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Addio a Mario Adorf, icona del cinema europeo: aveva 95 anni

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Di 9EkieraM1 - Opera propria, CC BY-SA 3.0, Collegamento

Scomparso a 95 anni a Parigi, l’attore tedesco ha segnato il cinema europeo con una carriera internazionale e oltre 200 interpretazioni tra film e televisione

È morto a Parigi, all’età di 95 anni, Mario Adorf, tra gli interpreti più noti e apprezzati del cinema europeo. Il decesso, avvenuto mercoledì 8 aprile dopo una breve malattia, è stato annunciato dal manager Michael Stark al settimanale Der Spiegel e confermato dall’agenzia DPA.

Nato a Zurigo l’8 settembre 1930 da madre tedesca e padre italiano, Adorf ha costruito una carriera lunga oltre mezzo secolo, partecipando a più di 200 tra film e produzioni televisive.

Una carriera internazionale

Diventato celebre già nel 1957 con il ruolo di un assassino nel film Ordine segreto del III Reich di Robert Siodmak, è stato inizialmente associato a ruoli da antagonista. Con il tempo, però, ha dimostrato una straordinaria versatilità, interpretando personaggi molto diversi: criminali, uomini delle istituzioni e figure dell’alta società.

Considerato una vera istituzione in Germania fin dagli anni ’50, è rimasto celebre anche per la serie Kir Royal.

Il legame con il cinema italiano

Parallelamente, Adorf ha costruito un forte rapporto con il cinema italiano, lavorando con registi come Luigi Comencini, Dario Argento e Antonio Pietrangeli.

Tra i film più noti girati in Italia:

  • A cavallo della tigre
  • La visita
  • Io la conoscevo bene
  • Operazione San Gennaro
  • L’uccello dalle piume di cristallo

Negli anni Settanta è diventato uno dei volti simbolo del poliziottesco italiano, partecipando a pellicole come:

  • La polizia ringrazia
  • Milano calibro 9
  • La mala ordina

Le collaborazioni internazionali

Nel corso della sua carriera ha lavorato con grandi registi internazionali come Sam Peckinpah, Billy Wilder, Rainer Werner Fassbinder e Claude Chabrol.

Ha preso parte anche a importanti produzioni europee come:

  • Il caso Katharina Blum
  • Il tamburo di latta

Televisione e ultimi anni

Dagli anni Ottanta si è dedicato sempre più alla televisione, partecipando a produzioni popolari come:

  • La piovra 4
  • Fantaghirò
  • Il ritorno del piccolo Lord

Senza mai abbandonare il teatro e altre attività artistiche, ha continuato a essere un punto di riferimento del panorama culturale europeo.

Vita privata

Adorf è stato sposato con l’attrice Lis Verhoeven, da cui ha avuto la figlia Stella Adorf. Dal 1985 era legato a Monique Faye, con cui viveva già dalla fine degli anni Sessanta.

Dopo aver vissuto a lungo in Germania, si era trasferito in Francia, stabilendosi a Parigi. Persona riservata, ha sempre mantenuto una certa distanza dal mondo del gossip, costruendo un’immagine pubblica solida e coerente con il suo profilo artistico.

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