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Sociale, Tiso(Accademia Ic): “Maternità e carriera non sono incompatibili”

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Carmela Tiso: “Servono congedi equi, welfare moderno e più servizi per trasformare la maternità in un diritto pienamente sostenibile”

“Nonostante si parli spesso di parità di genere, la realtà continua a mostrare un quadro diverso: per molte donne italiane, diventare madri significa trovarsi davanti a un punto di svolta che può rallentare o interrompere la loro crescita professionale. È ciò che molti definiscono “bivio invisibile”: una pressione sottile ma costante che spinge a credere che lavoro e famiglia non possano convivere davvero. Il problema non nasce dalla mancanza di ambizione femminile, ma da un sistema sociale e lavorativo che fatica a cambiare.

Le cause principali sono, a nostro giudizio, tre: Penalizzazioni dopo la maternità, Servizi insufficienti, Carico mentale e domestico. Per superare questi ostacoli non bastano misure temporanee: serve una vera trasformazione strutturale. Dai congedi equi e obbligatori anche per i padri, ad un welfare aziendale moderno e flessibile. Senza dimenticare, l’incremento dei servizi per l’infanzia e orari scolastici ampliati Senza un supporto pubblico solido, infatti, la possibilità di lavorare diventa un privilegio, non un diritto.

E le famiglie finiscono per dipendere dai nonni, che non dovrebbero essere l’unica soluzione. In conclusione: una società che obbliga una donna a scegliere tra maternità e carriera rinuncia a metà del proprio talento e della propria forza innovativa. La sfida dei prossimi anni è trasformare la genitorialità in un valore condiviso, non in un ostacolo. Solo così quel bivio invisibile potrà diventare una strada percorribile da tutti, senza rinunce forzate”.

Così, in una nota stampa, Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca 

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