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Sciolto il Sangue di San Gennaro

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A statue of San Gennaro, created by Lello Esposito, was exhibited in the courtyard of the Museum of the Treasure of San Gennaro, Naples, 13 january 2011. The statue, a bronze bust of San Gennaro, is intended to recall the vote of the city signed by the Neapolitans 485 years ago. On 13 January 1527 was in fact signed a singular act by which the Neapolitan undertook to build a new chapel of the Treasure of San Gennaro, the patron saint of Naples, if he did end the war, pestilence and volcain Vesuvius eruptions that were devastating the city'by 1526. ANSA / CESARE ABBATE

Il prodigio è avvenuto alle ore 17:18 quando è stata mostrale l’ampolla ai fedeli riuniti in preghiera; nella giornata di sabato e nella mattina di domenica il era solido.

«Alle ore 17.18 del 2 maggio, secondo giorno di preghiera, si è ripetuto il prodigio della Liquefazione del sangue di San Gennaro». Così annunciata la liquefazione del sangue di San Gennaro.

Ai fedeli che erano riuniti in preghiera affiché avvenisse il miracolo è stata mostrala l’ampolla con il sangue sciolto.

Tutto il giorno di Sabato e tutta la mattinata di domenica il sangue era solido e le preghiere dei devoti proseguite ad oltranza.

Tre sono le date in cui si verifica il prodigio. Il 19 settembre, giorno del Santo patrono; il 16 dicembre, giorno in cui secondo la tradizione si attribui a San Gennaro il miracolo che bloccà l’eruzione del vesuvio nel ‘600; infine il primo sabatyo di maggio.

Il 16 dicembre scorso il prodigio non era avvenuto, scaturendo preoccupazioni nei fedeli come cattivo presagio.

«Anche quest’anno, a causa della crisi sanitaria determinata dalla pandemia da Covid-19, non si è tenuta la processione che, secondo la tradizione, nel pomeriggio del sabato che precede la prima domenica di maggio, si è sempre mossa dal Duomo alla chiesa di Santa Chiara, con la Teca contenente il sangue e con il busto del Santo Patrono di Napoli e della Campania, unitamente alle statue di alcuni Santi compatroni». Si legge ancora nella nota

«Per le ragioni dette, anche nella ricorrenza di quest’anno si è celebrata soltanto la Celebrazione Eucaristica nella Chiesa Cattedrale, con la presenza complessiva di duecento persone e la diretta tv e web a cura di Canale 21».

La diocesi fa sapere ai fedeli che «Nei giorni successivi, dal 2 al 9 maggio, a partire dalle ore 9 fino alle ore 12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 19, i fedeli possono portarsi in Cattedrale, all’Altare Maggiore, per pregare davanti alle Reliquie e venerare il Santo Patrono. Alle ore 9, alle ore 10 e alle ore 12 dei giorni feriali, nonché alle ore 18.30 la Celebrazione della Messa».

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