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Garante Privacy: Rousseau consegni dati a M5S. Rousseau: Garante indichi nome
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5 anni fail

Da un lato il provvedimento del Garante che impone a Rousseau di consegnare i dati, dall’altro l’associazione che chiede a chi consegnarli; al centro i dati degli iscritti
Sembra che la questione dati degli iscritti del Movimento 5 Stelle sia per arrivare al sul epilogo. Oggi, in una nota stampa, il Garante per la Protezione dei Dati Personali rende nota l’adozione di un provvedimento. Nell’atto il Garante ha chiesto all’associazione Rousseau di consegnare i dati al Movimento entro 5 giorni.
Nota del Garante per la Protezione dei Dati Personali
Si legge nella nota: «Il Garante per la protezione dei dati personali ha ordinato all’Associazione Rousseau di consegnare al Movimento 5 Stelle tutti i dati personali degli iscritti al Movimento”.
Il provvedimento è stato adottato d’urgenza all’esito dell’istruttoria avviata dal Garante dopo la segnalazione presentata dal Movimento 5 Stelle».
«Dalla documentazione acquisita dall’Autorità, il Movimento 5S e l’Associazione Rousseau risultano essere, rispettivamente, titolare e responsabile del trattamento dei dati degli iscritti al Movimento». Prosegue la nota, identificando i ruoli delle due parti in causa.
Si legge ancora: «In base alla normativa sulla privacy, il responsabile, “su scelta del titolare del trattamento dei dati”, è tenuto a cancellare o restituire tutti i dati personali, “dopo che è terminata la prestazione dei servizi richiesti relativi al trattamento”. Questa disposizione, precisa il Garante, deve essere applicata in tutti i casi che regolano il rapporto titolare-responsabile. In quanto titolare del trattamento il Movimento ha quindi diritto, sottolinea il Garante, di disporre dei dati degli iscritti e di poterli utilizzare per i suoi fini istituzionali.
«L’Associazione Rousseau dovrà quindi consegnare Movimento5S, entro 5 giorni, i dati degli iscritti di cui l’Associazione risulti responsabile. Potrà invece continuare ad utilizzare i dati di quegli iscritti rispetto ai quali sia anche titolare del trattamento». Conclude la nota del Garante per la Protezione dei Dati Personali, allegando alla nota anche il Provvedimento emesso proprio oggi nei confronti di Rousseau.
Nota rilasciata su Facebook da Rousseau
L’associazione Rousseau, risponde con una nota sulla sua Pagina Ufficiale Facebook.
«È arrivata una comunicazione del Garante della Privacy che in inusuale modalità monocratica dal solo avv. Pasquale Stanzione, scelto durante lo scorso Governo Conte II (e non collegiale come da procedura normalmente vengono presi i provvedimenti del Garante della Privacy) ha stabilito quanto previsto dalla legge e già ovvio a tutti ossia che se i dati vengono richiesti dal titolare, il responsabile dei dati deve consegnarli».
Così esordisce la nota di Rousseau e prosegue: «Questo ovviamente è chiaro a tutti da sempre, quello che non lo è e che il Garante non specifica nel suo atto e nella sua disposizione è l’aspetto fondamentale ossia indica di consegnare genericamente i dati al MoVimento 5 Stelle, ma non indica chi sia la persona che riveste il ruolo di rappresentante legale, quindi il legittimo titolare dei dati al quale Rousseau può consegnarli. Oltre a questo, il Garante sancisce che i presunti trattamenti illeciti denunciati da parte dell’avvocato Cardarelli nei confronti di Rousseau per conto di Vito Crimi in realtà non sono assolutamente illeciti, ma normali trattamenti, come quelli di sollecitare i parlamentari ritardatari con i contributi a Rousseau».
«Tralasciando il fatto che il garante, nel proprio provvedimento, fa riferimento alla nomina di Rousseau quale responsabile del trattamento effettuata dall’associazione pre-2017, quindi facendo riferimento ad atti formati da un soggetto diverso da quello che ha formulato l’istanza (sic …), rappresentata a suo tempo da Beppe Grillo e Luigi Di Maio e con dati di iscritti diversi da quelli presenti su Rousseau. Per questo motivo, nella piena disponibilità che abbiamo sempre manifestato, oggi stesso chiederemo al Garante della Privacy di indicarci la persona alla quale consegnare i dati del MoVimento e che lui, quindi, ritiene essere il titolare e rappresentante legale del Movimento 5 Stelle dal momento che invece le aule di tribunale hanno sancito che il MoVimento 5 Stelle non ha questa figura in questo momento». Cosi conclude la nota di Rousseau ed invitando a leggere il post di Davide Casaleggio dove vi sono queste ed altre motivazioni.
Attraverso un post sul Blog delle Stelle, Casaleggio, infatti, chiede al Garante di indicare un nome a cui fornire i dati. Stando a quanto scrive il presidente dell’associazione, sarebbero moltissime le diffide degli iscritti. Questi ultimi sarebbero pronti ad azioni legali se i loro dati personali finissero nelle mani di persone non legittimate ad averli.
La palla quindi finisce di nuovo nel campo del Garante. Nei vari rimpalli e tra distinzione tra titolarità dei dati degli iscritti e responsabilità di questi ultimi, qualcuno ha pensato come la pensano gli iscritti? Gli effettivi proprietari dei dati (gli iscritti) sembrano non avere alcuna voce in capitolo. In passato però ha fatto comodo a tutti interpellarli sui quesiti da votare.
Ricordiamo che la legge sul trattamento dei dati prevede anche la possibilità che gli utenti richiedano la cancellazione. Essa può essere chiesta una volta terminato il rapporto tra l’utente e una generica piattaforma o affine.

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