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Bonus corsi di lingua INPS 2026: domande entro il 2 settembre

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bonus corsi di lingua INPS 2026

Ultimi giorni per partecipare al bando “Corso di lingue in Italia 2026”: contributi per i figli di dipendenti e pensionati della Pubblica Amministrazione finalizzati alle certificazioni linguistiche

Mancano pochi giorni alla scadenza del bando “Corso di lingue in Italia 2026” dell’INPS, una misura destinata a sostenere le spese per percorsi di studio finalizzati al conseguimento di una certificazione linguistica riconosciuta secondo il Quadro Comune Europeo di Riferimento, CEFR.

Le domande possono essere presentate esclusivamente online e il termine fissato dall’Istituto è:

mercoledì 2 settembre 2026 alle ore 12.

Una scadenza ormai vicina che interessa le famiglie dei dipendenti e pensionati della Pubblica Amministrazione in possesso dei requisiti previsti.

A chi è rivolto il bando INPS

Il concorso è riservato ai figli e agli orfani dei dipendenti e pensionati della Pubblica Amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Il beneficio è destinato agli studenti che frequentano determinati percorsi scolastici e che rispettano i requisiti previsti dal bando.

In particolare, il servizio INPS dedicato alle borse di studio per i corsi di lingua riguarda studenti che frequentano:

  • gli ultimi anni della scuola primaria;
  • la scuola secondaria di primo grado;
  • la scuola secondaria di secondo grado.

Gli studenti non devono inoltre avere più di 23 anni di età.

A cosa serve il contributo

Il beneficio non è un generico bonus da spendere liberamente.

Le borse di studio sono finalizzate alla frequenza di un corso di lingua straniera in Italia che porti successivamente al conseguimento di una certificazione riconosciuta secondo il CEFR.

Il percorso deve quindi avere caratteristiche precise.

Secondo le indicazioni dell’INPS, il corso deve:

  • svolgersi nell’arco di un unico anno scolastico;
  • durare almeno quattro mesi;
  • prevedere almeno 60 ore di lezione;
  • essere finalizzato al conseguimento di una certificazione linguistica.

Quali certificazioni si possono conseguire

Il livello della certificazione dipende dal percorso scolastico dello studente.

Per chi frequenta gli ultimi anni della scuola primaria o la scuola secondaria di primo grado, il percorso può essere finalizzato ai livelli:

A2, B1 o B2.

Per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado, invece, i livelli previsti possono arrivare fino a:

B1, B2, C1 o C2.

Si tratta dei livelli standard utilizzati dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.

Quante borse di studio sono previste

Il programma “Corso di lingue in Italia” mette tradizionalmente a disposizione 6.100 borse di studio.

Il valore effettivamente riconoscibile dipende dalle condizioni previste dal bando e dalla situazione economica del nucleo familiare.

L’INPS specifica infatti che il beneficio viene determinato anche in funzione dell’ISEE.

In generale, quanto più basso è il valore dell’indicatore economico del nucleo familiare, tanto maggiore può essere la percentuale del contributo riconosciuto rispetto al costo del corso.

Perché l’ISEE è importante

La Dichiarazione Sostitutiva Unica e l’ISEE assumono quindi un ruolo rilevante nella formazione della graduatoria e nella determinazione del beneficio.

In caso di mancata presentazione della DSU valida, l’INPS attribuisce il punteggio corrispondente alla fascia ISEE massima.

Per le famiglie interessate è quindi opportuno verificare che la propria situazione ISEE risulti aggiornata correttamente.

Come presentare domanda

La domanda deve essere trasmessa online attraverso il Portale Prestazioni Welfare dell’INPS.

La finestra per la presentazione delle richieste è stata aperta alle 12 del 22 luglio e si chiuderà:

alle ore 12 del 2 settembre 2026.

Non bisogna quindi confondere la scadenza con la fine della giornata del 2 settembre: il termine indicato dall’INPS è fissato espressamente a mezzogiorno.

Cosa succede dopo la domanda

Dopo la fase di presentazione delle richieste, l’Istituto procede con la formazione delle graduatorie secondo i criteri stabiliti nel bando.

Successivamente gli ammessi con riserva devono completare gli adempimenti richiesti e presentare la documentazione relativa al corso scelto.

L’INPS prevede infatti che il richiedente dimostri l’iscrizione a un corso che rispetti le caratteristiche stabilite.

Attenzione alle incompatibilità

Il beneficio non può essere necessariamente cumulato con qualsiasi altra agevolazione analoga.

L’INPS prevede specifiche regole di incompatibilità con altri contributi destinati allo stesso tipo di percorso formativo.

Prima di presentare domanda è quindi consigliabile leggere integralmente il bando e verificare la presenza di eventuali altre prestazioni già ricevute per lo stesso anno scolastico.

Ultimi giorni per fare domanda

Con settembre ormai alle porte, la scadenza del 2 settembre rende il bando particolarmente attuale.

Le famiglie interessate hanno quindi ancora pochi giorni per verificare i requisiti, controllare la situazione ISEE e inoltrare la richiesta attraverso il portale dell’Istituto.

L’obiettivo della misura è sostenere i giovani nello studio delle lingue straniere e nel conseguimento di certificazioni che possono avere un valore importante anche nel futuro percorso universitario e professionale.

Fonte: INPS – Bando di concorso “Corso di lingue in Italia 2026”.

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