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A Napoli aumentano i casi di epatite A: 62 ricoveri al Cotugno

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Napoli - aggressione ad un medico del cotugno

Focolaio legato al consumo di frutti di mare crudi: i controlli dei NAS e le raccomandazioni dei medici per prevenire la diffusione del virus

NAPOLI – Cresce l’allarme per l’epatite A a Napoli. All’ospedale Ospedale Cotugno sono attualmente 62 i ricoveri registrati, con un nuovo accesso avvenuto nella notte. L’80% dei pazienti risultati positivi ha dichiarato di aver consumato frutti di mare o pesce crudo, indicando proprio questi alimenti come la probabile causa dell’infezione.

Secondo l’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno, la contaminazione è dovuta alle esondazioni di fogne in mare, conseguenza del troppopieno dei canali durante le abbondanti piogge degli ultimi mesi. I campioni positivi esaminati, 8 su 154, provengono dagli allevamenti di cozze di Nisida, Bacoli e Varcaturo.

Trasmissione e prevenzione

Il virus dell’epatite A si trasmette principalmente per via oro-fecale, cioè tramite l’ingestione di cibi contaminati, ma esiste anche la possibilità di trasmissione intrafamiliare o sessuale. I medici raccomandano tre principali misure preventive:

Vaccinazione

Igiene personale accurata

Igiene domestica

Provvedimenti locali

Le autorità locali hanno adottato ordinanze che vietano il consumo di frutti di mare crudi nei locali pubblici e i NAS stanno eseguendo controlli e sequestri nei punti vendita di Napoli e provincia. Non sono stati rilevati problemi nei campioni di frutta e verdura. Nonostante l’aumento dei ricoveri, l’ospedale Cotugno conferma che le condizioni cliniche dei pazienti non presentano criticità.

Le aziende sanitarie locali ricordano che, in caso di consumo di cozze e vongole, è fondamentale cuocerle almeno quattro minuti dopo l’ebollizione per prevenire l’infezione.


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