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Sanità digitale e innovazione: EIT Health lancia due nuove call europee, fino a 850 mila euro per progetto per rafforzare ricerca
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Pubblicate le call 2026 di EIT Health per sostenere tecnologie mediche digitali, intelligenza artificiale e nuovi modelli di erogazione sanitaria
Nuove opportunità per l’ecosistema sanitario europeo. EIT Health, organismo sostenuto dalla Commissione europea nell’ambito dell’European Institute of Innovation and Technology, ha pubblicato due importanti call per il 2026 finalizzate a sostenere l’innovazione lungo l’intera filiera della salute.
L’obiettivo è chiaro: favorire la costruzione di consorzi internazionali capaci di mettere in rete industria, ricerca ed educazione — il cosiddetto triangolo della conoscenza — per trasformare tecnologie promettenti in soluzioni concretamente adottabili dai sistemi sanitari europei.
La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 6 maggio 2026.
Innovazione e validazione clinica: fino a 850 mila euro
La prima opportunità, Innovation Validation Call 2026, è rivolta a tecnologie mediche digitali e soluzioni basate su intelligenza artificiale che si trovano in una fase intermedia di maturità tecnologica.
Il bando intende colmare il divario tra sviluppo e mercato, sostenendo studi clinici, raccolta di evidenze real world, percorsi regolatori e preparazione alla commercializzazione.
Potranno partecipare consorzi composti da almeno due organizzazioni di Paesi diversi, rappresentative di almeno due ambiti del triangolo della conoscenza, con la guida di un soggetto orientato alla commercializzazione.
Il contributo massimo previsto è di 850.000 euro per progetto, per una durata fino a 24 mesi.
Nuovi modelli di erogazione sanitaria: fino a 700 mila euro
La seconda call, New Models to Deliver Healthcare 2026, è invece destinata a soluzioni già mature e pronte per il mercato, con l’obiettivo di favorirne l’adozione nei sistemi sanitari reali attraverso modelli di value-based healthcare.
Il partenariato richiesto è articolato e dovrà includere, tra gli altri, un soggetto che commercializza un dispositivo medico digitale marcato CE, un erogatore sanitario, un esperto di economia sanitaria, un partner per l’integrazione IT e un payor formalmente coinvolto.
In questo caso, il finanziamento massimo previsto è di 700.000 euro per progetto.
Una sfida strategica per il sistema sanitario europeo
Le due call rappresentano un segnale politico e strategico rilevante: l’Europa punta a ridurre il divario tra innovazione tecnologica e applicazione concreta nei percorsi di cura, promuovendo sostenibilità, efficacia clinica e impatto misurabile.
Per imprese innovative, università, centri di ricerca e strutture sanitarie italiane, si tratta di un’occasione significativa per consolidare la propria presenza nel panorama europeo della sanità digitale e contribuire attivamente alla modernizzazione dei sistemi di cura.
L’innovazione, oggi più che mai, non è soltanto progresso tecnologico: è capacità di costruire alleanze, generare valore pubblico e tradurre la ricerca in diritti effettivi per i cittadini-pazienti.
A cura dell’Avvocato Lelio Mancino

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