Il prodigio è avvenuto alle ore 17:18 quando è stata mostrale l’ampolla ai fedeli riuniti in preghiera; nella giornata di sabato e nella mattina di domenica il era solido.
«Alle ore 17.18 del 2 maggio, secondo giorno di preghiera, si è ripetuto il prodigio della Liquefazione del sangue di San Gennaro». Così annunciata la liquefazione del sangue di San Gennaro.
Ai fedeli che erano riuniti in preghiera affiché avvenisse il miracolo è stata mostrala l’ampolla con il sangue sciolto.
Tutto il giorno di Sabato e tutta la mattinata di domenica il sangue era solido e le preghiere dei devoti proseguite ad oltranza.
Tre sono le date in cui si verifica il prodigio. Il 19 settembre, giorno del Santo patrono; il 16 dicembre, giorno in cui secondo la tradizione si attribui a San Gennaro il miracolo che bloccà l’eruzione del vesuvio nel ‘600; infine il primo sabatyo di maggio.
Il 16 dicembre scorso il prodigio non era avvenuto, scaturendo preoccupazioni nei fedeli come cattivo presagio.
«Anche quest’anno, a causa della crisi sanitaria determinata dalla pandemia da Covid-19, non si è tenuta la processione che, secondo la tradizione, nel pomeriggio del sabato che precede la prima domenica di maggio, si è sempre mossa dal Duomo alla chiesa di Santa Chiara, con la Teca contenente il sangue e con il busto del Santo Patrono di Napoli e della Campania, unitamente alle statue di alcuni Santi compatroni». Si legge ancora nella nota
«Per le ragioni dette, anche nella ricorrenza di quest’anno si è celebrata soltanto la Celebrazione Eucaristica nella Chiesa Cattedrale, con la presenza complessiva di duecento persone e la diretta tv e web a cura di Canale 21».
La diocesi fa sapere ai fedeli che «Nei giorni successivi, dal 2 al 9 maggio, a partire dalle ore 9 fino alle ore 12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 19, i fedeli possono portarsi in Cattedrale, all’Altare Maggiore, per pregare davanti alle Reliquie e venerare il Santo Patrono. Alle ore 9, alle ore 10 e alle ore 12 dei giorni feriali, nonché alle ore 18.30 la Celebrazione della Messa».