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Abbandono rifiuti in località Cardinale a Qualiano
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4 anni fail

La zona della città di Qualiano ancora costantemente bersaglio della sciagurata pratica dell’abbandono illecito dei rifiuti: necessarie scelte politiche coraggiose
Rieccoci ancora una volta a parlare di degrado, di rifiuti abbandonati. Protagonista di questo ennesimo racconto di nuovo località cardinale, zona periferica del Comune di Qualiano da sempre oggetto dell’abbandono illegale dei rifiuti.

Frigoriferi, materassi, nettezza urbana, parti di auto, complementi d’arreto, tutto sapientemente accatastato fanno da scenario ad una delle zone ancora rurali delle città. La stessa zona che si è tentato di riqualificare con l’esperimento del Cammino del Cardinale, ormai completamente naufragato.
Peccato poteva essere una buona occasione ma, senza sorveglianza, era quasi certo il fallimento. Beh, solo una buona occasione per mostrare i “faccioni” della politica nostrana. Forse però a queste pratiche siamo abituati. A quello che proprio la città non riesce ad abituarsi e al costante abbandono dei rifiuti laddove c’è un po’ di verde, lontano da occhi indiscreti.

Ancora una volta risulta carente una seria politica cittadina ambientale. Necessario intervenire su due fronti distinti: da un lato la sensibilizzazione dei cittadini ricorrere ai servizi che offre la città – pochi visto che la Qualiano Multiservizi non può ritirare più gli ingombranti e i grossi raee – e dall’altro repressione dello sciagurato fenomeno ecocriminale dell’abbandono dei rifiuti.
Un valido ed importante aiuto potrebbe venire dalle Guardie Ambientali, la cui presenza fu annunciata in pompa magna in Sala Consiliare qualche mese fa.

Proprio loro – in virtù delle loro funzioni – potrebbero essere un occhio vigile sul territorio in supporto al Comando dei Vigili di Qualiano che conta solo sei unità che non sanno dove dividersi.

Le foto che accompagnano questo articolo parlano da sole non c’è bisogno di aggiundere commenti. C’è bisogno però che la politica di Qualiano sul fronte ambientale batta un colpo. Un colpo deciso. Non basta solo rincorrere i miasmi oppure solo fare ricorsi a Tar e Consiglio di Stato per gli Impianti, ma anche avere idee chiare sul futuro ecosostenibile ed ecocompatibile della città.

Se il problema sono le risorse, mai momento storico come quello attuale è più propizio con i fondi del PNRR. Basta solo avere una visione di politica ambientale, serve uno sforzo maggiore o una chiara volontà politica. Gli interventi di pulizia straordinaria costano di più ed è amche per colpa di questi ecocriminali che le bollette sono alte.


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