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Giro d’Italia, Napoli cala il pokerissimo: al via la quinta tappa
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Come per le precedenti edizioni, a promuovere la tappa partenopea è la Città Metropolitana di Napoli, cui quest’anno si è unita la Regione Campania, in particolare a supporto di Paestum e del Salernitano
L’ultima volta fu Francesco Moser, in maglia rosa, a tagliare il traguardo da vincitore sotto lo sguardo attento degli otto re della facciata di Palazzo Reale, nell’abbraccio del colonnato della Basilica di San Francesco di Paola, sul pavè di Piazza del Plebiscito, che dal suo falsopiano domina il golfo di Napoli.
Era il 1979. Il prossimo giovedì, 14 maggio, 47 anni dopo, l’emozione di vedere le ruote dei corridori sfrecciare sul basolato e sfidarsi per la vittoria in una delle piazze più iconiche al mondo, tra le ali della folla, dopo lo strappetto al 4% di via Cesario Console, si rinnoverà. Napoli, infatti, accoglierà il Giro d’Italia per la quinta volta consecutiva, un record del ciclismo moderno, per la 6ª tappa della 109ª edizione della Corsa rosa, che porterà i corridori dai templi di Paestum, dopo 141 km, fin sopra le vestigia di Parthenope, in un viaggio che unirà con un fil rouge due luoghi simbolo della Magna Grecia, l’antica Poseidonia e la città nuova, Neapolis. Offrendo questa meraviglia al mondo intero, ai 700 milioni di audience potenziale dei 200 Paesi collegati dai 5 continenti.
Come per le precedenti edizioni, a promuovere la tappa partenopea è la Città Metropolitana di Napoli, cui quest’anno si è unita la Regione Campania, in particolare a supporto di Paestum e del Salernitano.
La tappa è stata presentata questa mattina, nel Salone d’onore del Circolo Unificato Esercito di Palazzo Salerno in piazza Plebiscito a Napoli, nel corso di una conferenza stampa cui hanno preso parte il Sindaco del Comune e della Città Metropolitana di Napoli, l’Assessora allo Sport e alle Politiche giovanili della Regione Campania, il Comandante del Comando Territoriale Sud dell’Esercito Italiano, il Vicesindaco metropolitano, il Consigliere metropolitano delegato a Sport, Giovani ed Eventi, e il Sindaco di Capaccio Paestum. Intervenuti, inoltre, i rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni che hanno collaborato alla realizzazione delle iniziative collaterali.
Il percorso
Sarà una tappa non molto lunga, 141 km, ma carica di storia, arte, cultura, ambiente, paesaggio. Dopo lo start dall’area archeologica di Paestum, i 184 corridori delle 23 squadre affronteranno la litoranea che, tra pinete, spiagge e mare, li porterà a Salerno, da cui si inerpicheranno verso le splendide Vietri e Cava de’ Tirreni – lì ci sarà l’unico Gran premio della montagna, di 3ª categoria – prima di ripiegare verso Nocera e Sarno, dove lambiranno le sorgenti dell’omonimo fiume, a testimonianza dell’importante opera di bonifica messa in campo, in particolare, dalla Regione Campania in questi anni.
La corsa entrerà nell’area metropolitana di Napoli all’altezza di Palma Campania, culla del carnevale con le sue Quadriglie, per procedere verso San Paolo Bel Sito e Nola, la città della Festa dei Gigli patrimonio UNESCO e patria di Giordano Bruno. Da lì una sorta di anello a scoprire le meraviglie del Nolano: Casamarciano, Tufino, Comiziano, Cicciano, Camposano, con i propri centri storici e con le proprie vestigia, Cimitile con le sue Basiliche paleocristiane, San Vitaliano, Marigliano, Mariglianella, Brusciano, dove ci sarà il traguardo volante, esattamente al 92° km, Castello di Cisterna, fino a Pomigliano d’Arco.
Qui la bellezza e il patrimonio storico-culturale si mescoleranno con l’impatto sociale: a Pomigliano, per il secondo anno consecutivo si costeggerà lo stabilimento Fiat–Stellantis in segno di vicinanza al settore dell’automotive, poi Acerra, l’antica Suessula, con la sua area archeologica e il Parco Akeru, oggetto di un investimento di 8,5 milioni di euro di cui 6 proprio della Città Metropolitana. Da lì ruote puntate verso Afragola, dove si lambirà il Rione Salicelle e il più grande bene confiscato alla camorra, la Masseria dedicata ad Antonio Ferraioli, e poi Cardito, con il suo castello, Palazzo Mastrilli, e il Parco Taglia, un polmone verde di circa 130mila mq, il paradiso dei bambini e non solo, per fare rotta verso Crispano e Caivano, dove troveranno – anche qui come lo scorso anno – bellezza (il Castello, la Torre dell’orologio, il centro storico) ed esigenza di riscatto.
A seguire, Frattaminore, Frattamaggiore, Casavatore, Casoria, Cercola e Volla, fino a Napoli, in cui si entra da San Pietro a Patierno, con il suo Museo della Civiltà contadina della Masseria Luce, per terminare la tappa con i corridori che, dopo aver percorso via Marina con la Basilica del Carmine e aver reso omaggio ai bastioni del Maschio Angioino, affronteranno la curva a gomito tra via Acton e via Cesario Console prima di lanciarsi in una volata in piazza Plebiscito che, per le caratteristiche con cui è stata costruita, promette spettacolo vero.
Le iniziative collaterali
La Veleggiata del Giro: l’omaggio della Lega Navale nel segno della solidarietà e dell’inclusione
In occasione dell’omaggio della tappa, la Lega Navale Italiana (LNI) si sta mobilitando per un’iniziativa di forte impatto visivo ed emotivo: la “Veleggiata solidale del Giro”. Una grande parata di barche a vela (circa 150), dopo essersi radunate lungo la costa flegrea, aspetteranno i corridori nello specchio d’acqua antistante il rettilineo d’arrivo, tra via Acton e via Cesario Console. Le vele, con la loro coreografia dinamica, offriranno una cornice indimenticabile e un benvenuto marino ai corridori, creando un vero e proprio “tappeto bianco” in movimento, regalando immagini iconiche del Golfo di Napoli.
E tutto questo nel segno della solidarietà e dell’inclusione: l’iniziativa – organizzata dalle sezioni della LNI di Pozzuoli, Bacoli, Ischia, Napoli e dalla delegazione di San Giovanni/San Giorgio, insieme alla Marina Militare/SEVENA e all’Accademia Aeronautica di Pozzuoli e in collaborazione con la Città Metropolitana di Napoli – prevede, infatti, che le barche ospiteranno a bordo scolaresche, giovani dell’area penale, persone con disabilità e donne che hanno affrontato il tumore al seno, offrendo loro una prospettiva unica sulla gara, per omaggiare il Giro, l’America’s Cup e per offrire a queste persone un’esperienza indimenticabile.
L’accordo per la concessione del Velodromo “Albricci” di Napoli
Nato nell’ambito del programma di valorizzazione dello sport e del ciclismo portato avanti in questi anni anche grazie alla costante presenza del Giro in città che ha coinvolto anche il Velodromo “Generale Albricci” di Napoli, in cui già nel 2023 la Città Metropolitana fece apporre una targa in memoria dei trionfi di Fausto Coppi nella struttura, è stato presentato nel corso della conferenza stampa anche l’accordo siglato tra la Federazione Ciclistica Italiana sez. Campania e il Comando Territoriale Sud dell’Esercito Italiano per il ritorno del ciclismo su pista nello stadio militare, dopo un’assenza di oltre vent’anni. La storica struttura, che ha visto correre campioni leggendari come Eddy Merckx e, per l’appunto, Fausto Coppi, è tornata a essere pienamente operativa per le attività federali: l’Esercito ha concesso, infatti, la possibilità alla Federazione di fruire del Velodromo per alcuni giorni a settimana per attività a favore delle scuole, delle società sportive e degli appassionati, con una forte attenzione all’inclusione sociale e alla crescita dei giovani in un quartiere complesso come l’Arenaccia, offrendo in particolare alle nuove generazioni un luogo di aggregazione sano e un punto di riferimento per l’educazione sportiva.
Open Village a Piazza Municipio: dalle 13 via a GiroLand
Ma la Corsa sarà anche festa, divertimento, musica e animazione: il circo del Giro d’Italia approderà in piazza Municipio a Napoli con GiroLand. Nel giorno della tappa, dalle 13 – e fino alle 18 – si potrà assaporare l’aria di festa nel villaggio curato da RCS dedicato ad adulti e bambini in cui potersi immergere e scoprire la storia e i simboli della Corsa Rosa. Tra Garibaldi, il vademecum della Corsa, maglie e bici storiche, ci si potrà fotografare con il Trofeo Senza Fine (quello che viene assegnato al vincitore finale del Giro), si potrà passeggiare tra gli stand e divertirsi con la musica di RTL 102.5. Prevista anche l’esibizione live di artisti locali.
Giro-E: da Pompei a Napoli
Il Giro-E è una e-bike experience unica nel suo genere a livello mondiale, che si svolge nei giorni e sulle strade del Giro d’Italia dal 2019. Grazie all’utilizzo delle biciclette da corsa a pedalata assistita (e-roadbike), l’evento fa vivere a tutti gli amanti della bicicletta l’esperienza della corsa rosa seguendo il percorso dei professionisti, focalizzata sulla sostenibilità con il “Green Fun Village”, presente nelle città di partenza con presentazione team, momenti istituzionali, intrattenimento.
Tra i suoi obiettivi la sensibilizzazione del pubblico a tutte le tematiche legate alla mobilità sostenibile e sostenibilità ambientale.
Per la tappa di Napoli il Giro-E partirà da Pompei alle 12.20 per arrivare – dopo aver percorso 81 km tra l’area alle falde del Vesuvio e l’innesto del percorso del Giro all’altezza di Nola – intorno alle 15.30 a piazza del Plebiscito. Il Giro-E costituisce anche l’occasione per vedere ancora una volta sui pedali vecchie glorie del ciclismo.
La Carovana rosa
Lungo il percorso del Giro, i corridori saranno preceduti dalla Carovana rosa, il Progetto di intrattenimento itinerante con 46 mezzi e 20 artisti, che distribuisce circa 1,5 milioni di gadget lungo il percorso. Per la Paestum – Napoli, in particolare, soste previste a Salerno, precisamente tra piazza della Concordia e il Lungomare Trieste alle ore 13.10 circa, a Sarno in via Matteotti alle 13.55 e a Cardito alle 15.15 in via Donadio.
Il Giro in Tv
La tappa Paestum – Napoli potrà essere seguita sui canali RAI, in chiaro. La giornata televisiva in rosa inizierà con un’ora di “Giro Mattina” su Rai Sport HD, programma che comprenderà la presentazione dei corridori e le interviste del pre-gara, dopodiché, sempre sullo stesso canale ci sarà “Prima Diretta” per seguire il momento della partenza della tappa fino alle 14:00. Per la parte clou della programmazione il palinsesto della Corsa Rosa si trasferisce su Rai 2, con “Giro in Diretta” fino alle 16:15 e “Giro all’Arrivo” immediatamente a seguire, per il racconto delle fasi culminanti fino al traguardo. A ruota, le tradizionali analisi del dopo gara del Processo alla Tappa, della durata di circa 45 minuti, senza necessità di cambiare canale.
Completano il quadro tecnico-sportivo su Rai Sport HD il “TGiro”, a partire dalle 20:00, con interviste, cronaca e commenti, e “Ri-Giro”, alle 00:00, in cui gli appassionati più irriducibili verranno presi per mano nella ricostruzione momento per momento delle fasi salienti della tappa. Inoltre, la corsa sarà trasmessa in diretta integrale anche su Eurosport e sulle piattaforme on demand Discovery+ e HBO Max.
In Europa e nel mondo la trasmissione è affidata a vari broadcast internazionali.
BOX
I DATI DEL GIRO
L’impatto economico e sociale del Giro d’Italia
L’ultima edizione del Giro d’Italia (la numero 108) si è confermata un evento di risonanza globale, con numeri in costante aumento.
L’impatto mediatico
Il Giro d’Italia offre visibilità internazionale ai territori attraversati, con una ricaduta turistica ed economica di grandissimo valore, come testimoniato da specifiche analisi tecniche.
La tv
A livello internazionale, il Giro ha raggiunto 200 Paesi nei 5 continenti attraverso 100 network televisivi, con un’audience globale complessiva di 650 milioni di spettatori e 18.729 ore di trasmissione.
In Italia, la corsa è stata trasmessa da RAI (Rai 2, Rai Sport +HD) ed Eurosport, con una media di 1,2 mln di telespettatori con uno share dell’11%, (+ 3% sul 2024), con punte all’arrivo di 1,7 mln con il 19% di share (+ 2%) e picchi, come la tappa del Sestriere, di 3 mln con il 29%. Le tappe di Napoli, in questi anni, sono state tra le più viste e con maggiore appeal, complice la bellezza del paesaggio, tra quelle non di montagna.
Nel mondo, sono tanti i Paesi in cui il Giro è molto seguito: nell’ordine, le prime dieci nazioni sono Spagna, Regno Unito, Belgio, Olanda, Francia, Colombia, Germania, Australia, Svizzera e Danimarca.
RCS produce, inoltre, 21 puntate – una per ogni giorno della Corsa – di Tv Giro Express dedicate alla scoperta delle bellezze del nostro Paese, di antichi borghi e paesaggi, persone e tradizioni, curiosità ed eccellenze del made in Italy, oltre a cartoline turistiche realizzate per dare visibilità al territorio attraverso l’area digital e social del Giro d’Italia
Presenza dei Media e Stampa
Sempre più massiccia la presenza dei media: per la 108ª edizione sono stati accreditati 1.534 operatori, suddivisi in 1.209 giornalisti e 325 fotografi, in rappresentanza di 698 testate. In particolare, 30 sono state le televisioni internazionali accreditate, 5 le nazionali e 91 le locali. Discorso più o meno analogo per le radio: 21 emittenti locali, 12 nazionali e ben 75 radio internazionali. In totale 107mila articoli pubblicati su 8.783 testate di 118 Paesi.
L’organizzazione realizza, inoltre, una pubblicazione, in italiano e in inglese, il Tv Roadbook, in più di mille copie, con tutte le informazioni sulle Città di tappa e sui percorsi attraversati dedicata ai giornalisti accreditati che viene utilizzata dai commentatori tv di tutto il mondo.
Strategia Digital & Social
Ma è nel campo digital e social che si registrano aumenti macroscopici, segno anche di un pubblico che cambia ma che non smette di seguire il Giro, anzi, lo segue ancor di più attraverso i canali più congeniali a un’audience più smart: le impression social sono diventate un miliardo, con un + 42% sul 2024, mentre le visualizzazioni video sono passate a 432 mln, con un incremento del ben 79% in un solo anno e del 193,1% nel triennio, con un valore mediatico totale di 4,6 milioni di euro.
La community fa registrare oltre 5,6 milioni di follower totali, con una spina dorsale della strategia editoriale e commerciale incentrata su Instagram e TikTok, le piattaforme seguite proprio dai più giovani, con una crescita costante in termini di engagement, visualizzazioni video e valore mediatico. Questo pubblico globale rende il Giro non solo un evento imperdibile per gli amanti del ciclismo, ma anche un’opportunità privilegiata per le comunità territoriali che vogliano promuovere il loro ‘brand’.
L’impatto economico
L’impatto economico è stato valutato da Banca Ifis in oltre 2,1 miliardi di euro tra diretto (700 mln), ovvero quello prodotto dalla spesa degli spettatori e delle persone impegnate nell’organizzazione e nella gestione della manifestazione, e indiretto (1,4 mld di benefici economici differiti generati dall’attrattività turistica e dagli investimenti in infrastrutture sul territorio), di cui 350 milioni sul Made in Italy, con un aumento complessivo del 4,5% sul 2024.
Il Giro d’Italia offre, inoltre, una visibilità internazionale ai territori attraversati, con una ricaduta turistica economica senza precedenti: l’analisi delle immagini turistiche delle città attraversate, trasmesse sia nella diretta TV sia nelle trasmissioni secondarie e news, ha prodotto, nel 2025, una valorizzazione economica pari a 130 milioni di euro. Dei 2,4 milioni di turisti che visiteranno i luoghi del Giro d’Italia, il 61% degli spettatori ha intenzione di tornare nella città visitata come turista entro 18 mesi.
Made in Italy e impatto sociale
E la sua forza va oltre i confini italiani. Il Giro rappresenta, infatti, un formidabile ambasciatore del Made in Italy, capace di promuovere all’estero l’immagine di un Paese dinamico, innovativo e di qualità: tra gli appassionati stranieri che seguono la corsa attraverso tv, streaming e social media, l’89% ha acquistato prodotti italiani e quasi la metà (45%) ha dichiarato di aver migliorato la propria opinione sull’Italia e sulle città di tappa dopo aver seguito l’evento. L’81% di loro è già stato nel nostro Paese, spesso proprio spinto dalla passione per il ciclismo.
Forte anche l’impatto sociale e ambientale: oggetto di misurazione per la prima volta, tra i soggetti che seguono il Giro è stato rilevato un aumento della propensione all’attività sportiva e alla realizzazione di pratiche sostenibili, con un valore sociale pari a un moltiplicatore di valore di 2,8x: per ogni euro investito nell’evento ne sono stati generati quasi tre in termini di beneficio sociale.–

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