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Android si aggiorna: 5 nuove funzioni arrivano sugli smartphone, ecco cosa cambia
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Google lancia il September Android Drop 2026: Gemini potrà ricordare dove abbiamo lasciato gli oggetti, arriva Motion Assist contro il mal d’auto e cambiano anche Google Messaggi e le funzioni di accessibilità
Android cambia ancora. Google ha annunciato una nuova serie di funzionalità destinate agli smartphone che utilizzano il suo sistema operativo, raccolte nel September Android Drop 2026.
Non si tratta semplicemente di un nuovo numero di versione di Android. Gli Android Drop consentono infatti a Google di distribuire nuove funzioni anche attraverso applicazioni e servizi, senza necessariamente attendere il successivo grande aggiornamento del sistema operativo.
Le novità annunciate a settembre riguardano soprattutto Gemini, Find Hub, accessibilità e Google Messaggi. Alcune sono già disponibili, altre arriveranno progressivamente e, soprattutto, non tutte funzioneranno su qualsiasi smartphone Android.
Vediamo quindi cosa cambia e quali telefoni potranno utilizzare le nuove funzioni.
1. Gemini ricorderà dove abbiamo lasciato le cose
È probabilmente la novità più curiosa.
Google sta integrando Gemini con Find Hub, il sistema utilizzato da Android per ritrovare dispositivi e oggetti.
Sarà possibile dire allo smartphone qualcosa come:
“Ricordati che ho messo il passaporto nel cassetto della camera.”
Gemini potrà memorizzare l’informazione all’interno di Find Hub, eventualmente accompagnata anche da una fotografia.
Quando non ricorderemo più dove abbiamo lasciato quell’oggetto, potremo quindi chiedere direttamente a Gemini oppure consultare la nuova sezione degli oggetti ricordati.
La funzione non serve a localizzare fisicamente un oggetto attraverso GPS o Bluetooth: conserva semplicemente la posizione che abbiamo indicato noi.
Google specifica che questa novità sarà disponibile sui dispositivi con Android 16 o versioni successive, nei Paesi in cui sono supportati Gemini e Find Hub.
2. Arriva Motion Assist contro il mal d’auto
Chi prova a leggere sullo smartphone mentre viaggia in automobile conosce bene il problema: dopo pochi minuti possono comparire nausea, vertigini o malessere.
Google introduce Motion Assist.
La funzione visualizza sullo schermo alcune piccole forme animate che si muovono seguendo il movimento del veicolo. L’obiettivo è ridurre il contrasto tra ciò che vedono gli occhi e ciò che percepisce il sistema vestibolare.
Motion Assist può essere impostato per attivarsi automaticamente durante il viaggio oppure essere richiamato dalle impostazioni rapide.
L’utente può inoltre modificare forma, colore e trasparenza degli elementi visualizzati.
Qui però c’è una limitazione importante: Google indica la funzione per gli smartphone con Android 17.
Google precisa inoltre che i risultati possono variare da persona a persona e che Motion Assist non deve essere utilizzato dal conducente durante la guida.
3. Gemini Live descriverà quello che abbiamo davanti
Un’altra novità particolarmente interessante riguarda l’accessibilità.
Con Guided vision sarà possibile condividere la fotocamera con Gemini Live e ricevere una descrizione vocale di ciò che lo smartphone sta inquadrando.
La funzione è stata progettata insieme alle comunità di persone cieche e ipovedenti.
Può essere utilizzata, per esempio, per:
- leggere caratteri molto piccoli su un’etichetta;
- interpretare un menu in un ambiente poco illuminato;
- riconoscere oggetti;
- ricevere indicazioni vocali per inquadrare meglio qualcosa.
Se la fotocamera non è orientata correttamente, Gemini può suggerire all’utente di spostarla o di centrare meglio l’oggetto.
Secondo Google, Guided vision arriverà anche sui telefoni con Android 9 o versioni successive, nei Paesi nei quali Gemini è disponibile.
È quindi una delle novità potenzialmente accessibili anche su smartphone non recentissimi.
4. Le note di Google Keep entrano dentro Messaggi
Cambia anche Google Messaggi.
Con il nuovo aggiornamento diventa possibile creare e modificare una nota di Google Keep direttamente all’interno di una conversazione.
Un esempio?
Un gruppo di amici sta organizzando una vacanza. Dalla chat potrà creare una lista condivisa con cose da portare, luoghi da visitare o spese da sostenere, senza dover continuamente passare da Messaggi a Keep.
La stessa possibilità può essere utilizzata per una lista della spesa, un programma di viaggio o un elenco condiviso tra colleghi.
Google ha iniziato la distribuzione della funzione con il September Android Drop. Per alcune delle nuove funzioni di Messaggi è necessario avere RCS attivo.
5. Google Messaggi diventa più personalizzabile
L’altra novità riguarda l’aspetto delle conversazioni.
Con Chat theme è possibile scegliere uno sfondo diverso per ogni chat e modificare i colori delle bolle dei messaggi.
Si può utilizzare:
- uno degli sfondi proposti da Google;
- una propria fotografia;
- una combinazione personalizzata di colori.
Il sistema adatta automaticamente anche le bolle dei messaggi allo stile scelto.
Questa funzione risulta già disponibile in Google Messaggi. Google specifica che il tema scelto è visibile soltanto all’utente che lo imposta, quindi non modifica l’aspetto della conversazione sul telefono dell’altra persona.
Ma bisogna avere Android 17?
No.
Ed è probabilmente il punto più importante per chi legge l’annuncio e si chiede immediatamente se dovrà cambiare telefono.
Le cinque novità hanno requisiti differenti.
La situazione può essere sintetizzata così:
| Funzione | Requisito indicato da Google |
|---|---|
| Gemini + oggetti ricordati in Find Hub | Android 16+ |
| Motion Assist | Android 17 |
| Guided vision | Android 9+ |
| Google Keep dentro Messaggi | Google Messaggi, distribuzione progressiva |
| Temi personalizzati nelle chat | Google Messaggi |
Per le funzioni collegate alla messaggistica possono inoltre essere necessari RCS, app aggiornate e altri requisiti specifici.
Perché potresti non vedere subito le nuove funzioni
C’è un’altra distinzione importante.
Quando Google annuncia un nuovo Android Drop non significa necessariamente che, aprendo oggi il proprio telefono, tutte le novità siano già presenti.
Le funzionalità possono essere distribuite progressivamente e la disponibilità può dipendere da:
modello dello smartphone, versione di Android, Paese, lingua, account Google, applicazioni installate e aggiornamenti dei servizi Google.
È quindi perfettamente possibile che due smartphone Android ricevano la stessa funzione in momenti differenti.
Google continua inoltre ad aggiornare durante il mese componenti come Google Play Services, Play Store e WebView attraverso i propri Google System Services.
Come controllare quale versione di Android abbiamo
Prima di cercare le nuove funzioni conviene quindi verificare la versione del sistema operativo.
Nella maggior parte degli smartphone Android è sufficiente aprire:
Impostazioni → Informazioni sul telefono → Versione Android
La posizione esatta della voce può cambiare leggermente a seconda del produttore.
È consigliabile anche controllare:
Impostazioni → Sistema → Aggiornamento software
e aggiornare dal Google Play Store applicazioni come Google Messaggi, Gemini, Google Keep e Find Hub.
Android 17 è già arrivato?
Sì. Google ha rilasciato Android 17 nel giugno 2026, inizialmente sui dispositivi Pixel compatibili, annunciando successivamente l’arrivo sugli altri smartphone idonei nel corso del 2026.
Questo non significa però che tutti gli smartphone Android possano già installarlo.
A differenza degli iPhone, dove Apple controlla direttamente hardware e sistema operativo, il mondo Android comprende moltissimi produttori. Samsung, Xiaomi, Motorola, Oppo e gli altri marchi gestiscono quindi calendari di aggiornamento differenti.
È uno dei motivi per cui Google utilizza sempre più spesso servizi e applicazioni per distribuire alcune funzioni senza dover aspettare necessariamente un grande aggiornamento del sistema.
Android sta diventando sempre più legato a Gemini
Guardando le novità del 2026 emerge inoltre una direzione molto chiara.
Google vuole trasformare progressivamente Android da semplice sistema operativo a piattaforma nella quale Gemini interviene direttamente nelle attività quotidiane.
A maggio l’azienda aveva presentato Gemini Intelligence, con l’obiettivo dichiarato di rendere Android più proattivo e capace di assistere l’utente nelle operazioni di tutti i giorni.
La possibilità di dire allo smartphone “ricordati dove ho messo il passaporto” è un esempio molto semplice di questa trasformazione.
L’intelligenza artificiale non resta più confinata in una chat: comincia a interagire con le funzioni del telefono.
Qual è la novità più interessante?
Dipende dall’utilizzo dello smartphone.
Motion Assist potrebbe diventare particolarmente utile per chi utilizza spesso il telefono da passeggero durante gli spostamenti.
Guided vision rappresenta invece una novità importante sul fronte dell’accessibilità.
Ma probabilmente la funzione destinata a incuriosire maggiormente il grande pubblico è l’integrazione tra Gemini e Find Hub.
Chiedere al telefono di ricordare fisicamente dove abbiamo lasciato qualcosa sembra un piccolo dettaglio.
È però anche un buon esempio di come Google immagina il futuro di Android: uno smartphone che non si limita più ad aspettare i nostri comandi, ma cerca progressivamente di ricordare e organizzare informazioni per noi.
E il September Android Drop 2026 è un altro passo in questa direzione.
Fonte principale: Google. La disponibilità delle singole funzionalità può variare in base a dispositivo, versione del sistema operativo, Paese e account.

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