Cronaca
Politica e camorra, a Melito appello shock: condanne per politici ed imprenditori
Pubblicato
3 mesi fail

Politica e camorra a Melito la Corte d’Appello ribalta le assoluzioni del primo grado: pene fino a oltre 11 anni nel processo “Playmaker”
Una sentenza destinata a far discutere e a lasciare un segno profondo nel panorama politico e giudiziario campano. La Corte d’Appello ha ribaltato il verdetto di primo grado nel processo “Playmaker”, pronunciando una serie di condanne nel procedimento che indaga sui rapporti tra politica e camorra a Melito di Napoli.
Tra i nomi più rilevanti figurano l’ex sindaco Luciano Mottola e l’ex presidente del Consiglio comunale Rocco Marrone, entrambi condannati a 4 anni e 6 mesi di reclusione. Una decisione che segna una netta inversione rispetto al luglio 2024, quando erano stati assolti con formula piena.
Condanna anche per l’imprenditore Emilio Rostan, per il quale la Corte ha stabilito una pena di 7 anni e 4 mesi.
Le altre condanne
Il quadro emerso in appello è ampio e articolato, con pene significative anche per altri imputati coinvolti nell’inchiesta.
La condanna più pesante è stata inflitta a Giuseppe Siviero, con 11 anni e 4 mesi di carcere, mentre Salvatore Chiariello è stato condannato a 9 anni e 6 mesi.
Pene intermedie per Vincenzo Marrone (5 anni e 4 mesi), Luigi De Ruggiero (5 anni e 8 mesi) e Antonio Cuozzo (5 anni e 8 mesi).
Un processo ribaltato
La sentenza rappresenta un punto di svolta: il secondo grado ha infatti completamente rivisto l’impianto del primo processo, riconoscendo responsabilità penali dove in precedenza erano state escluse.
Al centro dell’inchiesta restano le accuse di voto di scambio politico-mafioso e di condizionamento della vita amministrativa locale, con presunti collegamenti tra esponenti politici e ambienti criminali.
Impatto politico e giudiziario
Il verdetto rafforza il quadro accusatorio costruito dalla Direzione Distrettuale Antimafia e riporta al centro dell’attenzione il tema delle infiltrazioni della criminalità organizzata nelle istituzioni locali.
Non è escluso che la vicenda prosegua in Cassazione, ma il segnale lanciato dalla Corte d’Appello è chiaro: esisterebbe, secondo i giudici, un sistema che ha inciso sul funzionamento della politica locale.
Una decisione che riapre il dibattito su legalità, trasparenza e controllo nei territori più esposti al rischio di infiltrazioni criminali.

Porta Nolana, evaso da Poggioreale da due mesi: arrestato 37enne

Controlli a Frattamaggiore e Grumo Nevano: una denuncia

Napoli, Ditto: “Trasporti estivi da potenziare entro il 2027”

Casalnuovo accoglie il FLIP: il Festival della Letteratura Indipendente

Operazione Small Tower: sgominata rete del falso euro, 5 indagati

Polizia di Stato, al via la campagna contro l’abbandono degli animali

Qualiano, Piazza Kennedy allagata dopo la pioggia

Criminalità giovanile, maxi operazione della Polizia: 539 arresti in 44 province

Arsenale e droga nascosti in casa: arrestato un uomo nel Napoletano

Blitz ad Agnano, sequestrati 6 cantieri: 8 denunce per reati ambientali

Polizia di Stato, al via la campagna contro l’abbandono degli animali

Qualiano, Piazza Kennedy allagata dopo la pioggia

Criminalità giovanile, maxi operazione della Polizia: 539 arresti in 44 province

Arsenale e droga nascosti in casa: arrestato un uomo nel Napoletano


