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Torre del Greco, colonia felina dimenticata: 100 gatti senza aiuto

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Un gatto - David Bowie - della colonia felina del Cimitero di Torre del Greco

Colonia felina nel cimitero di Torre del Greco: quasi 100 gatti gestiti da volontarie senza sostegno tra emergenze e abbandoni continui

Una colonia felina nel cuore del cimitero di Torre del Greco, quasi cento gatti tra stanziali e abbandonati, e un gruppo di volontarie lasciate sole a gestire una situazione che si fa sempre più difficile.

È la realtà che emerge da una segnalazione arrivata in redazione, una di quelle storie che non fanno rumore ma che raccontano molto di più di quello che appare.

Una colonia che cresce tra abbandoni e indifferenza

Nel cimitero cittadino vive una colonia numerosa e in continuo aumento. Ai gatti “storici”, si aggiungono quelli di passaggio, i nuovi nati e soprattutto gli animali abbandonati.

Un fenomeno che non si arresta e che trasforma il sito in un punto di raccolta involontario, dove ogni nuovo arrivo diventa una responsabilità in più per chi opera sul campo.

A gestire tutto sono alcune volontarie, tra cui Anna, punto di riferimento per la colonia. Persone che quotidianamente si occupano di nutrire, curare e proteggere gli animali, spesso senza alcun supporto esterno.

Sostegno istituzionale insufficiente

Il nodo principale resta quello del supporto pubblico. Secondo quanto segnalato, il Comune non dispone di fondi adeguati e non riesce a garantire interventi strutturati.

Mancano:

  • forniture regolari di cibo
  • campagne di raccolta sul territorio
  • spazi idonei per i gatti abbandonati
  • programmi di censimento e sterilizzazione sistematica

Un quadro che contrasta con quanto previsto dalla normativa, che attribuisce ai Comuni la responsabilità della tutela dei gatti liberi sul territorio.

Volontarie tra sacrifici e difficoltà quotidiane

La gestione della colonia si regge quasi esclusivamente sull’impegno personale delle volontarie. Sono loro a sostenere le spese per:

  • alimentazione
  • cure veterinarie
  • sterilizzazioni
  • emergenze mediche

Non solo. Spesso accolgono temporaneamente i gattini nelle proprie abitazioni, cercando poi famiglie disposte all’adozione.

Un lavoro continuo, fatto di presenza, sacrificio e organizzazione, che supplisce alle mancanze del sistema.

Il problema culturale: abbandoni e mancanza di sterilizzazioni

Accanto alle difficoltà logistiche, emerge una questione culturale più profonda.

Secondo quanto riportato, una parte della popolazione:

  • non sterilizza gli animali
  • abbandona cucciolate indesiderate
  • lascia i gatti al loro destino

Si registrano anche episodi gravi, come casi di avvelenamento e atteggiamenti ostili nei confronti delle volontarie, spesso insultate mentre svolgono il loro lavoro.

Eppure, paradossalmente, sono proprio quelle stesse volontarie a essere contattate quando qualcuno trova un gatto da “sistemare”.

Assenza di strutture e supporto sanitario limitato

Sul territorio manca una struttura dedicata, come un gattile, in grado di accogliere gli animali in condizioni critiche.

Anche il supporto dell’ASL viene descritto come limitato al minimo indispensabile, insufficiente per affrontare una situazione così complessa.

Nel cimitero stesso, inoltre, non esiste nemmeno un locale adeguato per conservare cibo o materiali utili alla gestione della colonia.

Un appello che chiede visibilità

La richiesta è chiara: portare alla luce la situazione.

Non solo per sensibilizzare l’opinione pubblica, ma anche per sollecitare interventi concreti da parte delle istituzioni e degli enti competenti.

Perché questa non è solo una storia di animali, ma il racconto di un sistema che si regge sul volontariato e sulla buona volontà di pochi.

E, come spesso accade, il rischio è che senza attenzione e sostegno tutto venga lasciato al caso.

Per seguire l’attività delle volontarie basta visitare la pagina Facebook: Colonia Felina Volontarie Torre del Greco

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