vincenzo Ciampi alla notizia di altre pale eoliche in Irpinia.

“Altri 19 aerogeneratori, cavidotti interrati, sottostazioni e stazioni elettriche e soprattutto altre autorizzazioni ad entrare per la manutenzione degli impianti nei campi coltivati, anche con coltivazioni attive. Il tutto in un’area vocata all’agricoltura biologica, alla produzione di grani di pregio, a tutela della quale da anni le associazioni di cittadini si battono” . Ha proseguito il pentastellato, rimarcando la presenza sulla zona di una vasta area votata all’agricoltura biologica e sottolineando l’impatto dei sottoservizi relativi agli aerogeneratori.

“L’Alta Irpinia è contro il proliferare degli impianti eolici che deturpano il paesaggio, recano danno alle attività agricole e disturbano i residenti delle abitazioni preesistenti che si trovano a poche centinaia di metri dai tralicci alti 100 metri”. Ha spiegato ancora Ciampi nella nota.

“La risposta alla mia interrogazione dà conto che non è spirato il termine per la dichiarazione della nullità degli atti autorizzativi, in particolare le autorizzazioni di impatto ambientale datate 2015, in quanto è intervenuta la sospensione dei termini per l’emergenza covid.” ha continuato il consigliere regionale.

“Il covid però come tutti sanno è una tragedia immane che ha modificato il nostro rapporto

con l’ambiente che richiede nuovo impegno a valorizzare territori e spazi che consentano minori concentrazioni antropiche. Tuttavia queste aree vengono considerate da una scellerata politica energetica come destinatarie di ulteriori impianti che stanno distruggendo il paesaggio tutelato dalla Costituzione anche con la modifica degli articoli 9 e 41 a maggior tutela delle caratteristiche del territorio.” Ha proseguito Ciampi.

“Il burocrate di turno alla mia interrogazione, a nome di centinaia di produttori di grani pregiati e di residenti che non accettano altri impianti in un territorio che è tra quelli a più alta densità di pale eoliche, risponde che i termini non sono spirati. Che l’impianto si può fare, anche dopo sette anni dalle autorizzazioni, anche se nel frattempo le nozioni di territorio e di ambiente hanno assunto tutt’altro significato; anche se si sono realizzate centinaia e centinaia di impianti eolici nella stessa area deturpandola definitivamente. Vince il burocrate, perde il cittadino, e la giunta regionale interpellata, come per il biodigestore di Chianche, se ne lava le mani”. Così conclude il Consigliere regionale Vincenzo Ciampi del Movimento 5 Stelle

Pubblicità
Pubblicità