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Terra dei Fuochi, Ecco i dati di gennaio 2022 della Prefettura

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Grafico della Prefettura di Napoli che mostra l'aldamento discendente relativo a gennaio 2022 rispetto agli anni precedenti

In calo i roghi di rifiuti a gennaio 2022 rispetto agli stessi mesi del 2020 e 2021

 Pubblicato sul sito della Prefettura di Napoli il report sulla Terra dei Fuochi del mese di gennaio 2022. Secondo quanto vi è riportato, continua il trend in diminuzione del numero dei roghi di rifiuti nelle Provincie di Napoli e di Caserta. Tale numero è misurato sia su base mensile sia su base pluriennale.

Secondo quanto riporta la Prefettura il confronto con i dati di gennaio del 2020 e 2021 risulta eloquente. I dati relativi agli eventi incendiari sarebbero rispettivamente 302, 89 e 64.

Sotto controllo ancora gli incendi nei pressi dei campi Rom, a conferma che l’azione di controllo e le prevenzione in quelle aree – tradizionalmente a forte rischio – continua a dare risultati.

Risultano ancora nulli gli eventi incendiari sulla fascia costiera ma il dato non fa altro che confermare la stagionalità del fenomeno.

Come è ben chiaro i roghi avvengono più nel periodo estivo. Secondo la Prefettura però “della sua forte connessione con il numero dei residenti e pertanto con le utenze domestiche. Si conferma il dato per cui il numero di roghi è direttamente proporzionale al numero dei residenti estivi in aree urbane dove esistono carenze strutturali nel sistema di raccolta”.

Dal punto di vista degli interventi, questi si concentrano “soprattutto sulle attività di

trasporto abusivo e scarico di rifiuti, ovviamente senza trascurare le attività e le filiere produttive”.

Dati dettagliati della Prefettura relativi al mesa di gennio 2022 e raffronto con i precendenti

Si legge nel report “Ne derivano gli ottimi risultati ottenuti nel controllo e nel sequestro di veicoli e nel controllo delle persone, così come riportati dalla consueta tabella recante i dati di rilievo (si noti che le sanzioni amministrative sono pressoché quadruplicate; si noti, altresì, che sono comunque e contestualmente aumentati anche i controlli sulle attività produttive)”.

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