Quantcast
Connettiti con noi

News

Radio Radicale, Zamparutti lascia: esclusa Nessuno tocchi Caino

Pubblicato

il

Elisabetta Zamparutti
Elisabetta Zamparutti

La dirigente radicale interrompe la trasmissione “Dei diritti e delle pene”: denuncia l’esclusione dell’associazione e pone il tema del pluralismo

Elisabetta Zamparutti, Tesoriere dell’Associazione Radicale Nessuno tocchi Caino e componente il Comitato europeo per la prevenzione della tortura, coautrice della trasmissione “Dei diritti e delle pene” in onda su Radio Radicale, nel rendere pubblica la sua decisione di interrompere la collaborazione, ha dichiarato quanto segue: “Negli ultimi anni ho avuto la possibilità di essere coautrice di una trasmissione radiofonica sui temi della privazione delle libertà, in relazione al mio ruolo nel Comitato europeo per la prevenzione della tortura. Ho sempre considerato questo spazio un’occasione importante di informazione e approfondimento su questioni che riguardano i diritti fondamentali e la dignità delle persone private della libertà. Tuttavia, nel tempo è cresciuto in me un disagio sempre più difficile da ignorare. Accanto a questo impegno istituzionale, ricopro infatti anche il ruolo di Tesoriere di Nessuno tocchi Caino, associazione fondata con Marco Pannella, Sergio D’Elia e Maria Teresa di Lascia. Ritengo che il pluralismo e il confronto siano valori essenziali, soprattutto in un contesto informativo, come quello di Radio Radicale, che ha storicamente fatto di questi principi una sua cifra distintiva. Per questo non posso non rilevare come, negli ultimi anni, l’Associazione sia stata progressivamente esclusa dalla messa in onda sulle frequenze della radio di suoi eventi e partecipazione di suoi dirigenti alle trasmissioni di informazione, confronto e approfondimento. In questo contesto, la possibilità che mi viene data di parlare, sia pure in modo limitato, anche delle iniziative dell’associazione mi pone in una posizione che avverto come contraddittoria. Dopo una riflessione non semplice, ho quindi maturato la decisione di rinunciare alla trasmissione. Si tratta di una scelta che ho preso per la considerazione e il rispetto verso l’impegno associativo che svolgo e il valore delle iniziative condotte da tutta l’associazione. Proseguirò nel mio impegno sui temi della giustizia, dei diritti e della dignità delle persone detenute in ogni sede e spazio possibile”.

Nota stampa

Pubblicità
Pubblicità